di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 27 luglio 2023
Una biblioteca centrale per il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Non un muro, ma un vetro la separa dallo spazio circostante, per renderla sempre visibile e a disposizione delle persone private della libertà. Il progetto, finanziato da Cassa delle Ammende con risorse pari a 32.320 Euro, ha portato alla costruzione di un’area unica di fruizione dei libri, in sostituzione delle 6 attuali mini-biblioteche di reparto. Sono più di 2.500 i volumi consultabili oggi nel penitenziario, ma si stima che arriveranno a 5.000 grazie alle donazioni di privati.
di Maurizio Patriciello
Avvenire, 27 luglio 2023
Dispiace. Di più, addolora. Addolora e sconcerta la presa di posizione di Matteo Salvini alle considerazioni di don Luigi Ciotti inerenti la costruzione del ponte sullo Stretto. Don Luigi ha espresso, a riguardo, una preoccupazione che è di tanti - discutibile, confutabile - Salvini, al contrario, ha sentito il bisogno di offendere l’uomo. Inutilmente. Inopportunamente.
di Raffaele K. Salinari
Il Manifesto, 27 luglio 2023
Lavoro minorile. Il rapporto di Save the Children dice una cosa fondamentale: il legame tra fenomeni molto vicini a noi con fatti che sembrano lontani, problematiche di terre remote, ma che alla fine si mostrano estremamente funzionali proprio a un modello di sviluppo malato.
di Valentina Petrini
La Stampa, 27 luglio 2023
Al Centro e Sud ragazzini stranieri sotto pagati e senza cure mediche. Lo sfruttamento denunciato da Save the Children. “Pompo i fiori”. Cosa significa? “Spruzzo il veleno sulle piante, mi pagano 20/25 euro al giorno”. Usi guanti e mascherina? “No! Un po’ mi dà fastidio respirare il pesticida, ma è diventato il mio profumo ormai”. S. è una ragazza di 14 anni, lavora in campagna da quando ne ha 13. È di origine tunisina, è nata in Italia, vive in provincia di Ragusa. Non siamo sole.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 27 luglio 2023
Visti concessi anche agli stranieri senza contratto, purché dipendenti di aziende italiane all’estero salta un pilastro della legge, obiettivo 500mila ingressi in 3 anni. I dem: sposano le nostre proposte. Sorpresa: per la maggioranza la legge Bossi-Fini è un inciampo. Quello che è stato un tabù per molti anni, ma che già il potente sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, dava per “superata e invecchiata” diverse settimane fa, è picconato da un emendamento di Tommaso Foti, il capogruppo di Fratelli d’Italia. Secondo la proposta di Foti, votata in commissione alla Camera addirittura all’unanimità, andrà concesso il visto di ingresso per lavoro in Italia agli stranieri che sono stati dipendenti di aziende italiane operanti in Paesi extracomunitari per almeno 12 mesi nei precedenti 4 anni. È un notevole strappo perché il caposaldo della Boss-Fini è che non si può entrare senza contratto di lavoro già stipulato. Un paradosso, perché non si capisce come sia possibile che uno straniero, mai passato prima per l’Italia, possa avere un contratto di lavoro.
di Maurizio Turco e Irene Testa*
Il Dubbio, 27 luglio 2023
Con la conferenza internazionale di fine settimana la Presidente del Consiglio ha definitivamente confermato di essere una leader europeista. Giorgia Meloni sta portando avanti la politica dell’Unione europea di dialogo con paesi autoritari che, in cambio di denaro, sono o dicono di essere, disposti a fare quello che ci serve. È una politica vecchia, connaturata con l’idea che ha l’Ue di cooperazione con i paesi terzi. E lo sta facendo meglio di chi l’ha preceduta, finora l’Ue si è accontentata di generiche promesse, Giorgia Meloni ha fissato almeno un paletto: fermare l’immigrazione clandestina.
droghe.aduc.it, 27 luglio 2023
Il governo ha finalmente presentato - 19 giorni dopo la scadenza prevista del 30 giugno, ai sensi del DPR 309/1990 - la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia (dati 2022). Si tratta di un documento di 539 pagine, ricco di dati. Abbiamo scelto di concentrarci su quelli relativi ai trattamenti farmacologici attuati dai Servizi per le Dipendenze (Serd) fuori e dentro le carceri. Rispetto alla prima casistica, la Tabella di pag. 321 è confortante in termini assoluti (il 78% delle prestazioni dei Serd riveste carattere farmacologico, oltre 12 milioni di prestazioni totali) ma sconfortante rispetto alle differenze abissali esistenti fra le varie Regioni: si va dal 13% di trattamenti farmacologici effettuati nella Provincia Autonoma di Trento al 77,1% nella Provincia Autonoma di Bolzano, dal 17,2% nel Lazio al 96,6% in Campania.
di Marco Bresolin
La Stampa, 27 luglio 2023
Austria e i Paesi di Visegrad rimettono in discussione il Patto migrazione Ue. Scontro sulle deroghe in caso di crisi gravi: rinviata l’approvazione definitiva. Si complica il percorso di approvazione della riforma del Patto migrazione e asilo, attualmente in discussione ai tavoli dell’Unione europea. Ieri era atteso il via libera dei governi all’ultimo provvedimento del pacchetto, ma c’è stata una brusca frenata: non un semplice incidente di percorso, ma uno stop potenzialmente in grado di far deragliare l’intera riforma sulla quale, all’inizio di giugno, i 27 avevano trovato un’intesa definita “storica”. A far saltare il banco è stato il regolamento che fissa le disposizioni da far scattare in caso di crisi migratoria - per andare incontro agli Stati più esposti ai flussi - in particolare la parte relativa alla gestione dei flussi in caso di “strumentalizzazioni” da parte di Paesi terzi.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 27 luglio 2023
“Non ci sarà nessun passo indietro”. In occasione della festa della Repubblica e nell’anniversario del colpo di forza del 25 luglio 2021 con cui si è garantito il controllo totale della Tunisia, il presidente della Repubblica Kais Saied ha voluto rincuorare i suoi concittadini. Forte di un consenso popolare ancora forte, con cinque parole pronunciate durante un giro di approvazioni per le vie centrali di Tunisi, il responsabile di Cartagine si è mostrato convinto delle sue decisioni al netto di una situazione catastrofica che sta interessando il paese a livello economico, sociale e soprattutto migratorio.
di Andrea Ruggieri
Il Riformista, 27 luglio 2023
60 anni, ha passato più di un terzo della sua vita in carcere, sempre professandosi innocente. Eppure un annuncio del Ministro Di Maio di tre anni fa scacciava via ogni pessimismo. “Ho una bellissima notizia da darvi: Chico Forti tornerà in Italia”. È il 23 dicembre 2020, e l’annuncio trionfale è di Luigi Di Maio, ai tempi Ministro degli Esteri italiano, che su Facebook sembra mettere la parola fine a un’odissea, quella di Chico Forti, velista e produttore televisivo italiano, che dura dal 1998, quando a Miami inizia il suo incubo che lo tiene in carcere da 23 anni. “L’ho appena comunicato alla famiglia e ho informato il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio - scrive Di Maio.
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