di Alessandro Sala
Corriere della Sera, 2 giugno 2023
Disegno di legge di Michela Vittoria Brambilla per equiparare gli abbandoni ai maltrattamenti. Chi si sbarazza di cani e gatti rischierà sanzioni rinforzate. L’avvicinarsi della stagione estiva fa risuonare l’allarme per gli abbandoni di animali. Un fenomeno che, nonostante campagne di prevenzione e di sensibilizzazione, non è mai stato davvero debellato. I numeri del randagismo, soprattutto in alcune regioni italiane, stanno a dimostrarlo. Dopo gli anni della pandemia, che hanno segnato un incremento delle adozioni di cani e gatti e la scoperta dei benifici di una famiglia allargata, il timore è che l’auspicato ritorno alla normalità possa accompagnarsi ancora alle cattive pratiche del passato.
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 2 giugno 2023
Il processo penale pendente all’entrata in vigore della riforma prosegue anche se il reato è divenuto procedibile a querela con la legge Cartabia. E ciò perché due delle persone offese, e dunque danneggiate dal reato, si sono costituite parte civile in giudizio, mentre la sussistenza della volontà di punizione dell’autore dell’illecito non richiede formule particolari ma può essere anche riconosciuta dal giudice in atti che pure non ne contengono la manifestazione esplicita. Così la Cassazione nella sentenza 19971/23, III sez. pen. dell’11 maggio.
Il Secolo XIX, 2 giugno 2023
L’uomo è stato trovato impiccato dalla Polizia penitenziaria: aveva litigato con un compagno di cella per motivi banali, i due erano stati separati. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per fugare ogni dubbio. La Procura di Genova indaga sulla morte di un detenuto tunisino di 39 anni che si è impiccato ieri pomeriggio nel carcere di Chiavari.
di Carmine Di Niro
L’Unità, 2 giugno 2023
Era stato assolto, eppure è rimasto per quasi due anni agli arresti domiciliari senza saperlo. Il motivo? L’avvocato che lo aveva assistito era deceduto. È la storia che vede protagonista un 49enne sottoposto a misura cautelare il 25 settembre 2020 a Giardinello, in provincia di Palermo, per stalking. Il 19 maggio dell’anno seguente l’uomo viene assolto in primo grado per incapacità di intendere e volere e viene disposta la misura di sicurezza del ricovero in una struttura assistita, ma quel provvedimento non viene mai eseguito, anche dopo la conferma della sentenza in Appello il 20 ottobre 2021. Il 49enne, con qualche problema mentale, è rimasto ai domiciliari perché senza una difesa concreta ed effettiva a causa della morte dell’avvocato che lo aveva assistito in quella causa. Sono stati i carabinieri, spiega l’Ansa che racconta la vicenda, a richiedere la nomina di un difensore di ufficio per cercare di aiutarlo, viste le condizioni disagiate in cui viveva il 49enne. Ad assisterlo quindi sono arrivati gli avvocati Rocco Chinnici, Luigi Varotta e Francesco Foraci.
cuneodice.it, 2 giugno 2023
Accompagnati dagli insegnanti, gli alunni delle classi quinte hanno avuto modo di dialogare con i detenuti. “Per glorificare la vostra civiltà, non mostratemi i vostri palazzi, i vostri monumenti o le vostre chiese: mostratemi le vostre carceri” [Voltaire]: è sotto l’egida di queste parole che si è svolta il giorno 31 maggio la visita di alcune classi V dell’istituto “Bonelli” di Cuneo alla casa circondariale, in località Cerialdo.
di Marco De Vidi
L’Essenziale, 2 giugno 2023
A Venezia una manifestazione arrivata alla sua tredicesima edizione segue lo stesso impulso di Franco Basaglia: riportare la follia “là dove essa ha origine, cioè nella vita”. È sulle tracce di Franca Ongaro e di Franco Basaglia che la psicoterapeuta e filosofa Anna Poma è arrivata a Venezia: “Venezia a me fa questo effetto, che il dentro sia sempre anche fuori e il fuori sia anche sempre dentro”, scriveva in un’antologia di autori veneziani autoctoni e adottati per spiegare l’arbitrarietà dei confini tra follia e normalità. Che sia proprio la peculiarità della città ad aver influenzato Basaglia, lo psichiatra che ha rivoluzionato il modo di rapportarsi alla malattia mentale, portando alla chiusura dei manicomi partendo da Venezia e poi in direzione Gorizia e, soprattutto, Trieste? È possibile. E seguendo lo stesso impulso a riportare la follia “là dove essa ha origine, cioè nella vita” (così scriveva lo stesso Basaglia), Anna Poma ha ideato un appuntamento, che ha chiamato Festival dei matti.
di Errico Novi
Il Dubbio, 2 giugno 2023
Alessandro Barbano è un coraggioso. Una figura rara. Non perché il giornalismo italiano non annoveri professionisti di altrettanto elevato spessore. Ma perché pochissimi, fra i giornalisti, scelgono terreni impervi come la critica agli eccessi dell’antimafia.
di Linda Laura Sabbadini
La Repubblica, 2 giugno 2023
La festa della Repubblica celebra anche il giorno in cui il suffragio divenne universale. E la risposta fu straordinaria. A distanza di 77 anni restano però le diseguaglianze. Il 2 Giugno è un grande giorno. È la festa della Repubblica, della democrazia e della rinascita dell’Italia, la cui bandiera il fascismo aveva infangato e sporcato di sangue con la sua cultura d’odio, con guerre, torture, fame, sofferenza, pensiero unico, asservimento della Nazione invasa. Non si può festeggiare questa data senza ricordare questa verità storica.
di Giulia Merlo
Il Domani, 2 giugno 2023
Vittorio Manes, avvocato e professore ordinario di Diritto penale a Bologna, analizza la proposta di rendere “reato universale” il reato di gestazione per altri, come da proposta di Fratelli d’Italia. “Per perseguire fatti commessi interamente all’estero è quello della cosiddetta doppia incriminazione, ossia la previsione come reato anche nell’ordinamento dove il fatto è commesso”. “La mia impressione è che queste riflessioni siano rimaste in superficie, o persino sovrastate da altre finalità, principalmente volte a tramandare un messaggio simbolico, o persino pedagogico, che non dovrebbe essere proprio di una legislazione penale razionale”
di Simona Musco
Il Dubbio, 2 giugno 2023
Perquisizioni nelle sedi di Frontex, Guardia di finanza e Capitaneria di porto per fare luce sul naufragio in cui hanno persona la vita almeno 94 persone. Sei gli indagati con l’ipotesi di naufragio colposo, rifiuto ed omissione di atti d’ufficio. La Guardia Costiera, ore prima, classificò la vicenda come “evento migratorio”.
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