di Cristina Pastore
La Stampa, 30 luglio 2023
La visita di Bruno Mellano alla casa circondariale: “Ma anche qui il problema affollamento”. Nel suo piccolo il carcere di Verbania è un esempio virtuoso di capacità d’inserimento nel mondo del lavoro, che si traduce in un importane abbattimento del rischio di tornare a delinquere.
Il Resto del Carlino, 30 luglio 2023
“Verso una giustizia giusta” è il convegno aperto a tutti organizzato dal coordinamento bolognese di Fratelli d’Italia e cui interverranno il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Galeazzo Bignami, e il senatore capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione affari istituzionali Marco Lisei. L’appuntamento è per domani sera alle 20.30 allo Zanhotel Europa di via Boldrini.
palermotoday.it, 30 luglio 2023
Ricerca scientifica e formazione per promuovere inclusione sociale attraverso programmi accademici e artistici multidisciplinari rivolti a dottorandi da tutto il mondo e detenuti delle carceri Pagliarelli, Ucciardone, Malaspina a Palermo e Sollicciano a Firenze. Sono questi gli obiettivi di “Gap - Graffiti Art in Prison”, il progetto dove contesto accademico e società civile si incontrano per sperimentare nuove strategie di collaborazione attraverso le arti contemporanee e la ricerca scientifica.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 30 luglio 2023
“Da quando ho 80 anni immagino il futuro affidandomi a Camus: guardo le cose vecchie con occhi nuovi. Il modo di concepire il pianeta non è più sostenibile, colpa del dispotico principio di non contraddizione”. “Fuma?”. No. “Peggio per lei”. Gustavo Zagrebelsky è un uomo ruvido con dolcezza. Nel suo appartamento al centro di Torino - pianoforte, chitarra classica, una miriade di volumi schierati sulle librerie di legno - versa nelle tazzine il caffè bollente appena uscito dalla Moka. Dice: “Il mondo è seduto su un vulcano” e abbozza un sorriso lungo e misterioso, come se volesse vedere l’effetto che fa. Ha gli occhi sfavillanti, pieni di sfida, eppure in qualche modo insondabili.
di Luca Monticelli
La Stampa, 30 luglio 2023
L’Inps corregge le stime del governo: “Metà dei nuclei esclusi riceverà sostegno dai Comuni”. Fratelli d’Italia vuole un’indagine sulla gestione del sussidio: “Troppi sprechi e nessuno vigilava”. Dopo il messaggio sul cellulare che ha scatenato le polemiche, l’Inps prova a rassicurare le persone che ad agosto non riceveranno più il reddito di cittadinanza. “Non abbandoniamo nessuno”, spiega l’Istituto di previdenza che annuncia un piano per gestire in sinergia con i centri per l’impiego e i servizi sociali i nuovi strumenti: l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione. Il primo sarà un sostegno simile al reddito ma rivolto solo ai nuclei con figli minori, disabili o ultrasessantenni ed entrerà in vigore a gennaio del 2024. Il secondo garantirà agli occupabili un sostegno di 350 euro per un anno. Oltre alle 169 mila famiglie già informate con un sms, da qui alla fine dell’anno arriveranno dall’Inps altri 80 mila avvisi. Le stime del governo ipotizzano che alla fine saranno 213 mila i nuclei che perderanno il vecchio reddito di cittadinanza e non saranno presi in carico dai servizi sociali, dovendo ripiegare a settembre sul sussidio da 350 euro al mese. L’Inps, invece, ha dei numeri diversi e su 250 mila sospensioni conta di recuperarne la metà grazie ai servizi sociali, che però scontano un deficit di personale. La Cgil, infatti, lancia l’allarme “bomba sociale al Sud”.
