di Daniele Mastrogiacomo
L’Espresso, 16 aprile 2023
Per Riccardo Noury è a rischio soprattutto la libertà di manifestare. Dall’Iran a Israele, dal Sud America al Nord Africa, le proteste vengono represse nel sangue. “I diritti nel mondo sono sotto attacco”, ci dice Riccardo Noury, portavoce italiano di Amnesty International di cui fa parte dal 1980. Un osservatore attento e puntuale su una tendenza che mette a rischio i valori fondamentali della democrazia. Il rapporto appena pubblicato sul biennio 2022-2023 lo conferma.
di Francesco Petrelli*
Corriere della Sera, 16 aprile 2023
Sulla carta sono soldi per i Paesi più poveri, di fatto in buona parte non escono dai confini del Paese donatore. È la denuncia di Oxfam Italia, secondo cui l’aumento globale da 186 a 202 miliardi di Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) registrato lo scorso anno è solo illusorio: quasi il 30& di quei fondi servono per “costi dei rifugiati nel Paese donatore”.
di Giuliana Sgrena
Il Manifesto, 16 aprile 2023
L’associazione sportiva di Ghardimaou è stata sciolta dalla Lega calcio di Bizerta non per sanzione disciplinare o per decisioni della giustizia ma a causa dell’emigrazione clandestina di circa 70 giocatori. La fine di questo club storico, fondato nel 1922, per mancanza di giocatori è il segno tangibile di come la fuga dalla Tunisia stia investendo tutto il paese.
di Giordano Stabile
La Stampa, 16 aprile 2023
L’obiettivo è scalzare il rivale Abdel Fattah al-Burhan. Il bilancio degli scontri salito a 56 morti e 595 feriti. I Berretti rossi sono tornati. E hanno riportato il terrore nel cuore di Khartoum, come quattro anni fa, quando loro, i miliziani del generale Mohamed Hamdan Dagalo, trucidarono a colpi di mitragliatrice centinaia di studenti accampati per protesta davanti al quartier generale delle Forze armate. Ma ieri l’obiettivo del massacratore del Darfour, già braccio destro dell’ex dittatore ricercato dall’Aja Omar al-Bashir, era un altro. Ovvero il nuovo uomo forte del Sudan, il generale Abdel Fattah al-Burhan. L’ultimo bilancio degli scontri (domenica mattina alle 8, ora italiana) è di 56 morti e 595 feriti.
agi.it, 16 aprile 2023
Ore di sparatorie nel penitenziario più grande del Paese, dove dal 2020 oltre 450 detenuti sono stati uccisi negli scontri tra bande rivali. Sono dodici i detenuti morti durante una rissa nel carcere più grande dell’Ecuador, la Penitenciaria del Litoral. La procura ha “avviato un’indagine preliminare per identificare i responsabili della morte di 12 persone private della libertà, all’interno della Penitenciarìa del Litoral, a Guayaquil”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 15 aprile 2023
Proposta di 13 senatori per cancellare la “messa alla prova”. Non si tratta di fronda. Né di un caso politico. Perché la proposta di legge firmata da 13 senatori meloniani per il ripristino della “certezza della pena” e per lo stop a “svuota-carceri” e “pene extra-murarie” non è certo un’iniziativa “bollinata” da via della Scrofa. Non parte da Giorgia Meloni né dal suo responsabile Giustizia, il sottosegretario Andrea Delmastro. Lo si potrebbe definire un moto che viene dalla “pancia” del partito.
di Nicola Morawetz e Marco Ferrario*
Il Dubbio, 15 aprile 2023
“Perché come società civile non ci siamo mai entrati?” - si chiede a caldo Tobia, uno dei volontari che con la delegazione di Radicali Italiani abbiamo accompagnato in visita alla casa circondariale di Como il 13 aprile “tra la miriade di domande che mi sono posto, questa è senza dubbio la più importante”.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 aprile 2023
Costa lancia l’intergruppo parlamentare alla Camera: punterà a “tutelare e attuare i principi costituzionali alla base dello stato di diritto”. Divorziano Azione e Italia viva, ma il principio del “garantismo” per la giustizia e per i processi - da sempre vessillo degli avvocati - unisce il “calendiano” Enrico Costa e il renziano Roberto Giachetti. Costa lancia anche in questa legislatura l’intergruppo parlamentare alla Camera sul garantismo e tra i primi dodici promotori c’è anche Giachetti. Ma non solo. Ecco due deputati del Pd, Luciano D’Alfonso e Marco Lacarra, abruzzese il primo, pugliese il secondo, “figli” di una storia politica nelle due rispettive Regioni (D’Alfonso è stato sindaco di Pescara, presidente della Provincia e poi della Regione, mentre Lacarra, avvocato civilista, è stato consigliere comunale a Bari e poi regionale).
di Paolo Comi
Il Riformista, 15 aprile 2023
È nato questa settimana alla Camera l’intergruppo parlamentare sul garantismo. A farne parte, per il momento, Enrico Costa (Azione), Roberto Giachetti (Italia Viva), Luciano D’Alfonso e Marco Lacarra (Pd), Giorgio Mulè e Pietro Pittalis (Forza Italia), Dario Iaia e Ylenia Lucaselli (Fratelli d’Italia), Simonetta Matone (Lega), Maurizio Lupi (Noi con l’Italia), Riccardo Magi (+Europa) e Filiberto Zaratti (Avs). Gli unici non pervenuti in questa compagine quanto mai trasversale, i deputati grillini. Il programma dell’intergruppo garantista “in queste ore sta già raccogliendo molte adesioni di numerosi parlamentari”, assicura Costa che è stato fra i promotori dell’iniziativa. Sarà “una zona franca”, aggiunge Costa, i cui obiettivi saranno quelli di espandere il più possibile nella legislazione futura “il diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza, il giusto processo, la concezione di diritto penale come extrema ratio. Pilastri essenziali e irrinunciabili della nostra democrazia”, puntualizza il deputato di L’intergruppo, in particolare, punterà a “tutelare e attuare i principi costituzionali alla base dello stato di diritto” e sarà soprattutto un ‘pungolo’ nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul quale si concentrano molte aspettative.
di Claudio Marotta*
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Lunga permanenza in carcere e multe salate. Rileggendo le ultime proposte di legge della destra sono queste le uniche medicine per curare il Paese. Il caso più recente - su cui è a lavoro la Presidente Meloni, coinvolgendo l’esecutivo e le forze di maggioranza - è il disegno di legge contro la nuova immaginaria emergenza che sta investendo l’Italia: gli “ecovandali”, quegli attivisti di una generazione che non teme a definirsi l’Ultima di fronte al disastro climatico che stiamo vivendo.
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