di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 27 novembre 2023
Incarcerato nel 1991 sulla scorta della testimonianza del genero della principale vittima del massacro del Sinnai e scarcerato perché la testimonianza fu estorta. “Tanti innocenti dentro”. “In questi trentadue anni ho imparato che non sono l’unico innocente - dice Beniamino Zuncheddu. In carcere, anche nel mio carcere, quello di Uta, ci sono altri uomini ingiustamente dentro e purché uno abbia voglia di leggersi davvero le carte allora la verità può venire fuori”. La detenzione.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 27 novembre 2023
Un’intervista del ministro della Difesa accende la polemica. Il Pd attacca: “Riferisca in commissione Antimafia”. Conte (M5s): “L’accusa di Crosetto ai magistrati è gravissima”. Si apre un nuovo fronte nella maggioranza. Dopo le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che in un’intervista al Corriere della Sera attacca le toghe e dice che “l’unico grande pericolo è quello di chi si sente fazione antagonista da sempre e che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l’opposizione giudiziaria”, Forza Italia con Francesco Paolo Sisto, vice del Guardasigilli Nordio, e storico esponente del partito, rilancia sulla riforma della giustizia. “È tempo di chiudere”, avverte. Ed ecco che questa riforma viene contrapposta a quella dell’Autonomia e del premierato, trainate rispettivamente da Lega e Fratelli d’Italia. Lo scontro tra esecutivo e magistratura sulla giustizia segue a distanza quello sui migranti con il tribunale di Catania sulle nuove norme del decreto Cutro.
di Stefano Iannaccone
Il Domani, 27 novembre 2023
Il ministro della Difesa adombra il sospetto che da qui alle Europee possano esserci delle inchieste costruite ad hoc per indebolire Meloni. Ma la magistratura è oggi molto debole, tanto da aver avuto sempre cautela nelle inchieste su esponenti del governo. Il dizionario di Guido Crosetto è quello di Silvio Berlusconi, riveduto e corretto, contro le toghe politicizzate. Ma con l’aggiunta di un attacco preventivo lanciato a una magistratura, troppo debole anche per difendersi dagli affondi della politica.
di Francesco Bechis
Il Mattino, 27 novembre 2023
Il ministro accusa: i magistrati progettano di fermare Meloni. Opposizione sulle barricate, l’Anm: ricostruzione fuorviante. Il gong dell’ennesimo scontro tra governo e magistratura stavolta lo suona Guido Crosetto. Secondo il ministro della Difesa infatti, “l’unico pericolo” per la tenuta del governo di Giorgia Meloni “è l’opposizione giudiziaria”. La magistratura, appunto, che secondo quanto rivelato dal co-fondatore di Fratelli d’Italia tramerebbe contro l’esecutivo. Tesi di cui Crosetto si dice convinto al punto da poterle confermare in Aula, anche se dietro al vincolo della segretezza, intervenendo al Copasir o alla Commissione Antimafia. “A me raccontano - ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera - di riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a “fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni”. Per poi aggiungere: “Se conosco bene questo Paese, mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee”. Un j’accuse che Crosetto “aveva in mente da tempo” (spiegano i suoi fedelissimi) e che ha inevitabilmente generato un certo clamore. “Ho fatto quel passaggio non a cuor leggero - commenta infatti Crosetto nel pomeriggio, quando in molti lo avevano già attaccato - con l’amarezza di chi crede nelle istituzioni ed ha fiducia nella stragrande maggioranza della magistratura e che quindi si sente indignato qualora fosse vero quanto gli è stato riferito”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 27 novembre 2023
Zaccaro, AreaDg: “I magistrati non organizzano riunioni carbonare ma vogliono essere protagonisti nel dibattito sui diritti”. Per raccontare l’assemblea di domenica 26 novembre dell’Anm bisogna dividere per forza di cosa la narrazione in due parti, anche se le stesse sono in stretta correlazione, ossia la legittimazione o meno dell’Anm a partecipare al dibattito pubblico.
di Ilario Lombardo
La Stampa, 27 novembre 2023
Timori di uno spostamento a sinistra se si saldano le correnti. Giorgia Meloni sapeva. È quello che sostiene e sta dicendo in queste ore Guido Crosetto. Come potrebbe non sapere? Si chiedono, stupiti della domanda, da Fratelli d’Italia. E in effetti, è difficile immaginare che un ministro di prima linea, cofondatore del partito di maggioranza, che offre al Corriere della Sera dichiarazioni con implicazioni profonde sulla divisione dei poteri, e che di fatto evoca la possibilità concreta di un complotto contro il governo, non abbia prima informato la presidente del Consiglio.
di Andrea Bulleri
Il Messaggero, 27 novembre 2023
Le “pagelle” a giudici e pm? Mettere a disposizione del Consiglio superiore della magistratura i dati per valutare l’operato di un giudice è positivo”. Da una parte perché “può avere un effetto di stimolo nei confronti del magistrato stesso, spingendolo a fare meglio”. Dall’altra, perché “può rappresentare un elemento di controllo in più a tutela dei cittadini”.
di Liana Milella
La Repubblica, 27 novembre 2023
Nordio è stato chiaro: “Prima il premierato, poi la giustizia” mentre i forzisti insistono per procedere insieme. Ma cosa succede nel dopo Crosetto? La riforma della giustizia, in particolare la separazione delle carriere, accelera il suo iter proprio con l’obiettivo di colpire i magistrati e rendere il pubblico ministero del tutto indipendente e molto più forte dei giudici? Questo vuole Forza Italia, ma proprio questo non avverrà. Perché il Guardasigilli Carlo Nordio, dopo l’altolà della premier Giorgia Meloni, non si smuove di un passo, “prima si fa il premierato, e solo dopo si passa alla giustizia”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 27 novembre 2023
Il vicepremier indica la strada alla maggioranza di centrodestra per realizzare il programma proposto agli elettori italiani. “Io credo che le tre riforme debbano andare di pari passo. La riforma della giustizia, che non è solo la separazione delle carriere ma anche la riforma della giustizia civile, è veramente urgente, non solo per garantismo ma perché i processi lumaca ci costano il 2-3 per cento del Pil. Una giustizia giusta e rapida è efficace nell’attirare investimenti. Certo, ci vuole una accelerazione e abbiamo posto il problema. Le parole di Crosetto spingono a questo. Con una riforma fatta bene si cancellano tutti i dubbi, tutti i sospetti di invasione di campo, e questo dovrebbe essere anche nell’interesse dei magistrati. Va fatta, facciamola”. Lo ha detto al Quotidiano Nazionale il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
tg24.info, 27 novembre 2023
La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali, Luisa Regimenti, ha dato il via libera allo stanziamento di oltre 290mila euro per iniziative di inclusione sociale, reinserimento e promozione del diritto allo studio delle persone detenute.
- Milano. “Ventenne picchiato in questura”: cosa è successo all’ufficio immigrazione
- Venezia. Appunti dal carcere, progetto della cooperativa “Rio Terà dei pensieri”
- Gorgona (Li). Progetto “Recto Verso”, l’arte dell’olio raggiunge i detenuti
- Monza. Un formaggio solidale per sostenere il reinserimento dei detenuti
- Firenze. “Le parole che riflettono”, incontro sulle scritture dal carcere









