di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 29 luglio 2023
Finalmente la Cedu si è accorta delle eclatanti abnormità che connotano il sistema nostrano delle misure di prevenzione patrimoniali, un unicum mondiale del quale dovremmo infatti semplicemente vergognarci. Grazie ad esso, può regolarmente accadere che Tizio, assolto da ogni accusa penale, si veda purtuttavia confiscare tutti i suoi beni, sulla base di un assioma indecente: è sì innocente, ma è tuttavia pericoloso.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 luglio 2023
La Corte costituzionale: l’esecuzione del Mae non deve discriminare irragionevolmente tra i cittadini europei e quelli extracomunitari. L’esecuzione del mandato d’arresto europeo non può andare a discapito dei diritti fondamentali della persona interessata: così ieri la Corte costituzionale con due sentenze (redattore Francesco Viganò).
di Giovanni Guzzetta
Il Dubbio, 29 luglio 2023
Malgrado, come c’era da aspettarsi, la notizia della sentenza della Corte sul caso delle intercettazioni che hanno riguardato Matteo Renzi, abbia avuto una risonanza soprattutto nel dibattito politico, in realtà la pronuncia è una buona notizia per tutti coloro che hanno a cuore le libertà costituzionali. È vero: il giudizio riguardava la tutela delle prerogative del parlamentare e in particolare se fosse necessaria l’autorizzazione della Camera di appartenenza perché l’autorità giudiziaria possa accedere a quelle comunicazioni che si realizzano anche con gli strumenti elettronici, quali WhatsApp e email.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 luglio 2023
Confermato l’incremento costante degli ingressi in carcere, con il Lazio in prima posizione. Nell’ultimo semestre, il numero di detenuti definitivi è aumentato del 5,6% in Italia e del 10% nel Lazio. Questo aumento è dovuto principalmente alla crescita dei detenuti con pene inferiori a cinque anni. Non solo. Sempre nel primo semestre 2023, il numero di permessi premio erogati è diminuito di 34 unità, passando da 623 a 589. Questo dato evidenzia un’ulteriore chiusura del sistema penitenziario e una maggiore difficoltà per i detenuti di interagire con il mondo esterno. Questo aspetto è cruciale per promuovere il reinserimento sociale dei detenuti e prevenire la recidiva.
La Nuova Sardegna, 29 luglio 2023
Un detenuto, che pare non avesse nessuna patologia psichiatrica e, dalle prime indiscrezioni, non avesse mai assunto comportamenti che facessero sospettare potesse mettere in atto gesti auto-soppressivi, si è suicidato nelle ore notturne nel bagno della propria camera detentiva, che condivideva con altri compagni di detenzione. Lo ha fatto utilizzando un lenzuolo intrecciato che ha legato alla finestra del proprio bagno.
di Giorgio Gori
La Stampa, 29 luglio 2023
Sovraffollamento, carenza di personale, discriminazione sociale, esplosione delle tossicodipendenze. La situazione delle carceri italiane è allarmante. Anche quella degli istituti penitenziari gestiti con impegno e competenza, come il carcere di Bergamo, la città di cui sono sindaco. Descriverne il funzionamento può dare la misura della gravità dei problemi, e forse lo spunto per un’azione di cambiamento.
blogsicilia.it, 29 luglio 2023
“Da giorni si respira aria di tensione alla Casa di reclusione di San Cataldo, pare che mercoledì scorso ci siano state delle rivolte interne per le condizioni in cui vivono i detenuti stante il caldo anomalo che ha colpito la Sicilia. I centralini risultano staccati e le comunicazioni con i familiari impossibili. Da questa mattina sono stati disposti diversi trasferimenti. Dove la notizia dovesse essere confermata, per Antigone Sicilia è l’ulteriore conferma della assoluta inadeguatezza del sistema detentivo, nonostante gli sforzi e l’impegno del personale dell’amministrazione penitenziaria, degli educatori e dei volontari”.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del Carlino, 29 luglio 2023
La Procura dispone e affida ai periti un accertamento tecnico sui cellulari di 14 poliziotti della penitenziaria. Si faranno nuovi approfondimenti investigativi sul caso del detenuto 40enne che, secondo la tesi d’accusa, avrebbe subito tortura il 3 aprile dagli agenti della polizia penitenziaria all’interno del carcere di Reggio. La Procura ha infatti disposto un accertamento tecnico irripetibile sui cellulari sequestrati agli indagati il 13 luglio - giorno in cui sono state applicate loro le misure coercitive e interdittive - per scandagliarne la memoria. Sott’inchiesta sono finiti quattordici uomini: il giudice per le indagini preliminari Luca Ramponi ha disposto la sospensione dai pubblici uffici per un anno per otto persone, per le quali è formulato il reato di tortura, e per dieci mesi per altre due, oltre all’obbligo di firma cumulativo per cinque agenti. Nei giorni scorsi il gip ha poi revocato la misura interdittiva di durata annuale per un giovane che si era sottoposto all’interrogatorio di garanzia decidendo - l’unico fra tutti - di rispondere alle domande, dicendo di aver agito in modo corretto. Alla base delle accuse mosse, all’interno del fascicolo coordinato dal pubblico ministero Maria Rita Pantani, vi è la denuncia sporta dal detenuto, che ha trovato riscontro, a detta della Procura, sia nei filmati delle telecamere interne sia nelle testimonianze di operatori e altri detenuti.
foggiatoday.it, 29 luglio 2023
Si intitola “Chissà se i pesci piangono”, la nuova avventura della cooperativa che dal 2010 gestisce il laboratorio di legalità “Francesco Marcone” a Cerignola. È partita a maggio la nuova avventura di “Pietra di Scarto”, impegnata dal 1996 nell’inserimento socio-lavorativo di persone in situazione di fragilità e che dal 2010 gestisce il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, un bene confiscato alla mafia su cui - tra gli altri - si coltivano e si trasformano pomodori.
ildispaccio.it, 29 luglio 2023
La cooperativa “Mani in libertà”, nata per dare concretezza al progetto “Dolce Lavoro” che, con il sostegno di Fondazione Con il Sud, ha formato otto detenuti della Casa Circondariale di Catanzaro per diventare pasticceri provetti, è entrata a pieno regime. Da mesi, infatti, le richieste di dolci e torte arrivano sempre più copiosamente all’interno del laboratorio di pasticceria attrezzato di tutto punto, ricavato in un locale all’interno del carcere messo completamente a nuovo.











