di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 ottobre 2023
Il Tar del Lazio sospende il decreto. Accolto il ricorso delle imprese contro il divieto di vendere prodotti con Cbd a uso orale. Non ha alcuna base scientifica, la decisione presa autonomamente dal governo - in pieno ferragosto - di inserire la cosiddetta cannabis light nella tabella degli stupefacenti. Per questo, e “al fine di evitare danni gravi e irreparabili all’intero comparto”, il Tar del Lazio ieri ha sospeso fino al 24 ottobre, in attesa dell’udienza di merito, il decreto con cui il ministero della salute aveva vietato dal 20 settembre la vendita delle “composizioni per uso orale a base di cannabidiolo estratti dalla cannabis”, quelli per intenderci che contengono solo Cbd e non il principio attivo psicotropo Thc. I giudici amministrativi hanno accolto così il ricorso dell’Ici-Imprenditori canapa Italia presentato il 3 ottobre, dopo i primi sequestri di prodotti e le chiusure imposte ad alcuni degli oltre 1500 negozi italiani, un settore che fattura ogni anno più di 150 milioni di euro.
di Francesco Strazzari
Il Manifesto, 6 ottobre 2023
Ue e Usa al voto. Si è aperto un ciclo elettorale in cui la destra nazionalista e sovranista sente di avere forti chances solo se cavalca la frustrazione alimentata dagli effetti manifesti della guerra stessa. Lo scenario che Putin da tempo aspetta per rifiatare militarmente, mentre commentatori anonimi e troll cercano di catalizzare il sostegno dell’opinione pubblica di sinistra.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 6 ottobre 2023
Sedici anni, viaggiava in metro senza velo. A picchiarla un gruppo di agenti donne. Arrestata la madre, minacciati i compagni di scuola. Non saranno le minacce a impedire la diffusione delle notizie. Continuano a giungere grazie all’impegno della società civile e di organizzazioni non governative.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 5 ottobre 2023
Via libera anche dal Senato alla conversione del decreto omnibus: norme in materia di processo penale e civile, misure di contrasto agli incendi boschivi, interventi per il recupero dalle tossicodipendenze, di salute e cultura, e anche relative al personale della magistratura e della pubblica amministrazione.
di Thomas Usan
La Stampa, 5 ottobre 2023
Il dl Giustizia è legge. L’Aula del Senato ha approvato con 100 sì, 71 no e un astenuto, la fiducia chiesta dal Governo sul testo già approvato dalla Camera. Il provvedimento riceve così il disco verde definitivo. Il testo di 13 articoli, di fatto un ‘decreto omnibus’, estende il ricorso alle intercettazioni per reati relativi, tra gli altri, al traffico illecito dei rifiuti.
di Giorgio Spangher
Il Sole 24 Ore, 5 ottobre 2023
Occorre partire da premesse realistiche: la criminalità minorile non è più quella degli anni in cui si costruiva la riforma del 1988. L’emergere di nuovi fenomeni - dal piccolo spaccio al bullismo, alle attività delle baby gang - hanno messo a dura prova la tenuta dell’ordinamento minorile, che soffre anche per il mutamento del contesto sociale, familiare e di valori.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 ottobre 2023
Il guardasigilli si schiera con la premier dopo gli attacchi alla giudice Apostolico. Ma sottolinea: “La magistratura è e rimane autonoma”. Magi e Della Vedova (+Europa): “Visibilmente in imbarazzo”. “Questo ministro è perfettamente allineato, perfettamente in sintonia, con la presidente del Consiglio, che esprime l’indirizzo politico del Governo.
di Simona Musco
Il Dubbio, 5 ottobre 2023
L’ex procuratore di Torino: “Condivido in toto i provvedimenti del giudice di Catania. La materia è molto complessa, ma la lettura dei decreti di non convalida dimostra chiaramente come essi siano giuridicamente e logicamente corretti”. “Sembrano essere tornati i tempi di Berlusconi e forse finiremo pure per rimpiangerlo”. A parlare è Armando Spataro, ex procuratore di Torino, che sulla decisione della giudice di Catania di disapplicare il decreto Cutro è netto: “Giuridicamente ineccepibile”.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 5 ottobre 2023
Perché ricordare la vicenda delle 29 fotografie di famiglia dell’anarchico detenuto a Sassari. Nel saggio di Susan Sontag “Sulla fotografia”, pubblicato da Einaudi (prima edizione 1978), l’autrice, riprendendo il mito platonico della caverna, scrive che “l’insaziabilità dell’occhio fotografico modifica le condizioni di prigionia in quella grotta che è il nostro mondo; insegnandoci un nuovo codice visivo, le fotografie alterano e ampliano le nostre nozioni di ciò che val la pena guardare e di ciò che abbiamo il diritto di osservare; la conseguenza più grandiosa della fotografia è che ci dà la sensazione di poter avere in testa il mondo intero”. La fotografia come ampliamento di ciò che abbiamo “il diritto di osservare” acquisisce, evidentemente, un significato ulteriore quando la prigionia, con le sbarre alle finestre e i suoi orizzonti limitati, diventa reale. Chiunque abbia avuto esperienza diretta o indiretta del carcere sa quale sia l’importanza delle fotografie per chi è detenuto.
di Giampaolo Piagnerelli
Il Sole 24 Ore, 5 ottobre 2023
Il permesso risponde a finalità di umanizzazione della pena e non rappresenta un istituto trattamentale. “Il permesso di necessità (ex articolo 30 dell’ordinamento penitenziario) è un beneficio di eccezionale applicazione rispondente a finalità di umanizzazione della pena e non un istituto trattamentale; pertanto può essere concesso esclusivamente al verificarsi di eventi di particolare gravità nella sfera personale e familiare del detenuto, ma non anche in finzione di attenuare l’isolamento del medesimo attraverso il mantenimento delle relazioni familiari e sociali”. Questo il principio di diritto enunciato dalla Cassazione con la sentenza n. 40301/23.
- Io, Ciro Meravigliao, detenuto che sogna di aiutare la nipotina a fare i compiti
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