di Giuseppe Pietrobelli
Il Fatto Quotidiano, 28 gennaio 2024
Uccidersi in carcere. Nel giro di un paio di mesi nella casa circondariale di Montorio, alle porte di Verona, si sono suicidati quattro detenuti. Un numero agghiacciante, che è stato rimarcato anche nella relazione del presidente della Corte d’Appello di Venezia all’inaugurazione dell’anno giudiziario, pur riferite al periodo giugno 2022-giugno 2023. Carlo Citterio ha detto: “Nelle carceri del Veneto i posti previsti sono 1947, i detenuti invece sono 2481, di cui 1250 stranieri e 131 donne. È cresciuto il numero dei suicidi, da 4 a 6, dei tentati suicidi da 95 a 99 e di episodi di autolesionismo, da 768 a 787. Ricordiamoci che i detenuti sono affidati allo Stato e il suicidio è un’anomalia difficilmente accettabile”.
di Sarah Martinenghi
La Repubblica, 28 gennaio 2024
Carceri sovraffollate, carenti di educatori e di assistenza sanitaria, dove si registra il “triste primato” dei suicidi (a Torino), dove le inchieste di quattro procure mettono in luce botte e presunte torture sui detenuti, dove c’è spaccio di droga e uso impavido dei telefonini. Non c’è discorso all’inaugurazione giudiziaria del 2024 che si esima dall’affrontare di petto la fragilità degli istituti penitenziari piemontesi. Criticità che allarmano così come la crescita dei reati che coinvolgono gli adolescenti, il dramma degli infortuni sul lavoro, l’aumento dei reati da codice rosso e dei femminicidi e la piaga dell’evasione fiscale.
Il Resto del Carlino, 28 gennaio 2024
Il monito lanciato durante la cerimonia dal procuratore generale presso la Corte d’Appello, Roberto Rossi. “Assoluta inadeguatezza delle strutture per il trattamento dei detenuti affetti da patologie psichiche: lo scarsissimo numero posti delle poche Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, ndr) in Italia pone i magistrati nella drammatica alternativa di mantenere tali soggetti nell’ordinario circuito carcerario (del tutto inidoneo al loro trattamento) ovvero di lasciarli liberi ponendo a rischio la incolumità dei cittadini”.
Corriere del Trentino, 28 gennaio 2024
Rinchiuso 24 ore su 24, o quasi, scorporando l’ora d’aria e quelle per le altre attività, il numero di ore che doveva trascorrere all’interno della cella era minore. Ma poco cambia, uno spazio vitale inferiore ai 3 metri quadri è insostenibile. D’altronde è il minimo sancito per legge sotto il quale non si può andare, o meglio non si potrebbe. Un detenuto la scorsa estate aveva infatti presentato reclamo perché, come ha poi accertato il magistrato di sorveglianza, lo spazio individuale nella cella era inferiore ai 3 metri quadrati. Il reclamo era stato accolto, ha ricordato la presidente della Corte d’appello Anna Maria Creazzo. Una situazione che sarebbe creata dal sovraffollamento del carcere di Trento che conta un numero di detenuti decisamente superiore a quello stabilito nell’accordo tra il ministero e la Provincia, ossia 240 detenuti. In media ce ne sono 336. È critica anche la situazione del carcere di Bolzano, struttura vecchia che ospita 108 detenuti (il dato è riferito ad agosto).
padovaoggi.it, 28 gennaio 2024
L’invito del rappresentante del Governo raccolto e rilanciato dal Presidente della Camera di Commercio Santocono: “Faremo la nostra parte per sensibilizzare il tessuto economico del territorio”. Transizione digitale della giustizia, smaltimento dell’arretrato, processi più veloci, garanzie per il cittadino e carceri. Di questo si è discusso nell’ambito di un incontro fra il sottosegretario di Stato alla Giustizia, il senatore Andrea Ostellari, e i rappresentanti delle categorie economiche padovane: l’appuntamento, organizzato dalla Camera di Commercio di Padova, si è svolto nella sede dell’ente in piazza Insurrezione.
