di Errico Novi
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Il capo del “sindacato” dei giudici: “Le ombre vanno fugate”. Via della Scrofa: certe correnti fanno politica. Una singola risposta. Poche frasi in fondo a un’intervista da ministro della Difesa. È bastato così poco a Guido Crosetto per aprire un vaso di pandora un po’ indecifrabile e un po’ sibillino. Domenica scorsa, sul Corriere della Sera, il Capo della Farnesina ha evocato “l’opposizione giudiziaria” e il rischio di un’offensiva delle toghe “prima delle Europee”. Ha citato le “riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a “fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni”. C’è un po’ di ambivalenza. Sembra l’evocazione di un complotto. Ma le parole del ministro possono semplicemente rimandare ai due recenti congressi di altrettante correnti Anm.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 28 novembre 2023
Il ministro chiede un incontro all’Anm. A destra perplessità sull’intervista e timori per Pnrr e appalti. Ombre, sospetti, sassi che volano e mani nascoste dietro la schiena. L’intervista rilasciata da Guido Crosetto al Corriere della Sera è oggetto di esegesi ormai da tre giorni: cosa intendeva il ministro quando parlava di “riunioni di una corrente” della magistratura in cui si riflette su “come fermare la deriva antidemocratica” del governo? Pensava ai congressi e di Area Democratica per la Giustizia e Magistratura Democratica - pubblici e mai nascosti - o di non meglio precisati caminetti tra gruppetti di magistrati?
di Simone Canettieri
Il Foglio, 28 novembre 2023
Il ministro della Giustizia Nordio scompare dai radar e rinuncia alla conferenza stampa. Mantovano blocca i test attitudinali ai pm. Meloni finisce in mezzo. Quirinale all’oscuro del j’accuse del ministro della Difesa. “L’uomo in più” fu il debutto di Paolo Sorrentino. Il nemico in più, cioè la magistratura ordente, è invece il film di Guido Crosetto in onda da tre giorni. Un macigno gettato - via Corriere - nello stagno e che continua a saltellare nel dibattito pubblico. E arriverà in Antimafia già oggi per essere calendarizzato. “Per come conosco Guido, avrà parlato con cognizione di causa, qualcosa di nuovo ci sarà”, dice in Transatlantico Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia. E cioè un partito abbastanza frastornato da questo nuovo fronte - che è poi sempre lo stesso, immarcescibile da trent’anni - aperto in una maniera che sembra così estemporanea. Vari colonnelli: “Siamo al 30 per cento: perché?”. Anche i vertici di Via della Scrofa sembrano spaesati: “Percezione di un assalto dei pm? Onestamente no”. Il ministro della Difesa intanto è a New York, alle Nazioni unite. In Cdm entrano le pagelle dei magistrati. Giorgia Meloni non parla del caso Crosetto.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 28 novembre 2023
Il ministro Crosetto e il governo sanno molto bene che la magistratura è “pronta a tutto” pur di fermare l’aspirazione riformista di Meloni e Nordio. Il ministro Guido Crosetto lancia l’allarme sull’ “opposizione giudiziaria”, che con inchieste mirate sulla maggioranza, potrebbe avvelenare le elezioni europee. Ma non è il centrodestra il nemico delle toghe militanti, è la politica delle riforme. E in particolare la separazione delle carriere. È quella la loro bestia nera. Giorgia Meloni l’ha capito e ha trasformato la separazione in Cenerentola. E il ministro- magistrato Alfredo Mantovano lo sa bene.
di Aurora Matteucci*
Il Dubbio, 28 novembre 2023
E se l’avvocato di Filippo Turetta fosse stato una donna? Il femminicidio di Giulia Cecchettin ci indigna, ci interroga, ci rende consapevoli che la violenza maschile contro le donne è un edema dilagante che non conosce, ancora, una cura e una posa, nonostante le solite reazioni muscolari del panpenalismo più estremo. Ed è “solo” il penultimo. Qualche giorno dopo è toccato a Rita Talamelli, strangolata a Fano dal marito che poi ha provato, invano, a suicidarsi. Siamo a 107. 107 donne uccise per mano di uomini, da inizio d’anno. La reazione, di pancia, di piazza, di rabbia affidata oggi anche ai bei versi di Cristina Torres- Cáceres - “se domani tocca a me voglio essere l’ultima” - racconta molto. Racconta di donne che hanno voluto fare rumore, non più minuti di silenzio, scarpe rosse, giornate nazionali per celebrare vittime.
