di Patrizio Gonnella*
Il Dubbio, 12 ottobre 2023
Appello. Non c’è Paese democratico al mondo che, per salvare un manipolo di poliziotti accusati di questo reato, abbia cambiato in corso le regole del gioco mettendo mano al delitto. Deputati e senatori della Repubblica non si rendano complici di questo misfatto giuridico.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 ottobre 2023
In un contesto in cui il dibattito sul sistema giuridico è sempre più acceso, la senatrice Ilaria Cucchi di Alleanza Verdi- Sinistra ha fatto sentire la sua voce contro qualsiasi tentativo di modificare o abrogare il reato di tortura. La sua dichiarazione è arrivata in risposta all’apertura di una nuova inchiesta da parte della procura della Repubblica di Cuneo. L’indagine coinvolge 23 agenti della Polizia penitenziaria, accusati, tra le altre cose, proprio di tortura, afferma Ilaria Cucchi.
di Flavia Amabile
La Stampa, 12 ottobre 2023
Il Garante dei detenuti: “Mancano risorse per gli istituti ma la quasi totalità del personale di custodia è estranea a questi episodi”. Il sistema penitenziario piemontese è in sofferenza, afferma Mauro Palma, presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. L’ultimo episodio è di una settimana fa. Avvisi di garanzia nei confronti di 23 agenti di polizia penitenziaria accusati con l’accusa di violenze e, in alcuni casi, anche di tortura.
ansa.it, 12 ottobre 2023
“La giustizia riparativa funziona” e “non è previsto uno sconto di pena, ma si tratta di uno strumento volontario che si affianca al procedimento giudiziario”. A dirlo è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti e a dimostrarlo sono le testimonianze raccolte nell’indagine nazionale che l’Autorità ha condotto in collaborazione con il ministero della Giustizia e l’Istituto degli Innocenti, presentata oggi a Roma. La giustizia riparativa è un percorso volontario, basato sul dialogo e guidato da mediatori esperti, che permette di rielaborare quanto accaduto.
di Errico Novi
Il Dubbio, 12 ottobre 2023
L’idea prevalente, ai vertici di via Arenula, è che si debba andare oltre il testo base adottato dieci giorni fa dalla commissione Giustizia di Montecitorio. “Ci sono varie soluzioni. Le valuteremo, siamo aperti ad altre proposte in arrivo. Con i sottosegretari Andrea Delmastro e Andrea Ostellari partiamo comunque da una certezza: l’improcedibilità va archiviata”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 ottobre 2023
Si stringono i tempi nella maggioranza sulla riforma della prescrizione. Dopo l’adozione come testo base del disegno di legge Pittalis che rappresenta un superamento del complesso sistema attuale, punto di equilibrio dell’allora assai composita maggioranza che sorreggeva il Governo Draghi, nelle ultime ore hanno preso quota due ipotesi che a breve saranno tradotte in emendamenti da presentare alla Camera, in commissione Giustizia (il termine per la presentazione è slittato di alcuni giorni, dalla sera di ieri, a quella di lunedì prossimo, mentre il provvedimento è atteso in Aula dal 27 ottobre).
di Arnaldo Ferrari Nasi
Libero, 12 ottobre 2023
Periodicamente si riapre in Italia un confronto sulla percepita politicizzazione della magistratura, o per lo meno di una parte di essa. È uno dei temi di elezione per Analisi Politica, che da anni propone la domanda nei suoi sondaggi sul grado di accordo o disaccordo riguardo l’affermazione: “Sovente i magistrati agiscono con fini politici”.
di Luca Liverani
Avvenire, 12 ottobre 2023
Il ministro Carlo Nordio ha disposto il procedimento nei confronti del magistrato del Tribunale di Catania che in due occasioni non ha convalidato il trattenimento nel Centro per richiedenti asilo. Il ministero della Giustizia ha avviato l’accertamento preliminare nei confronti del magistrato Iolanda Apostolico, il giudice del Tribunale di Catania che non ha convalidato il trattenimento nel centro per richiedenti asilo di Pozzallo di migranti tunisini sbarcati a Lampedusa. A disporre il procedimento è stato il ministro Carlo Nordio attraverso l’Ufficio ispettivo.
di Claudio Dionesalvi e Silvio Messinetti
Il Manifesto, 12 ottobre 2023
Condannato solo per abuso d’ufficio, per una determina sindacale, a un anno e sei mesi. In molte città italiane ed europee iniziative di solidarietà all’ex sindaco di Riace. Allora non era un “delinquente”. Quel che era chiaro a tutti, specie alle migliaia di attivisti sparsi per l’Europa sempre al suo fianco, nei giorni felici e in quelli cupi, ora lo è anche nelle aule dei tribunali. C’è un giudice a Reggio. L’umanità e la solidarietà alla sbarra possono uscire dalla prigione delle idee, dove le avevano rinchiuse, e tornare a respirare.
di Carlo Macrì
Corriere della Sera, 12 ottobre 2023
“Non ha rubato”. L’avvocato Giuliano Pisapia: “Seguite i suoi soldi, non li troverete. Ha sempre agito per gli altri”. L’ex sindaco era imputato con altre 17 persone sul modello “Riace”. Cadono l’associazione a delinquere, la truffa ai danni dello Stato e il peculato. Può definirsi quasi un’assoluzione. Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace, è stato condannato a un anno e sei mesi: la Corte d’Appello di Reggio Calabria, dopo sette ore di camera di consiglio ha ribaltato quasi interamente la decisione del Tribunale di Locri che, a settembre del 2021, aveva comminato a 13 anni e quattro mesi l’ex primo cittadino, dopo l’inchiesta sul “modello Riace”.
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