di Paola Zanuttini
La Repubblica, 30 settembre 2023
“I migranti sono i portatori dell’epica contemporanea, e il mio è un grande romanzo d’avventura”. Il regista racconta come è nato il film che rappresenterà l’Italia ai prossimi Oscar. Matteo Garrone abita, anzi abitava, nella ex casa - corredata di scala acrobatica, giardino e topi (forse ratti) - del guardiano degli Stabilimenti De Paolis, praticamente la Cinecittà della Tiburtina, oggi ribattezzati Studios. Abitava, perché ha litigato con il proprietario e quindi lo becco in pieno trasloco, col passato in reflusso da armadi e cassetti e due lampade da terra, con le piantane a forma di corpo femminile in abito da sera e i paralumi al posto della testa, che sembrano domandarsi: ci terrà o ci lascia? C’è anche una gattina in ansia per il futuro: salta in braccio al regista poi viene da me, cammina sul tavolo, rischia di spegnere il registratore, fa le fusa e mette in campo tutto il repertorio di carinerie per ingraziarsi il destino. Già, perché Garrone è uno da cane e non sembra intenzionato a portarla nella casa nuova. La micia gli è stata semplicemente prestata da un’ex fidanzata per sgominare i topi, che zampettavano anche sotto il letto: compiuta la missione, rischia di tornare dalla legittima proprietaria e dal suo stuolo di barboncini toy. Niente contro i barboncini toy, ma peroro caldamente la sua causa prima di cominciare l’intervista su Io Capitano, Leone d’argento a Venezia, che è andato dal Papa e da Mara Venier, è il candidato dell’Italia per gli Oscar e regge bene al botteghino, sebbene affronti il tema al momento più divisivo in Italia: l’immigrazione.
di Alessandro Russello
Corriere della Sera, 30 settembre 2023
Migrazioni e occasioni: mentre gli italiani cercano stipendi più alti al nord e all’estero, chi arriva aspira a prendere il loro posto. C’è sempre un sud al sud di ogni sud. Per dire, a parte chi continuerà a stare sempre peggio, che gli ultimi possono diventare penultimi e invertire la rotta della vita, spesso approdata via mare dopo aver visto in faccia la morte. I “nostri” penultimi sono arrivati al nord con i bus da Lampedusa a piedi scalzi, una maglietta al salmastro e un cellulare con dentro la loro storia e il loro destino (altro che “guarda quelli lì, hanno le sneakers e perfino l’iPhone”, unica forma di comunicazione con il mondo che hanno lasciato). Ora i bus cominceranno a guidarli loro perché ormai sempre meno italiani - diciamo molti di quelli che si ritengono “terzultimi” - vogliono fare gli autisti nelle aziende pubbliche. Insultati, aggrediti, sottopagati.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 30 settembre 2023
Il tramonto della legge, così come è tradizionalmente conosciuta nei Paesi dell’Europa continentale, ha trovato una nuova conferma in una importante sentenza della Corte costituzionale. La legge di norma è “generale e astratta”. Essa vale egualmente per tutti e lega conseguenze giuridiche al verificarsi delle condizioni che integrano la fattispecie che la legge descrive. Il giudice è soggetto (soltanto) alla legge, nel senso che, una volta constatato il verificarsi di quelle condizioni, è vincolato a trarne le conseguenze indicate dalla legge. “Essere inanimato”, “bocca della legge” sono le formule usate dall’Illuminismo per definire il giudice e quel suo ruolo. La realtà non è mai stata veramente in tal senso. Almeno in linea di principio però la discrezionalità del giudice nel risolvere il caso doveva essere limitata, in modo che il tenore della decisione risalisse il più possibile a chi ha prodotto la legge (ora il Parlamento) e non al singolo giudice.