di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 28 gennaio 2024
Caldo, insetti, lavori a metà: tutti i mali di Sollicciano. Sei detenuti su 10 sono stranieri: record in Italia. Le cimici che morsicano la pelle dei detenuti, i topi, le infiltrazioni, il caldo che rende l’aria irrespirabile d’estate, dentro Sollicciano. Condizioni che, constata il presidente del tribunale di sorveglianza, Marcello Bortolato, nella sua relazione 2024, rendono “la detenzione nel carcere cittadino particolarmente gravosa se non, in casi sempre più frequenti, contraria ai principi di umanità della pena per i condannati e dell’esecuzione delle misure cautelari per gli imputati”.
di Lilina Golia
Corriere della Sera, 28 gennaio 2024
Il sindaco Alfredo Bazoli: “Il progetto è per pochi posti”. Cita Pietro Calamandrei e ricorda che “il carcere è una ferita che bisogna aver visto”. L’annosa questione del carcere di Canton Mombello è stato uno degli argomenti del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “I fondi ci sono. Non posso entrare nei particolari, ma si sta lavorando”, si è limitato a dire il Guardasigilli che ha annunciato, in riferimento alla carenza di personale, l’assunzione, nei prossimi mesi, di circa 2 mila agenti di Polizia Penitenziaria e 236 nuovi educatori, sul territorio nazionale.
reggiotoday.it, 28 gennaio 2024
L’aula consiliare ha ospitato l’evento organizzato in occasione della cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Carcere e rieducazione sono stati i temi al centro dell’incontro aperto alla società civile, alle scuole, alle associazioni, ospitato ieri pomeriggio nella sala consiliare di palazzo San Giorgio a Reggio Calabria. Un evento che, come ogni anno, precede la cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, finalizzato ad approfondire problematiche rilevanti aventi a oggetto la tutela dei diritti e le garanzie costituzionali. Il presidente facente funzioni della Corte d’appello, Olga Tarzia ha aperto l’incontro evidenziando che “sulle carceri è necessario investire poiché la struttura carceraria deve diventare qualcosa di differente, sia sotto il profilo dell’accoglienza, consentendo delle condizioni minime ai detenuti, sia sotto il profilo della capacità di restituire la dignità a chi ha commesso un reato”.
di Massimo Marino
Corriere di Bologna, 28 gennaio 2024
Dionigi: “I classici insegnano a uscire dal male”. Lucrezio dietro le sbarre. La religione della libertà del grande scrittore epicureo, autore del De rerum natura, poema che rivela le mistificazioni della superstizione, varca i confini della Dozza. Lo porta domani alle 11 l’ex rettore Ivano Dionigi, da sempre studioso del poeta e del suo messaggio rivoluzionario. Partecipa a un incontro con i detenuti organizzato dal Circolo lettori del carcere, animato dalla professoressa Paola Italia e da alcuni volontari che impegnano un gruppo di detenuti nella discussione di un libro al mese, con un successivo incontro aperto al pubblico (martedì 30 alle 17.30 in Salaborsa Lab di vicolo Bolognetti). Dionigi parlerà della traduzione di Milo De Angelis di Lucrezio e porterà in omaggio ai detenuti la sua ultima fatica, L’apocalisse di Lucrezio (Raffaello Cortina editore).
di Giuseppe Picciano
lospecialegiornale.it, 28 gennaio 2024
È possibile trasformare un doloroso luogo di espiazione, come il carcere, in uno spazio più accogliente che acquisisca una certa vitalità? A quanto pare sì, grazie all’arte. È quanto si è proposta la direzione della Casa circondariale di Pistoia, che ha lanciato un progetto per la realizzazione di alcuni murales ad opera dei detenuti nelle aree comuni della struttura. L’iniziativa, ideata con il supporto della Fondazione Caript e in collaborazione gli artisti Nico “Lopez” Bruchi” e Marco “Sera” Milaneschi dell’Associazione Elektro Domestik Force, ha coinvolto circa 25 detenuti, che hanno partecipato agli incontri di coprogettazione con i due artisti, maestri nella street art.
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