di Francesco Rigatelli
La Stampa, 4 giugno 2023
Il sociologo: “Si va avanti per inerzia, c’è timore del futuro e non si fanno figli la gente non vuole l’autoritarismo, se Meloni ci provasse per lei finirebbe male”. Giuseppe De Rita è uno dei maggiori sociologi italiani. Nel 1964 è stato tra i fondatori del Censis, di cui è diventato consigliere delegato nel 1974 e del quale è presidente dal 2007. È stato inoltre presidente del Cnel dal 1989 al 2000
di Elena Stancanelli
La Stampa, 4 giugno 2023
La dipendenza dell’adolescente è diversa da quella dell’adulto. Bisogna lavorare sul disagio prima che si trasformi in disturbo. “Su mille ragazzi, 350 fumano abitualmente cannabis, ma più dell’80% lo fa per un senso di necessità, come fosse una cura, perché sono fortemente traumatizzati (spesso per separazioni violente tra i loro genitori) soffrono di disturbi di ansia, fobia sociale. Il pusher è il loro medico. Quando incontrano me, mi trattano allo stesso modo: anche io sono un pusher, sono un pusher di terapia. Mi farà stare altrettanto bene, si chiedono”.
di Luca Attanasio
Il Domani, 4 giugno 2023
La teoria del graduale depotenziamento delle tensioni, nata negli anni Sessanta, secondo alcuni ha aiutato a mettere fine alla Guerra Fredda. Oggi, soprattutto dopo l’invasione dell’Ucraina, appare superata e si assiste a un’impennata della spesa militare in occidente e a livello globale. Resta da capire però se spostare tutte queste risorse sulla Difesa sia davvero la strada che ci protegge o se, come dicono i pacifisti, porti solo al guadagno per pochi e all’aumento delle tensioni internazionali.
di Leonardo Martinelli
La Repubblica, 4 giugno 2023
Centinaia di subsahariani passano la frontiera ogni giorno per raggiungere Kasserine, una delle città tunisine più povere, nella speranza di poter raggiungere da lì il porto di Sfax e imbarcarsi per Lampedusa. Stringe le scarpe fra le mani, per non consumarle troppo. “Le devo risparmiare”, dice Russell, 22 anni. Viene dal Camerun e cammina, ciabatte di gomma ai piedi, sui binari di un treno che non corre più da decenni. Quella ferrovia, ormai piena di spazzatura, è la discarica di tutti: attraversa Kasserine, città all’estremo Ovest della Tunisia, la prima arrivando dall’Algeria, al di là di aride e misteriose montagne. Russell marcia con forza e orgoglio: “Mancano appena 200 km per arrivare a Sfax”. Da lì Lampedusa sarà solo a una notte in barca, “anche se io non so nuotare”.
di Danilo Ceccarelli
La Stampa, 4 giugno 2023
L’obiettivo è liberare le strade in vista delle Olimpiadi nell’estate 2024. “Qui c’è l’uscita, l’entrata è più giù!”. Anche questo sabato, Hamid si sgola per far scorrere la fila che si è formata davanti al centro dove si distribuiscono pasti caldi a chi ne ha più bisogno. Un piccolo prefabbricato situato nel quartiere de La Villette, a Nord di Parigi. A due passi dal périphérique, l’anello autostradale che abbraccia la città, centinaia di persone in difficoltà attendono pazientemente il loro turno per entrare. Clochard, migranti e gente di tutte le età si ritrovano in una delle zone più difficili della città per mangiare. “Possono venire tutti, non chiediamo documenti o informazioni a nessuno”, spiega Perrine, volontaria per L’Un Est L’Autre (L’Uno è l’Altro, ndr), una delle tre associazioni che durante la settimana si occupano della distribuzione nello spazio di proprietà del comune. All’interno, una sorta di mensa, affollatissima e rumorosa. “Vengono tra le 600 e le 700 persone ogni volta”, dice la ragazza.
di Andrea Cegna
Il Manifesto, 4 giugno 2023
Nel mirino c’è il controllo del territorio dello stato della rivoluzione zapatista. E il governo (locale e nazionale) resta a guardare. La violenza in Chiapas porta lo stato della rivolta zapatista ai livelli preoccupanti del nord del Messico. Pochi giorni fa il collettivo di appoggio all’Ezln, Llegó la Hora, ha denunciato che “il compagno zapatista Jorge López Santiz è in bilico tra la vita e la morte a causa di un attacco paramilitare dell’Organización Regional de Cafeticultores de Ocosingo (Orcao)”, la stessa organizzazione che da tempo attacca le comunità zapatiste.
di Layla Perroni
vaticannews.va, 3 giugno 2023
Il sovraffollamento e le condizioni di vita dei detenuti degli istituti penitenziari rappresentano un dramma sociale. Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma: “Il carcere è una presenza che parla di altre assenze e quindi dobbiamo ragionarvi se vogliamo arrivare nel medio periodo a cambiare la fisionomia del carcere”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 giugno 2023
Secondo una ricerca di Rita Bernardini (Nessuno Tocchi Caino), una parte significativa del personale penitenziario è impiegato negli uffici e non nelle sezioni degli istituti di pena.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 giugno 2023
Programma garantista frenato dai magistrati degli uffici tecnici. Pronti a “seppellire” la delega sul Csm. A via Arenula comanda il ministro Carlo Nordio o la sua corte di magistrati assegnati ai vari uffici? La domanda è lecita se si mettono insieme un po’ di elementi.
di Gian Luigi Gatta*
Il Dubbio, 3 giugno 2023
Sei mesi dopo l’entrata in vigore della riforma Cartabia, non sono ancora cessate le polemiche sull’estensione del regime di procedibilità a querela ad alcuni reati contro la persona e contro il patrimonio, come le lesioni lievi, la violenza privata e il furto. Toni ingiustificatamente allarmistici, anche da parte di addetti ai lavori, non contribuiscono a una corretta informazione. Mettiamo in fila, allora, alcune verità nascoste.











