di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 8 febbraio 2024
L’unico terrorista superstite della strage del 13 novembre era detenuto in un carcere belga. Il trasfert era stato sospeso dalla corte d’appello. L’avvocata: “Violati i suoi diritti”. È stato come un blitz: alle nove del mattino le guardie carcerarie hanno prelevato Salah Abdelslam dalla sua cella per trasferirlo in Francia. È stata direttamente l’avvocata Delphine Paci a riferire la notizia all’Afp, lamentandosi di una decisione che, per la difesa, costituisce, “un attacco flagrante dello Stato di diritto”, frutto “di un’intesa tra lo Stato belga e quello francese che viola una decisione della giustizia”.
di Luigi Ippolito
Corriere della Sera, 8 febbraio 2024
Il premier britannico si è attirato biasimo e derisione per aver accettato di puntare mille sterline sulla possibilità di riuscire a deportare in Ruanda gli immigrati illegali. Una scommessa avventata: e non solo per il rischio di perdere la posta, ma per l’ennesima figuraccia pubblica che ha comportato. Il premier britannico Rishi Sunak si è attirato biasimo e derisione per aver accettato di puntare mille sterline sulla possibilità di riuscire a deportare in Ruanda gli immigrati illegali: e già su questo ci sarebbe da ridire, perché si è messo di fatto a scherzare su un dramma umano. Ma soprattutto ha lasciato a bocca aperta la sua nonchalance nel buttar via una somma che per molti britannici resta più che ragguardevole.
di Luca Pons
fanpage.it, 7 febbraio 2024
Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, ha risposto alle domande di Fanpage.it sul sovraffollamento delle carceri in Italia e sulle soluzioni proposte dal governo Meloni: soprattutto, ampliare le carceri esistenti. Sono “cose che abbiamo sentito moltissime volte in passato”, sbagliate sia “in astratto” che nella pratica, e che anche se venissero attuate non risolveranno il problema. Nelle carceri italiane sono detenute 60.367 persone, mentre i posti disponibili sulla carta sarebbero al massimo 51.347, secondo dati del ministero della Giustizia. Ci sono circa 9mila persone di troppo, cosa che porta a un forte peggioramento delle condizioni di vita per chi ci vive.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 febbraio 2024
L’avvocata Emilia Rossi, ex componente del Collegio del Garante nazionale delle persone private della libertà, ha iniziato lo sciopero della fame nell’ambito del Satyagraha di Nessuno Tocchi Caino. Un gesto significativo visto la sua lunga esperienza sul campo. Ne parliamo con lei.
di Pino Corrias
Vanity Fair, 7 febbraio 2024
Per fortuna ancora ci indigniamo davanti alle catene ai polsi e alle caviglie di Ilaria Salis, 39 anni, detenuta italiana trascinata al guinzaglio nell’aula del Tribunale di Budapest, Ungheria, Europa. Ci mancherebbe. Pretendiamo il diritto alla dignità della persona. Pretendiamo la giustizia umana e umanitaria. Ci scandalizza il sopruso, ci indigna la pubblica gogna. Specie quando riguarda una nostra concittadina all’estero, detenuta per una blanda accusa di lesioni, ma trattata da terrorista, sulla quale sventola il tricolore della consanguineità.
di Laura Carrer
Il Domani, 7 febbraio 2024
L’istituto a custodia attenuata per madri del capoluogo lombardo è stato aperto nel 2007 ed è stato il primo in Italia. Permette alle detenute di scontare la loro condanna insieme ai figli piccoli, spesso tra gli zero e i tre anni. Poco prima delle 9:30 del mattino nel lungo corridoio dell’Icam c’è una fila di passeggini e di bambini pronti per andare a scuola o all’asilo. Al di là della porta blindata che divide le camere e gli spazi comuni dalla portineria c’è la zona residenziale di Dateo, a est di Milano. La struttura in cui vivono i bambini è un istituto a custodia attenuata per madri: aperto nel 2007 - il primo in Italia - permette alle detenute di scontare la loro condanna insieme ai figli piccoli, spesso tra gli zero e i tre anni.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 7 febbraio 2024
Un testo, a detta del Guardasigilli, improntato ai valori del liberalismo e del garantismo giuridico Italia Viva e Azione hanno votato a favore, mentre Pd e Movimento 5 Stelle hanno votato contro. È iniziata ieri in Senato la discussione generale sul disegno di legge Nordio, il primo di una lunga serie, che a regime andrà a riformare la giustizia. Un testo, a detta del Guardasigilli, improntato ai valori del liberalismo e del garantismo giuridico.
di Liana Milella
La Repubblica, 7 febbraio 2024
Il governo boccia le pregiudiziali di costituzionalità. Il forzista Zanettin attacca la sentenza Flick del 2007 che cancellò la legge Pecorella con la stretta sull’Appello del Pm: “Lacunosa, opinabile, intrisa di pregiudizio ideologico, frutto del furore contro il governo Berlusconi, quello era il periodo del resistere, resistere, resistere del procuratore Borrelli”. Buone, ma anche cattive notizie dal Senato sulla giustizia. Partiamo da quelle, ma solo per ora, buone. La stampa italiana avrà ancora una settimana di tempo prima che passi, anche al Senato, la norma Costa che mette il bavaglio sull’ordinanza di custodia cautelare. Era previsto che fosse discussa in aula giovedì all’interno della legge di Delegazione europea su cui preme il ministro Raffaele Fitto.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 7 febbraio 2024
L’abolizione dell’abuso d’ufficio comporterebbe un grave vuoto normativo e potrebbe danneggiare anche la Pa. Gian Luigi Gatta, ordinario di Diritto penale nell’Università degli Studi di Milano, è chiaro su questo punto.
di Errico Novi
Il Dubbio, 7 febbraio 2024
Il Pd fa arrivare in commissione gli atti dell’Avvocatura di Stato sul caso Cavallotti: “Il codice non va toccato”. È una marcia di avvicinamento. Lenta quanto si vuole. Ma è ormai evidente che la Corte europea dei Diritti dell’uomo intende vederci chiaro ed esprimersi a breve sul codice antimafia italiano. In particolare sulle misure di prevenzione patrimoniali. Materia che inizia ad arroventare anche il confronto politico. A cominciare dal suo più naturale perimetro: la commissione parlamentare Antimafia. Non potrebbe che essere così. E alcuni dati emersi negli ultimi giorni attestano, in modo inequivocabile, l’approssimarsi del conflitto, nella Bicamerale di Palazzo San Macuto.
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