di Marzia Amaranto
Il Riformista, 30 settembre 2023
Occasionato dalla vicenda di Caivano è ormai entrato a far parte del nostro corpus normativo il Decreto Legge recante interventi urgenti di contrasto al disagio giovanile e alla criminalità minorile. Tra gli assi portanti di detto provvedimento vi sono l’ampio ricorso alle misure di prevenzione e all’inasprimento di alcuni profili sanzionatori penalistici in rapporto alla criminalità minorile; il coinvolgimento delle famiglie nell’esercizio della responsabilità genitoriale; interventi di rafforzamento e potenziamento rivolti alla popolazione scolastica e universitaria nel territorio del Comune di Caivano e non ultimo la prevenzione della violenza giovanile in rapporto all’uso dei dispositivi informatici. Ma la vera questione da porsi, non solo per gli operatori del settore ma anche per chi ci legge, è se non sia un errore attribuire alla giustizia penale il compito di risolvere il problema del disagio giovanile e ancor di più della violenza, adoperata il più delle volte come mezzo di affermazione della personalità per il minore d’età, in contesti sociali privi di punti di riferimento educativi, dati non solo dall’istituzione scolastica, ma anche dai centri sportivi e di aggregazione giovanile?
di Valentino Maimone
La Ragione, 30 settembre 2023
Se avete presente di cosa si parla quando si parla di 41 bis - il “carcere duro” per mafiosi e terroristi, dovete moltiplicarlo per un bel po’ di volte prima di ottenere l’equivalente del regime speciale che veniva applicato a certi detenuti negli anni Ottanta. Isolamento totale e assoluto, tanto per cominciare. E poi soltanto sessanta minuti d’aria nelle 24 ore. Un inferno così si gestiva “al bisogno”, poteva estendersi anche per sei anni consecutivi.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 30 settembre 2023
Il documento che sarà presentato ufficialmente il 3 ottobre è frutto di un lavoro congiunto di magistrati e avvocati, contiene le indicazioni procedurali e due modelli per l’invio della richiesta al Tribunale e alla Corte di appello.
di Errico Novi
Il Dubbio, 30 settembre 2023
Nordio aveva ipotizzato di far decorrere l’estinzione dei reati dall’iscrizione a registro, che è controllata dai pm. Un’idea cara solo alle toghe, incluse quelle distaccate a via Arenula. Materia che sembrava finita nell’oblio e che è improvvisamente riemersa.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 30 settembre 2023
Riconquistata la purezza antimafiosa nelle prime, sembra si vada anche verso un netto ritorno al regime di prescrizione sostanziale, cancellando nel modo giusto sia lo scempio della riforma Bonafede, sia l’astruso rimedio della riforma Cartabia.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 30 settembre 2023
A Palermo il congresso della corrente delle toghe, la relazione di Albamonte. Oggi allo stesso tavolo Conte e Schlein: il campo largo alla prova della giustizia. Si parla di “tirannia delle maggioranze” e di potere giudiziario come “presidio di garanzia delle minoranze” al congresso di Area democratica perla giustizia, che si è aperto ieri a Palermo - a palazzo Chiaramonte Stersi, curiosamente sede per quasi due secoli di una prigione dell’Inquisizione spagnola - e si chiuderà domani.
di Eugenio Albamonte*
Il Domani, 30 settembre 2023
L’esecutivo sta portando un attacco alla funzione interpretativa del diritto, che costituisce l’essenza del nostro ruolo nel sistema costituzionale, e alla libertà di manifestazione del pensiero, soprattutto quando è critico, da parte dei singoli magistrati e delle nostre associazioni. È prodotto di recenti studi di politologia l’aver individuato un rapporto di forte connessione tra la maggiore o minore forza e coesione politica dei governi e l’attribuzione di spazi più ampi o più ristretti alla funzione giurisdizionale.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 30 settembre 2023
Lucia Borsellino, davanti alla Commissione parlamentare antimafia chiede di fare luce sui giorni prima della morte del magistrato che perse la vita in Via D’Amelio. “Vedremo se questa morte, se questo sacrificio, era evitabile”. Ha esordito così Lucia Borsellino, primogenita del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio, in audizione giovedì scorso davanti alla Commissione parlamentare antimafia.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 30 settembre 2023
Reportage dal più antico carcere italiano, dove le SS rinchiusero antifascisti ed ebrei, e che oggi raccoglie tossicodipendenti, malati psichici e homeless di Roma. Per il Campidoglio va chiuso. “Si potrebbe pensare di alleggerire il sovraffollamento dismettendo intanto la Terza sezione e trasformandola in una sorta di percorso storico-didattico a disposizione di tutta la cittadinanza, utile anche a combattere la sensazione di isolamento dei detenuti”
di Lillo Aldegheri
Corriere Veneto, 30 settembre 2023
La lettera di un detenuto offre uno squarcio drammatico (e di prima mano) sul tema del “mercato nero” di metadone e di psicofarmaci all’interno del carcere di Montorio. Su queste vicende, l’ex sindaco Flavio Tosi, oggi parlamentare di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione al governo, dopo che i suoi gruppi consiliari avevano depositato una mozione anche a Palazzo Barbieri. E intanto si attendono contatti tra la direzione del carcere e i vertici dell’Usl 9, per cercare di sopperire alla mancanza d’infermieri nel penitenziario. Proprio la scarsità di medici ed infermieri pare essere all’origine di un “mercato nero” tra le mura di Montorio ma anche di altre carceri italiane. Ed il meccanismo lo racconta anche la lettera di un detenuto, inviata all’associazione “Sbarre di Zucchero”, molto attiva nel dare sostegno a chi deve scontare la pena. Quando si viene arrestati, spiega il carcerato, passato anche da altri istituti di pena, è possibile fare richiesta di psicofarmaci: per molti detenuti sono davvero indispensabili, ma si può anche richiederli e poi non usarli, visto che i controlli medici, a causa della scarsità di personale, sarebbero rari.
- Sassari. La lettera dei detenuti: “Vi raccontiamo cosa succede davvero a Bancali”
- Benevento. Detenuto morto, “Diversa condotta diagnostica avrebbe evitato l’arresto cardiaco”
- Gorizia. Lotta al caporalato, una questione di civiltà
- Mantova. Una possibilità in più: i detenuti diventano poeti
- Reggio Emilia. Mostra Liberi Art: “LiberiAmo l’Ambiente”











