di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 settembre 2023
Le parole choc di Fabio Trizzino, avvocato della famiglia del magistrato ucciso nel luglio del ‘92 a via D’Amelio, sentito in commissione Antimafia: “Definì il suo ufficio un “nido di vipere”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 settembre 2023
Gli 007 egiziani potranno essere processati: i giudici dichiarano illegittimo l’articolo del codice di procedura penale laddove non prevede la possibilità di procedere in assenza degli imputati in caso di tortura. Pochi ci credevano, molti ci speravano, soprattutto la famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016: la Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma in relazione alla celebrazione del processo per il sequestro e l’omicidio del ragazzo e “ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 420-bis, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice procede in assenza per i delitti commessi mediante gli atti di tortura definiti dall’art. 1, comma 1, della Convenzione di New York contro la tortura, quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell’imputato, è impossibile avere la prova che quest’ultimo, pur consapevole del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo, fatto salvo il diritto dell’imputato stesso a un nuovo processo in presenza per il riesame del merito della causa”. Dunque il processo sul sequestro, le torture e la morte di Giulio Regeni si dovrà tenere. Imputati sono quattro 007 egiziani: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. I militari non hanno mai comunicato i loro indirizzi, necessari a inviare la notifica del procedimento in corso.
di Luigi Manconi
La Stampa, 28 settembre 2023
Il regime di Al-Sisi non ha mai collaborato, ben sei esecutivi di seguito non l’hanno pressato. Se questo crimine non finisce nell’oblio è merito della famiglia e del procuratore Colaiocco. Infine si apre uno spiraglio, sottile ma determinante, nella tormentatissima vicenda dell’accertamento della verità sull’assassinio di Giulio Regeni. Grazie a una sentenza della Corte Costituzionale ora è possibile che la magistratura italiana processi gli imputati per il sequestro, la tortura e l’omicidio del nostro connazionale.
cagliaripad.it, 28 settembre 2023
Irene Testa in audizione nella seconda commissione del Consiglio regionale: organici insufficienti e reclusi con patologie psichiatriche. È grave la situazione delle carceri della Sardegna. Lo ha testimoniato la Garante delle persone private della libertà personale, Irene Testa in audizione nella seconda commissione del Consiglio regionale guidata da Sara Canu (Fdi).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 settembre 2023
La recente visita del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, a Viterbo, ha messo in luce questioni cruciali legate alla salute nelle carceri, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) e i reparti di servizi psichiatrici. Il garante ha affrontato vari aspetti, dall’approvazione di misure preventive per il rischio suicidario, alle sfide e le iniziative intraprese per migliorare il sistema sanitario nelle istituzioni penitenziarie e ospedaliere.
di Anna Foti
ilreggino.it, 28 settembre 2023
La presidente di Nessuno Tocchi Caino fa tappa anche nella città dello Stretto nell’ambito del viaggio della speranza nei luoghi di pena avviato anche nella nostra regione in collaborazione con le Camere penali. “Percorsi trattamentali carenti e poco lavoro. C’è poi il dato del sovraffollamento e della carenza di personale ma soprattutto registriamo il serio problema sanitario. I detenuti denunciano difficoltà nell’essere seguiti nelle loro patologie”. È un quadro segnato da numerose e serie criticità quello tracciato di Rita Bernardini, presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Caino.
viterbotoday.it, 28 settembre 2023
Dieci agenti della polizia penitenziaria a processo con l’accusa di aver pestato di botte un detenuto nel carcere di Mammagialla. Ieri pomeriggio la prima udienza, quella di ammissioni prove, davanti al tribunale di Viterbo per lesioni personali aggravate e, per tre di loro, anche per calunnia e falso. La vittima è Giuseppe De Felice, 35enne romano, che il 5 dicembre 2018, da poco trasferito da Rebibbia, sarebbe stato picchiato fino a perdere l’udito dall’orecchio destro. Secondo l’accusa i dieci imputati, “abusando della qualità di agente del corpo di polizia penitenziaria, approfittando di circostanze tali da ostacolare la privata difesa, quali lo stato di detenzione della vittima e l’assenza di videocamere nei luoghi in cui si sono svolti i fatti, hanno percosso De Felice cagionando lesioni personali e segnatamente, tra l’altro, edema al condotto uditivo destro, trauma costale e contusione toracica destra”.
L’Unità, 28 settembre 2023
“Trattasi di quotidiano non contemplato dal modello 72 della lettera circolare (...). Quanto sopra per le opportune valutazioni e determinazioni”. La richiesta è stata respinta. Nel carcere di Viterbo un detenuto chiede compilando l’apposito modulo: “Abbonamento del giornale l’Unità per tre mesi. Grazie”. Nella scheda di risposta della direzione del carcere compare una nota nella casella Informazioni: “Trattasi di quotidiano non contemplato dal modello 72 della lettera circolare (…).
L’Unità, 28 settembre 2023
L’avvocato civilista Luigi Paccione viene dalla vittoria recente di una causa in Cassazione contro il ministero dell’interno da lui denunciato per aver offeso i cittadini di Bari attraverso il maltrattamento di persone nel Centro di permanenza temporanea di Bari. Nella sala consiliare del Comune di Turi, la sindaca Tina Resta, appena terminata la visita ai detenuti nel carcere della sua città, dice a un’assemblea pubblica organizzata da “Nessuno tocchi Caino” insieme alla visita alla prigione: “Noi non siamo distratti verso la struttura”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 settembre 2023
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, Bruno Mellano, sta promuovendo un evento di rilievo nazionale in collaborazione con la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte. Questo appuntamento, che si terrà a Torino il 2 ottobre 2023, presso la Sala Musica del Circolo dei Lettori, presso Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, affronterà un tema cruciale: “Carcere: il ruolo delle Regioni”. Questa conferenza si svolgerà in coincidenza con il Secondo Festival delle Regioni, organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, un evento che radunerà figure chiave dell’istituzione in Italia. L’obiettivo principale di questa conferenza è mettere in luce il ruolo significativo che le Regioni svolgono nell’ambito dell’esecuzione penale, un aspetto spesso misconosciuto e poco discusso.
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