Il Sole 24 Ore, 3 giugno 2023
Il provvedimento, che corregge la riforma Cartabia, entrerà in vigore il 16 giugno. Pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” la legge che prevede la procedibilità d’ufficio per tutti i reati per i quali sia contestata l’aggravante del “metodo mafioso” o della finalità di terrorismo o di eversione. La norma si è resa necessaria per correggere alcune sviste della riforma Cartabia e sarà in vigore dal 16 giugno.
di Stefano Cappellini
La Repubblica, 3 giugno 2023
La differenza tra il diritto a rifarsi una vita e il dovere di non oltraggiare chi non ce l’ha più. All’inizio di questo secolo, ormai esaurita la carriera politica, l’ex numero due del Partito socialista italiano Claudio Martelli provò a fare il conduttore tv sui canali Mediaset. Non ricordo come si chiamasse il programma dove fu sua ospite Francesca Mambro, ex terrorista nera dei Nar, Nuclei armati rivoluzionari, condannata a svariati ergastoli insieme al marito Valerio Fioravanti per molti omicidi e anche per la strage alla stazione di Bologna dell’agosto 1980, 85 morti, né ha molta importanza.
di Sergio D’Elia*
L’Unità, 3 giugno 2023
Caro Piero, sono sempre più convinto che abbiamo fatto bene a seguirti anche sull’Unità. Perché su Fioravanti hai scritto, che meglio non si poteva, cosa vuol dire il nostro “Nessuno tocchi Caino”. Il tuo discorso su Valerio, “il Caino, l’uomo, il sapiente” marchiato dai “militanti del bene” col “fine pena mai”, è un saggio del pensiero - tu diresti - socialista, cristiano, liberale e - aggiungerei io - nonviolento del Diritto e della Giustizia.
di Tiziana Maiolo
L’Unità, 3 giugno 2023
Censura e intolleranza: dagli anni 70 a oggi non è cambiato niente. Denunciammo la vergogna del processo 7 aprile (contro l’Autonomia operaia) come la farsa delle indagini sulla strage di Bologna. Quanti insulti ci siamo presi!
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 3 giugno 2023
Legali in call coi detenuti. L’avvocato può videochiamare il cliente recluso se il carcere è troppo lontano per poterlo incontrare di persona con regolarità. E ciò benché, passata l’emergenza Covid, non vi siano più “ostacoli per i colloqui in presenza”. La motivazione del giudice che nega i colloqui su tale rilievo non rispetta le esigenze del detenuto né considera la circostanza che il recluso si trova in stato di custodia cautelare in una casa circondariale che si trova a circa 600 chilometri dal distretto cui appartiene il difensore. Così la Cassazione nella sentenza 23557/23, pubblicata il 30 maggio dalla prima sezione penale. È accolto il ricorso proposto dal difensore nell’interesse dell’imputato dopo che il gip ha detto no ai colloqui telefonici richiesti con il detenuto che si trova ristretto nel carcere di Voghera: il penalista è iscritto all’Ordine forense di Roma e per raggiungere l’assistito deve sobbarcarsi un viaggio in auto di circa cinque ore e mezza.
di Samuele Ciambriello*
L’Unità, 3 giugno 2023
Ci sono 1.236 tossicodipendenti su 6.790 detenuti, 400 affetti da disturbi psichici. A Poggioreale i reclusi sono oltre duemila. Gli psichiatri? Solo due. Il carcere è la risposta semplice ai bisogni complessi della società. È un grande agglomerato di problematiche e necessità; è visto come un luogo lontano da noi, da tenere a distanza, che deve contenere i pericoli e tenere sicura la comunità: “gettare la chiave”.
ilfriuli.it, 3 giugno 2023
Una cabina di regia per coordinare le politiche sui minori. Una maggiore attenzione al diritto di mobilità delle persone disabili. Ma anche e soprattutto interventi concreti per ridurre il cronico sovraffollamento delle strutture carcerarie, prestando poi attenzione alla “contraddizione giuridica” del Cpr di Gradisca. Sono alcune delle proposte contenute nella relazione annuale presentata nei giorni scorsi all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dal Garante dei diritti della persona, Paolo Pittaro, e relative ai suoi tre ambiti di competenza che sono la funzione di garanzia per bambini e adolescenti, per le persone a rischio di discriminazione e per le persone private della libertà personale.
di Nello Trocchia
Il Domani, 3 giugno 2023
L’anno era il 1990, il mese era maggio, il 19 per l’esattezza. Le cronache dell’epoca riportano la notizia di un agguato di camorra nel quale restano uccisi un venditore ambulante e suo figlio, Nunzio Pandolfi, di 19 mesi. Un bambino ammazzato nella città in festa per lo scudetto riconquistato, da qualche settimana Diego Armando Maradona aveva regalato il secondo ai napoletani dopo tre anni.
di Paolo De Luca
La Repubblica, 3 giugno 2023
L’iniziativa, che durerà un anno, grazie al progetto “Seconda Chance”. Quando il “Mare fuori” c’è davvero. Letteralmente. Grazie al progetto “Seconda Chance”, due detenuti, F. e N., hanno iniziato un tirocinio alla Stazione Zoologica Anton Dohrn a Napoli.
di Anastasiya Lisnichuk
reggionline.com, 3 giugno 2023
In tribunale a Reggio Emilia una partecipata conferenza. I rappresentanti dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” e della Camera Penale locale hanno espresso la loro preoccupazione per le condizioni di disagio nelle carceri, Ai margini della conferenza “Carcere e tossicodipendenza: una doppia pena?” che si è tenuta nei giorni scorsi al Tribunale di Reggio, i rappresentanti dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” e della Camera Penale locale hanno espresso la loro preoccupazione per le condizioni di disagio nelle carceri. Una grande problematica in particolare è quella legata al trattamento sanitario sul piano della salute mentale dei detenuti.
- Bari. Onorificenza ad Anna Rita Sette: una vita dedicata ai detenuti
- Treviso. Il Vescovo nel carcere di Santa Bona per il progetto “Oltre le Sbarre”
- Storia della protesta che ha rotto l’isolamento di 30mila detenuti
- Se il delitto diventa uno spettacolo pulp
- Vittorino Andreoli: “La morte è diventata banale e l’amore è una forma di consumo”











