di Luigi Manconi
La Stampa, 1 agosto 2023
Il millenarismo fu un grande movimento di pensiero, ora ha una dimensione caricaturale. Sui canali social spopolano veggenti e mistici: parlano un italiano base e fanno proseliti. In un paesino del Modenese, Angelo, che si definisce “pastore della chiesa acefala”, a chi gli chiede quale sia il suo mestiere, risponde: il predicatore. E un florilegio delle sue parole, agevolmente rintracciabile su internet, può rappresentare un documento antropologico assai significativo del nostro tempo.
di Nadia Urbinati*
Il Domani, 1 agosto 2023
Ritorniamo sulle parole pronunciate da Sergio Mattarella al Quirinale in occasione della tradizionale cerimonia del Ventaglio con i giornalisti della stampa parlamentare, prima delle ferie estive. Il filo conduttore dei vari temi toccati da Mattarella è stato uno solo: il richiamo rivolto a chi opera nelle istituzioni a riconoscere limiti. Limiti imposti dalla scienza per quel che riguarda il clima, dalle leggi internazionali e di umanità per quel che riguarda le migrazioni, dallo stato di diritto per quel che riguarda le relazioni tra i poteri dello stato e il rispetto della libertà di stampa e di informazione.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 1 agosto 2023
Ma perché i femminicidi aumentano? Per me è chiaro: perché aumentano l’autonomia e la libertà delle donne, cosa che per certi uomini spaventati costituisce una ferita talmente profonda che può essere alleviata solo con il sangue.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 1 agosto 2023
Alle indagini sul naufragio in Calabria contribuiscono le testimonianze raccolte dagli avvocati dei superstiti, che parlano di un velivolo “bianco e rosso” e 3 mercantili “con bandiera italiana” passati accanto al barcone In quanti, comandanti di navi e piloti di elicottero, durante quei quattro giorni di navigazione con mare mosso da Smirne fino a Steccato di Cutro, videro transitare in mare il caicco Summer Love, col suo carico di uomini, donne e bambini in fuga da persecuzioni e povertà, e finsero di non vedere, voltandosi dall’altra parte? “Noi non accusiamo nessuno, abbiamo solo fatto il nostro lavoro”, dicono ad Avvenire gli avvocati Enrico Calabrese e Marco Bona, che assistono le famiglie di 16 sopravvissuti e di 47 vittime del naufragio (in cui perirono almeno 94 persone, compresi 35 bambini, oltre a 30 dispersi e 81 sopravvissuti), precisando l’intento col quale hanno raccolto il materiale probatorio messo a disposizione il 20 luglio della procura di Crotone, che indaga su presunte responsabilità delle autorità italiane nella tragica vicenda. Si tratta delle video-testimonianze di tre sopravvissuti, in base alle quali diverse ore prima del naufragio - il caicco venne più volte avvistato.
di Alberto Leiss
Il Manifesto, 1 agosto 2023
La guerra in Ucraina ci sta mostrando, forse più degli altri conflitti seguiti al 1945, quanto sia tragicamente assurdo pensare di risolvere i contrasti tra gli Stati, i popoli, le culture, gli interessi economici, le visioni del mondo, affidandosi alla forza delle armi. Uccidendo soldati sconosciuti, ridotti a numeri e sagome da abbattere, e civili ridotti a effetti collaterali. Distruggendo città, campagne (e il grano “dono di Dio”), infrastrutture civili, guerreggiando nei pressi di centrali nucleari…Tutto ciò in un mondo dove molti governi, a cominciare dalla Russia, dispongono di bombe nucleari in grado di eliminarci tutti.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 1 agosto 2023
Come racconta una ricerca pubblicata nei giorni scorsi da Amnesty International, il 16 luglio il portavoce della polizia iraniana Saeed Montazer-Almahdi ha annunciato il ritorno delle pattuglie di polizia per controllare l’obbligo di indossare il velo. Subito dopo hanno iniziato a circolare sulle piattaforme social video che mostravano donne aggredite da agenti di polizia a Teheran e Rasht e forze di sicurezza che sparavano gas lacrimogeni contro persone che cercano di impedire gli arresti delle donne.
Il Fatto Quotidiano, 31 luglio 2023
“Mancano ventilatori e acqua anche per bere”. “L’affollamento in carcere in estate ancora più drammatico per i pochi spazi e con una riduzione significativa delle attività organizzate. L’anno scorso in agosto ci sono stati 15 suicidi. Quest’anno da inizio anno ce ne sono stati 39 tra cui uno drammatico avvenuto nel carcere di Pescara, un ragazzo marocchino, testimone delle violenze di Santa Maria Capua Vetere si è dato fuoco”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 31 luglio 2023
La Consulta ha stabilito che le conversazioni di Matteo Renzi erano state intercettate illecitamente. Una procura che si muove senza osservare la Costituzione e senza rispettare il Parlamento dovrebbe indurre ora il ministro della Giustizia a intervenire.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 31 luglio 2023
Ci abbiamo messo tempo, sacrifici e lutti per conquistare l’antimafia sociale o dei diritti, che deve viaggiare di pari passo con l’antimafia della cultura e della repressione, altrimenti il sistema zoppica. Un nostro “fiore all’occhiello”, grazie al quale possiamo rivendicare con orgoglio che l’Italia è sì, purtroppo, un Paese con problemi di mafia, ma anche il Paese dell’antimafia.
di Nadia Somma*
Il Fatto Quotidiano, 31 luglio 2023
La superficialità con la quale nel nostro Paese si affronta il tema della violenza maschile contro le donne è disarmante e ostacola qualunque procedura, protocollo, intervento a tutela delle vittime. Il 20 luglio scorso, Maurizio Impellizzeri ha assassinato Mariella Marino. Le ha sparato in strada. Aveva ottenuto la sospensione della pena dopo aver accettato di intraprendere un percorso in un Cuav - Centro per uomini autori di violenza. Il 9 novembre del 2021, a Reggio Emilia, Mirko Genco uccise Juana Cecilia Hazana Loazya: era stato in percorso in un Cuav. L’8 giugno 2022, a Vicenza, Zlatan Vasiljevic, dopo aver fatto un percorso in un Cuav, uccise Lidia Miljkovic e Gabriella Serrano. Finì suicida sulla Valdastico dopo aver lanciato due granate che per fortuna non fecero altre vittime.
- Dubbi sulla normativa prevista per i centri riabilitativi degli uomini maltrattanti
- Modena. “Rivolta al carcere Sant’Anna, fatti da chiarire”
- Bergamo. Carcere di via Gleno: “Nelle celle vivono ammassati”
- Bergamo: “Carcere per tanti unico rifugio, basso accesso alle misure alternative a causa dei tempi lunghi”
- Firenze. In carcere con la tubercolosi. “Caldo e condizioni inadeguate, così mio marito non può guarire”