di Mario Sensini
Corriere della Sera, 30 luglio 2023
Già da domani il rischio di manifestazioni a Napoli. E la maggioranza contrattacca. Il timore del governo, adesso, è che le proteste di Napoli possano allargarsi, contagiare altre zone del Paese. A ben poco è servito, se non forse a peggiorare la situazione, il “messaggio riparatore” dell’Inps: dopo aver comunicato due giorni fa con un freddissimo messaggino telefonico la revoca del reddito di cittadinanza a quasi 170 mila persone, infatti, ieri l’Istituto - per voce del direttore dell’area di Napoli, Roberto Bafundi - ha tenuto a precisare che “nessuno sarà lasciato indietro”. Ma le polemiche esplose venerdì sono comunque divampate. Creando una forte preoccupazione a Palazzo Chigi.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 30 luglio 2023
Le indagini sul naufragio del 26 febbraio di fronte alla costa calabrese. Per i testimoni il mezzo era come quelli della Guardia costiera. La donna che risponde alle domande è afghana ed è una delle 80 persone sopravvissute alla strage di Cutro. “Ho visto un elicottero bianco”, dice. Sicura che fosse un elicottero?, chiedono gli avvocati che stanno filmando la deposizione per fare indagini difensive. “Ce ne sono molti in Afghanistan, so distinguerlo da un aeroplano”, risponde lei. Che ora era? “Non avevo orologio o telefono, non so l’ora esatta. L’ho visto quando la luce del giorno era ancora lì e non era completamente buio. L’ho visto per 3-5 secondi, poi lo scafista ci ha mandato di sotto”. Poi lo ha visto o sentito di nuovo? “Sì. L’ho visto molto bene, due volte da vicino, la prima che era ancora giorno, la seconda era durante la notte. Era bianco e la sua coda era rossa, c’era qualcosa come una bandiera. Guardavo la facciata bianca ma poi lo scafista ci ha mandato di sotto”. Adesso le mostriamo due foto. Se lei lo ricorda le chiedo: a quale di questi due elicotteri era più simile quello che ha visto? “Questo. L’ho visto passare sopra di noi, fare un giro e andare via”.
di Filippo Ortona
Il Manifesto, 30 luglio 2023
Proteste delle forze dell’ordine dopo che i giudici chiedono la detenzione provvisoria per i 4 che hanno massacrato Hedi. Sono bastati appena otto giorni di mobilitazione ai poliziotti francesi per ottenere l’apertura di un tavolo col ministero degli Interni, con conseguenti promesse di radicali riforme del codice penale e civile. Otto giorni di protesta scatenati dalla punizione inflitta a un agente a Marsiglia, nel quadro dell’ennesimo caso di violenze esercitate su di un giovane di origini arabe, ad appena un mese di distanza dalla morte di Nahel, la cui uccisione aveva provocato le più grandi rivolte dei quartieri popolari dal 2005.
di Filippo Ortona
Il Manifesto, 30 luglio 2023
Intervista all’avvocato Arié Alimi: “Avanzano rivendicazioni mentre li si accusa di violenze sempre più gravi. Arié Alimi negli anni è divenuto una delle figure emblematiche della lotta contro le violenze e il razzismo della polizia francese, difendendo in tribunale numerose vittime di violenze.
di Francesco Torrigiani*
Il Fatto Quotidiano, 30 luglio 2023
Siamo a Deir ez Zor, nel nord-est della Siria, a oltre 500 km da Damasco. Una città che era splendida, ma che dopo 12 anni di guerra, oggi appare in molte zone ancora spettrale: distrutta per il 75%, con buona parte della popolazione colpita da insicurezza alimentare, interi quartieri ridotti a un cumulo di macerie, molte delle infrastrutture essenziali inservibili, a partire da quelle idriche. Solo gli aiuti paracadutati dal cielo, consentirono ai suoi abitanti di sopravvivere ai 3 anni di assedio dell’Isis tra il 2014 e il settembre 2017.
- Dieci anni senza padre Dall’Oglio, il gesuita che si è battuto per una Siria pluralista
- Attenzione: non spetta al Governo scegliere il Garante nazionale dei detenuti
- Lettere dal carcere del passato: in 50 anni non è cambiato nulla
- Lavori pubblica utilità: AiCS, storie di vita e di recupero
- Il giusto equilibrio tra le funzioni del Parlamento e della Giustizia











