di Angela Nocioni
Il Riformista, 14 aprile 2023
Intervista a Gaetano Azzariti, docente ordinario di Diritto costituzionale alla Sapienza di Roma.
di Biagio Chiariello
fanpage.it, 14 aprile 2023
Joshua McLemore, 29enne americano che soffriva di schizofrenia, è stato tenuto per 20 giorni in una cella di isolamento del carcere della contea di Jackson, Indiana. Ha perso 20 kg e alla fine è deceduto. Ora la famiglia ha presentato una causa nei confronti della struttura: “Non era un criminale. Era semplicemente un malato di mente e in crisi. Non era in contatto con la realtà e aveva bisogno di aiuto”.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 14 aprile 2023
La nuova legge si applica retroattivamente, gli 11 reati che prevedevano la forca possono essere puniti con l’ergastolo. La decisione spetta ai giudici. La riforma arriva cinque anni dopo la moratoria delle esecuzioni. Siti Zabidah Muhammad Rasyid ha pianto e pregato per 23 anni, e ha sperato in un miracolo per salvare suo figlio Razali dal braccio della morte. Era stato condannato per aver violato le dure leggi sulla droga in vigore in Malesia. Non aveva ucciso nessuno.
Adnkronos, 14 aprile 2023
Le autorità iraniane hanno giustiziato per impiccagione 582 persone nel 2022, secondo un rapporto pubblicato dalle organizzazioni non governative Iran Human Rights (Ihr) e Together Against the Death Penalty (Ecpm), che hanno evidenziato che la cifra è la più alta dal 2015.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 aprile 2023
La presidente Sciarra: “Collaborazione sui temi sensibili non ha dato sempre esiti soddisfacenti”. È accaduto per l’ergastolo ostativo, per il carcere per i giornalisti, per il fine vita. Alla vigilia della riunione straordinaria con Mattarella esce l’Annuario del 2022 con il bilancio dell’anno. Prese state 270 decisioni, 213 sentenze, 57 ordinanze.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 13 aprile 2023
Per la Corte gli ergastolani che ottengono la “condizionale” devono essere sempre sorvegliati: il principio “non viola la Costituzione”. La libertà vigilata deve continuare a essere automatica per gli ergastolani che hanno ottenuto la libertà condizionale. Non è incostituzionale. Si tratta della sorveglianza da parte della pubblica sicurezza sulla condotta e sul rispetto degli obblighi del detenuto che ha avuto il beneficio.
redattoresociale.it, 13 aprile 2023
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il question time a Montecitorio: “Se è vero che nella situazione generale carceraria il problema sono gli spazi, questo vale a maggior ragione per i detenuti minorenni”. Tribunali, “mancano 142 unità di personale”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 aprile 2023
Per Beniamino Zincheddu, che da 4 anni lotta per la liberazione condizionale, è in corso la revisione del processo: potrebbe trattarsi di uno dei più gravi errori giudiziari italiani. Sta scontando l’ergastolo da oltre 30 anni per un triplice omicidio e un tentato omicidio avvenuto nel cagliaritano l’8 gennaio 1991.
di Giuseppe Guastella
Corriere della Sera, 13 aprile 2023
La relazione della Polizia penitenziaria. L’anarchico: “Deciderò cosa fare dopo la Consulta del 18 aprile”. Alfredo Cospito si rifiuta “di dichiarare di sospendere lo sciopero della fame” contro il regime del 41 bis, cosa che avrebbe fatto ricominciando ad alimentarsi progressivamente fino ad “assumere cibi solidi”, affermano le relazioni dei sanitari e della Polizia penitenziaria, anche contro il parere dei medici dell’ospedale San Paolo di Milano che gli consigliano di seguire un protocollo specifico per riabituare gradualmente agli alimenti il fisico debilitato da oltre cinque mesi e mezzo di digiuno forzato.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 13 aprile 2023
La risposta del ministro della Giustizia al question time sulla possibile riapertura delle sedi minori. “L’intenzione di questo governo è riconsiderare le riduzioni che sono state fatte”, ha dichiarato ieri pomeriggio il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante il question time alla Camera. “Ritengo che sia giustificata - ha aggiunto - la preoccupazione sulla riduzione della giustizia di prossimità: abbiamo la possibilità di correggerne i difetti attraverso la digitalizzazione. Ma non è sufficiente, motivo per cui aderiamo all’idea di rivedere queste circoscrizioni”.
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