di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 16 aprile 2023
La manifestazione che si è svolta nella zona dell’Isolotto ha ostacolato il traffico. Guerra, carcere duro e migranti tra i temi che hanno mosso la marcia. È bastato un corteo di una centinaia di persone per mandare in tilt il traffico della città. La manifestazione, partita da piazza dell’Isolotto e arrivata in piazza Pier Vettori, è stata organizzata dal Centro popolare autogestito, Assemblea 41bis, alcuni centri sociali (tra cui il nEXt Emerson) e le sigle studentesche antifasciste di Firenze. Tutti riuniti sotto il simbolo anarchico del cerchio con saetta. L’obiettivo della mobilitazione era contestare il 41bis, sostenere la scarcerazione di Alfredo Cospito, dire stop alla guerra e alle torture nelle carceri. Il risultato indiretto è stato invece quello di bloccare le arterie principale della viabilità, congestionare la zona dell’Isolotto e creare disagi ai cittadini.
di Ivan Grozny Compasso
padovaoggi.it, 16 aprile 2023
Chi lo avrebbe mai detto, dieci anni fa, che questa che è una esperienza unica in Italia, riconosciuta dalla Figc, sarebbe arrivata a chiudere il traguardo di nove campionati al decimo anno di attività. La Presidente della squadra del Due Palazzi, Lara Mottarlini: “Un grazie a tutti quelli che ci sostengono”.
di Angela Calvini
Avvenire, 16 aprile 2023
Parla il regista, fondatore della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra, Leone d’oro 2023 alla carriera della Biennale. “Premio agli sforzi dei miei attori in questi 35 anni insieme”. “Questo Leone d’Oro alla carriera è un premio che condivido con gli attori della compagnia e che ripaga gli sforzi di tanti di loro, un premio dovuto a questa esperienza in carcere, quindi non solo mio”. Il regista Armando Punzo, 64 anni, fondatore della storica Compagnia della Fortezza, la prima nata in un carcere nel 1988 e diventata una delle realtà più importanti della scena di ricerca, riceverà il Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2023.
Genova. Il “Riccardo III” dei detenuti contro guerre e violenza conquista un teatro pieno di giovani
di Silvia Isola
primocanale.it, 16 aprile 2023
Il senso di Teatro Necessario, che dal 2005 porta sul palcoscenico i detenuti, è nella frase di Seidki: “Noi quando saliamo su questo palco ci sentiamo attori a tutti gli effetti, stacchi da tutto il resto e ti dimentichi dei problemi mentali”.
di Diletta Bellotti
L’Espresso, 16 aprile 2023
I termini che usiamo delineano il nostro pensiero. Sono veicolo potenziale di violenza o di cura. E riproducono concetti che interiorizziamo. Perciò devono essere ponderati. Liberiamoci da strutture superate per descrivere gli altri senza ingabbiarli.
di Ray Banhoff
L’Espresso, 16 aprile 2023
È come se stessimo abitando il Paese, ma ne fossimo inquilini passivi; come se l’amministrazione fosse solo burocrazia e i cittadini un plotone di distratti da tenere buoni coi fatti trasformati in show. Chissà cosa penserebbero di noi oggi i partigiani che tra poco festeggeremo, i padri costituenti.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 16 aprile 2023
I progetti delle Csv in Lombardia, nel Veneto e in Abruzzo in collaborazione con le varie associazioni che riuniscono i familiari delle vittime. “Portiamo i ragazzi dall’altra parte della barricata”.
di Paola Di Caro
Corriere della Sera, 16 aprile 2023
Nel 2018 aveva bocciato le norme dei decreti Salvini. L’obiettivo del governo: l’”eliminazione” dell’istituto della protezione speciale per i migranti ma, spiegano fonti di governo, con “buonsenso” e senza forzature.
di Aldo Fabozzi
Il Manifesto, 16 aprile 2023
Dall’Etiopia, Meloni rivendica a sé gli emendamenti voluti dalla Lega. Salvini rilancia: li ho voluti io. E tutte le destre ripetono la falsità che solo l’Italia ha una forma di protezione del genere. Schlein: “È una vergogna”.
di Flavia Amabile
La Stampa, 16 aprile 2023
Nel 2022 sono stati 10 mila i permessi rilasciati. Ora, se la norma sarà cancellata, perderanno ogni forma di protezione. Per la Lega e Fratelli d’Italia la protezione speciale è “l’unicum”, “l’anomalia”, il grande privilegio da eliminare. Con un emendamento al decreto legge Cutro, la maggioranza ha trovato un accordo per far sparire questo permesso temporaneo che - sempre secondo Lega e Fratelli d’Italia - ha creato una sorta di sanatoria, un’ancora di salvezza indiscriminata per chi è irregolare. Cancellarlo vuol dire uniformare la legislazione italiana a quella del resto d’Europa, assicurano. Affermazioni che vengono liquidate come “populismo” e “demagogia” da parte degli addetti ai lavori. Cancellare questa forma di protezione dalle norme ordinarie - rispondono - è del tutto inutile: chi ne ha diritto si vedrà comunque assicurata la tutela da parte dell’Italia.
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