Ristretti Orizzonti, 30 settembre 2023
La Conferenza fa proprie le osservazioni del Garante nazionale delle persone detenute e quelle della Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza sulla necessità di rispettare il principio di presunzione di minore età. L’approccio emergenziale utilizzato dal Governo sui migranti “appare immotivato, non potendosi qualificare né l’immigrazione tramite le rotte marittime e quella dei Balcani né la delinquenza minorile quali fatti nuovi, inaspettati o imprevisti nella quantità e nella qualità”. Così la Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, in un ordine del giorno, approvato dall’assemblea riunitasi oggi a Roma, con il quale i Garanti di regioni, province e comuni esprimono 20 osservazioni e richieste.
di Ilaria Cucchi
La Stampa, 30 settembre 2023
Ors Service Ag, una multinazionale fantasma per il territorio italiano perché, di fatto, non è stato possibile reperirne una sede operativa. Nel nostro Paese sarebbe soltanto uno studio di commercialisti dove ha sede legale. Ha però una società di lobby per rappresentare i propri interessi addirittura in Parlamento. Quali sono i suoi interessi?
di Vanessa Ricciardi
Il Domani, 30 settembre 2023
Dall’inizio dell’anno 289 minori sono morti nel Mediterraneo, oltre 11mila hanno attraversato il mare da soli, mentre riprendono i salvataggi delle Ong. Sea Watch denuncia con un video lo speronamento di un gommone con 50 persone da parte della Guardia costiera libica.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 30 settembre 2023
“Ecco come si rallentano i flussi di migranti che arrivando in Libia e Tunisia mirano all’Italia”. Aiutare economicamente per farli restare dove sono. Il ministro ne ha parlato ieri mattina a Palermo nell’aula bunker dell’Ucciardone nel corso della conferenza internazionale sulla convenzione Onu contro il crimine organizzato. “Non possono essere i trafficanti a decidere chi entra nel nostro Paese”.
di Camilla Palladino
Corriere della Sera, 30 settembre 2023
Lo afferma una ricerca di Ace. Oggi con Retake la riqualificazione del parco don Giacomo Alberione, nel quartiere Ostiense. Un romano su due ha subìto un episodio di discriminazione nel corso della sua vita. È l’allarmante dato emerso dalla ricerca commissionata da Ace, marchio di Fater specializzato in detergenti per la casa e impegnato in diverse iniziative di sensibilizzazione. A cui si aggiunge l’80 per cento dei cittadini intervistati che dichiara di aver assistito ad almeno un atto discriminatorio, di fronte a cui poco più della metà (41 per cento) ha scelto di non reagire. Tra le forme di aggressione più frequenti, al primo posto c’è il bullismo (40 per cento), a seguire il body shaming (32 per cento), poi gli insulti verso l’etnia (30 per cento), infine l’orientamento sessuale (29 per cento).
di Eleonora Mongelli
linkiesta.it, 30 settembre 2023
Il Media Initiative for Human Rights ha pubblicato una mappa almeno ottanta centri di detenzione in Russia, Bielorussia e nei territori ucraini occupati. Volontari, giornalisti, insegnanti, semplici cittadini. Sono le vittime nascoste dell’invasione russa in Ucraina. Colpevoli solo di vivere in un territorio occupato, sono interrogati, rapiti, detenuti, torturati e fatti scomparire. A quasi un anno di distanza dalla conferenza che abbiamo tenuto a Roma sulle sparizioni forzate, in cui venivano segnalati trecento casi documentati di civili ucraini presi in ostaggio dalle forze armate russe, ci troviamo davanti a un’escalation di brutalità che si manifesta ben lontano dai riflettori, perché il capillare controllo degli occupanti non lascia permeare (quasi) nulla e il lavoro di raccolta e verifica di dati risulta enormemente difficile. Eppure, è proprio in quelle zone che vengono perpetrati i peggiori crimini internazionali sulla popolazione ucraina.
di Dimitri Bettoni
Il Manifesto, 30 settembre 2023
Il filantropo sconterà la condanna in isolamento. Il processo contro di lui in violazione dei principi della Cedu, condannato anche dalle Nazioni unite. La terza camera dell’alta Corte di appello ha confermato, il 28 settembre scorso, la pena all’ergastolo aggravato per il filantropo turco Osman Kavala, condannato nell’aprile dell’anno scorso al termine di un processo durato ben sei anni e travagliato da numerose irregolarità, a cominciare dagli oltre 20 mesi di detenzione preventiva con cui questa vicenda è cominciata.
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