di Paola Calvano
Il Centro, 3 febbraio 2024
La morte di Simone Maccarone, 52 anni, di Vasto, un anno fa nel carcere di San Donato di Pescara, è stata ieri mattina al centro di una udienza davanti al Gup di Pescara chiamato a pronunciarsi sul prosieguo delle indagini relative al decesso. In aula è stata discussa la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dai legali della famiglia Maccarone, gli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione, Fiorenzo e Anna Cieri.
di Andrea Cittadini
Giornale di Brescia, 3 febbraio 2024
Un detenuto attualmente in affidamento in prova racconta cosa significa vivere dentro il Nerio Fischione. Il carcere di Canton Mombello lo ha conosciuto in due periodi diversi della sua vita. Prima vent’anni fa e poi recentemente. Adesso sta affrontando un periodo di affidamento in prova per cercare di mettersi definitivamente alle spalle i guai con la giustizia. Che per Martino, nome di fantasia, 40enne bresciano, sono sempre stati legati allo spaccio di droga.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 3 febbraio 2024
L’Sos lanciato dalle detenute. Appello di Avs e Pd al ministro di Giustizia. Nel padiglione femminile del carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino, dove da nove anni è situato l’Istituto a custodia attenuata per madri, sono abituate a vedere reclusi anche bimbi piccoli, purtroppo. Ma un neonato di un mese è una visione che non si può sopportare. Le detenute hanno perciò lanciato, con una lettera, una richiesta di aiuto raccolta dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi che ieri si è recato nella casa circondariale torinese insieme alla consigliera comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena a verificare la condizione della “giovane madre terrorizzata” entrata in carcere giovedì scorso con il suo “Aslan, bimbo di appena un mese”. All’uscita dall’istituto, Grimaldi lancia un appello accorato al ministro di Giustizia Carlo Nordio “affinché intervenga subito”, perché “è una situazione inaccettabile che va sanata immediatamente”.
di Francesco Brun
Corriere del Veneto, 3 febbraio 2024
Puntare al reinserimento lavorativo dei detenuti, in modo che una volta usciti possano introdursi correttamente nel tessuto sociale. È uno degli argomenti discussi ieri mattina all’interno della casa circondariale Dal Papa di San Pio X, durante la visita di una delegazione composta dal segretario nazionale dell’Unione sindacati polizia penitenziaria Leonardo Angiulli, dal dirigente del sindacato Francesco Tarantello e dalla consigliera regionale leghista Silvia Maino.
di Tiziano Grottolo
Corriere del Trentino, 3 febbraio 2024
“Vigilare e presidiare le fisiologiche relazioni fra istituzioni penitenziarie e il mondo del volontariato sociale che si impegna a dare forma e sostanza al principio di rieducazione della pena nel rispetto della dignità e dei diritti dei detenuti”. Questo l’appello rivolto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La lettera, come prima firma porta quella dal consigliere provinciale del Pd, Andrea de Bertolini, ma è stata sottoscritta da tutti i membri della minoranza che alle scorse elezioni ha sostenuto Francesco Valduga. Il carcere, viene spiegato nella nota, deve tornare a essere un luogo di effettiva rinascita individuale, relazionale e sociale, “nell’interesse dell’intera collettività e delle generazioni future”.
di Francesca Cisotto
varesefocus.it, 3 febbraio 2024
“La costruzione di progetti condivisi con le imprese per il reinserimento nella società degli ex detenuti attraverso il lavoro. Una priorità sociale, ma anche economica”. È così che il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, definisce la necessità di dotare il territorio di una strategia condivisa per il reinserimento nella società civile degli ex detenuti. Passaggio fondamentale per la costruzione di una provincia più inclusiva, ma non l’unico.
oggitreviso.it, 3 febbraio 2024
“Abbiamo bisogno di istituti adatti per spazi e attività, per insegnare il futuro ai giovani e un mestiere”. “Non facciamo l’errore di attribuire alla società e al sistema di rieducazione penale la colpa dei crimini. L’unico responsabile dei crimini è il criminale”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, a ‘Giù la maschera’, il programma condotto da Marcello Foa su Radio 1 Rai, nella puntata di oggi dedicata al tema ‘Carceri sovraffollate: è vera giustizia?’.
sassarinotizie.com, 3 febbraio 2024
La Garante regionale Irene Testa scrive al Comitato prevenzione della tortura. Riceviamo e diffondiamo la lettera che la garante regionale Irene Testa scrive al Presidente del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa Alan Mitchell: “Due mesi fa avevo scritto al Comitato e ad oggi non ho avuto risposte. Appello urgente a visitare strutture. Nell’esercizio delle mie funzioni, ho preso atto delle perduranti condizioni di sovraffollamento delle carceri italiane che contribuiscono ad acuire, in negativo, le già difficili condizioni di vita dei detenuti.
ansa.it, 3 febbraio 2024
Un documentario di Michele Rho racconta la bella realtà di Bollate. Dagli orti nelle carceri curati dai detenuti, con i prodotti che poi possono essere venduti all’esterno, al successo del ristorante In Galera dove lavorano i detenuti del penitenziario di Bollate aperto a tutti. La cucina si fa sociale e diventa strumento di riscatto e possibilità di lavoro per i detenuti. Si intitola “Benvenuti in galera”, il documentario di Michele Rho sul primo ristorante al mondo aperto dentro un carcere, fondato da Silvia Polleri, una produzione WeRock in uscita in sala.
di Andrea Radic
fsnews.it, 3 febbraio 2024
Si è tenuto a Milano “I Girasoli d’Inverno” secondo appuntamento dedicato ai progetti di reinserimento sociale delle detenute e dei detenuti. La serie di momenti di approfondimento, voluta dalla Città Metropolitana di Milano, porta l’attenzione sulle modalità di accesso alle diverse forme di cultura, quali strumenti di riscatto e recupero sociale all’interno degli istituti penitenziari di Milano e provincia.









