di Iacopo Scaramuzzi
La Repubblica, 30 luglio 2023
Il ricordo di Mattarella e Meloni, oggi la messa del cardinale Parolin. In un libro di Riccardo Cristiano la ricostruzione della missione presso i capi dell’Isis e il probabile tentativo di proporre un accordo territoriale da parte dei curdi per evitare la tragedia che si è poi realizzata negli anni successivi.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 29 luglio 2023
L’indicazione dei componenti dell’ufficio avviene su impulso del Consiglio dei ministri, ma le commissioni parlamentari sono chiamate a verifi care i requisiti di “indipendenza” e “competenza” previsti dalla legge. Senza i quali il Colle deve negare la sua firma.
a cura di Rossella Grasso
L’Unità, 29 luglio 2023
Raccontano di sovraffollamento, vite sospese nel nulla, rapporti umani inesistenti e soprusi. Dal carcere si è sempre scritto tanto. Lettere a familiari, ad amici, alle fidanzate. Se per un attimo coprissimo le date delle lettere scritte dai detenuti negli anni 70 non ci accorgeremmo di nulla di strano: quello che si scriveva un tempo è identico a quello che si scrive oggi.
gnewsonline.it, 29 luglio 2023
In messa alla prova per un reato minore, ha scontato il suo debito insegnando pugilato ai ragazzi di comunità e ora è uno dei volontari dell’AiCS. È solo una delle storie delle oltre 100 persone prese in carico dai comitati provinciali dell’Associazione italiana cultura sport-AiCS negli ultimi 2 anni, a seguito della stipula con il Ministero della giustizia del Protocollo d’intesa nazionale nel 2021, che consente lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte di imputati ammessi a beneficiare dell’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova per adulti, presso strutture e impianti sportivi: dalla cura del verde alla gestione degli impianti, dall’informatica all’insegnamento sportivo ai ragazzi in difficoltà.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 29 luglio 2023
Dell’intervento del presidente Mattarella nella cerimonia del Ventaglio, sono già stati commentati diversi passaggi specifici: in particolare quello riguardante le Commissioni parlamentari di inchiesta. V’è però un aspetto di carattere più generale e fondamentale, trasversale a tutto il discorso. Si tratta dell’invito che il presidente ha rivolto a tutti e specialmente a chi ha responsabilità istituzionali a fare al meglio la parte propria, senza pretendere di fare abusivamente la parte altrui. Il presidente ancora una volta ha richiamato l’esigenza ineludibile che i vari organismi rispettino i confini delle proprie competenze e che, a livello istituzionale, ciascun potere dello Stato riconosca l’ambito di attribuzioni affidate agli altri poteri. In una normale e virtuosa logica di collaborazione istituzionale.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 29 luglio 2023
“Perviene da Mattarella un monito contro l’uso improprio degli strumenti costituzionali”, spiega Michele Ainis al Dubbio.
di Errico Novi
Il Dubbio, 29 luglio 2023
Impossibile che Palazzo Madama inizi a esaminare il testo prima della pausa estiva. Pesa il rebus della presunta incostituzionalità sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio. La riforma si farà. Ma i tempi non saranno fulminei. E soprattutto ci sarà modo di riflettere, di lasciar decantare la questione che più complica il cammino del ddl Nordio: le incognite legate all’abrogazione dell’abuso d’ufficio.
di Alberto Cisterna
Il Dubbio, 29 luglio 2023
In un pregevole intervento su “Avvenire” di ieri il filosofo Eugenio Mazzarella argomenta da par suo sulla necessità di superare la contrapposizione, irriducibile al momento, tra posizioni giustizialiste e posizioni garantiste e per farlo suggerisce di muovere dalla pietas che deve sempre volgere lo sguardo e assicurare ristoro ad Abele, alla vittima innocente. Non c’è dubbio che, dopo decenni di ingiusto oblio, le vittime dei reati abbiano assunto un ruolo mediatico e politico di grande rilievo nel dibattito pubblico sulla giustizia.
di Michele Passione
Il Dubbio, 29 luglio 2023
A chi ogni tanto dimentica che la sovranità popolare va esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione, e non à la carte, a chi pensa che con i pieni poteri è meglio, si fa prima, e calpesta la separazione dei poteri, forse interesserà poco riflettere su queste considerazioni che seguono, che precedono una dichiarazione di intenti che non costituisce più una novità, e dunque non stupisce, ma allarma a prodromi: com’è noto il primo atto di intervento normativo del Governo Meloni è stato il DL 162/ 2022, con il quale (inter alia) sono state introdotte norme in materia di ordinamento penitenziario in ragione dell’affermata “indubbia sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza”, poiché “è noto che, sul tema, è pendente un giudizio di legittimità costituzionale” (così la relazione di accompagnamento).
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 29 luglio 2023
Fitto proporrà a Bruxelles di rivedere anche gli accordi sull’arretrato delle cause civili, che per Nordio può essere ridotto solo del 32 per cento, nel 2026, anziché del 90. Il definanziamento, la riformulazione e, più in generale, il restyling del Pnrr riguarderanno anche la giustizia. Via Arenula, tramite il responsabile per gli Affari europei Raffaele Fitto, ha suggerito infatti una rimodulazione realistica degli interventi da realizzare. Nelle proposte di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (si veda anche Il Dubbio di ieri, ndr) per la parte dedicata alla giustizia civile, il messaggio lanciato da Fitto è stato chiaro: c’è bisogno di più tempo. Non si riesce a correre ai ritmi dell’iniziale tabella di marcia, finalizzata, prima di tutto, alla riduzione dell’arretrato, grande problema dei Tribunali italiani. Un annuncio a sorpresa - ma fino a un certo punto - quello di Fitto. Il problema dei procedimenti arretrati difficilmente si potrà risolvere se non si interviene alla radice, vale a dire dotando gli uffici giudiziari di un numero adeguato di risorse umane.
- Prevenzione e punizione
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