Calabria. Carceri tra carenze e modelli positivi, c’è ancora tanto da fare. La relazione del Garante
avveniredicalabria.it, 28 novembre 2023
Il presidente del Consiglio regionale Mancuso: “Tanti esempi positivi, ma servono più interventi mirati”. È stata presentata ieri mattina in Consiglio regionale, la relazione annuale del Garante regionale per i diritti dei detenuti, Luca Muglia. Tanti gli spunti emersi, rispetto alla condizione delle carceri in Calabria. Un report che mette in evidenza non solo l’attività svolta dal Garante dei detenuti calabrese, ma anche la situazione del pianeta carceri in Calabria. È quanto ha sottolineato, nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso.
garantedetenutilazio.it, 28 novembre 2023
Servirà a “intercettare, prevenire e trattare in modo coordinato, celere, adeguato e continuo, i momenti di criticità rappresentati dal singolo detenuto” nel carcere “Mammagialla” e nel reparto di medicina protetta dell’ospedale Belcolle. Nella casa circondariale di Viterbo, nel 2022 ci sono stati 18 tentati suicidi e 138 gesti di autolesionismo. È quanto si legge nel Piano locale di prevenzione delle condotte suicidarie e autolesive nella Casa circondariale di Viterbo, approvato con la deliberazione del Commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, n. 1281 del 10 novembre 2023, e sottoscritto dalla direttrice della Casa circondariale di Viterbo, Annamaria Dello Preite, e dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa.
di Valentina Carosini
Il Giornale, 28 novembre 2023
È ancora ricoverato in condizioni serie Alberto Scagni, il 42enne genovese condannato a 24 anni e 6 mesi per l’omicidio della sorella Alice e aggredito 6 giorni fa nella cella del carcere di Valle Armea a Sanremo dove stava scontando la pena. Sequestrato e picchiato a sangue con la gamba di un tavolino, ridotto quasi in fin di vita dai due compagni di cella, una coppia di detenuti stranieri, che lo hanno malmenato per ore fermandosi solo con l’intervento in forze della polizia penitenziaria e con l’arrivo del magistrato di turno e del direttore della struttura.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 28 novembre 2023
“Problemi psichici scatenati dalle sue traversie”. Per la prima volta, con una perizia psichiatrica, viene riconosciuta una parziale “incapacità di intendere e volere” dovuta ai traumi subìti dal giovane marocchino nel viaggio fino a Lampedusa. “La migrazione ha costituito un potenziale fattore patogeno, aggravando e slatentizzando in un post-adolescente i preesistenti aspetti di disregolazione del comportamento e di limitazione della analisi della realtà”: per la prima volta a collegare in qualche modo l’odissea della migrazione alla caduta poi nell’illegalità, riconoscendo all’indagato una (pur solo) parziale “incapacità di intendere e volere” destinata a valergli al futuro processo un’attenuante e l’annessa riduzione della pena, è una perizia psichiatrica disposta dal giudice del Tribunale di Milano che il 12 aprile aveva arrestato questo 22enne marocchino, da oltre sette mesi in detenuto in custodia cautelare per tentata rapina aggravata di un telefonino alla Stazione Centrale di Milano.
La Città di Salerno, 28 novembre 2023
“Esperienza di questa struttura va rafforzata, promossa e difesa”. Nella giornata di ieri, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Campania, Samuele Ciambriello, si è recato presso il Moa (Museum of Operation Avalanche) di Eboli per visitare la struttura con il presidente della Commissione Aree Interne della Regione Campania, Michele Cammarano e la Direttrice dell’Icatt Concetta Felaco. Qui sono stati accolti dal Direttore del Moa Marco Botta con il quale il Garante ha avuta una collaborazione finanziata inizialmente dalla Regione e successivamente da Casse delle Ammende, per accogliere tre detenuti del carcere di Eboli per progetti di pubblica utilità. In seguito, il Garante ha visitato l’Istituto dove erano presenti il consigliere Francesco Picarone, il consigliere Andrea Volpe e il presidente della Commissione delle Aree Interne della regione Campania Michele Cammarano. Tutti loro sono stati accolti dai detenuti con un piccolo aperitivo dove sono stati serviti taralli e pizze di loro produzione realizzati attraverso l’impiego di materie prime prodotte all’interno del carcere.









