di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 agosto 2023
Intervista al membro togato del Consiglio superiore della magistratura: “Sono favorevole alla separazione delle carriere tra pm e giudici. L’appello dei 300 magistrati in pensione ha il sapore dell’interferenza sul Parlamento”. “I magistrati in pensione firmatari dell’appello contro la separazione delle carriere esercitano un loro diritto legittimo, tuttavia l’intervento ha tanto il sapore di interferenza nel bel mezzo dell’attività parlamentare, da parte di chi ancora si sente ‘superstar’. Da magistrato non lo ritengo un gesto elegante, ma ognuno fa ciò che ritiene”.
di Arrigo Cavallina
L’Arena di Verona, 23 agosto 2023
Preoccupa e addolora l’alto numero di suicidi tra le persone detenute. Recentemente ha avuto rilievo il caso della signora nigeriana che nel carcere di Torino si è lasciata morire di fame e sete. Non a cuor leggero, ma credo sia giusto rispettare la volontà di rifiutare ogni intervento sanitario. Mi indigna invece il silenzio sulle motivazioni, che non si sia cercata la strada di un ascolto dell’eventuale richiesta (vedere il figlio?), che non si sia tentata una mediazione, informando e coinvolgendo anche le figure istituzionali dei garanti dei diritti, tenuti invece all’oscuro.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 23 agosto 2023
La relazione del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Cosenza è devastante. L’ispezione del 14 agosto scorso dei penalisti cosentini ha messo in luce le gravissime criticità di carattere sanitario all’interno della casa circondariale “Sergio Cosmai” di via Popilia, intitolata all’ex direttore del carcere cosentino ucciso negli anni novanta dalla ‘ ndrangheta locale. La visita, chiesta ottenuta dalla Camera Penale di Cosenza e autorizzata dall’autorità penitenziaria, ha visto la partecipazione del presidente e dei consiglieri, della referente regionale dell’Osservatorio “Carcere” dell’Unione delle Camere penali italiane, della delegata dell’Osservatorio “Carcere” territoriale, del Garante comunale dei detenuti della città di Cosenza e del Garante della regione Calabria.
di Gaetano Mazzuca
Gazzetta del Sud, 23 agosto 2023
Sciopero della fame e dei farmaci perché non può usufruire dell’ora d’aria. Da 100 giorni in sciopero della fame e da settanta ha sospeso anche la somministrazione di farmaci. È la clamorosa protesta messa in atto da un detenuto del carcere Ugo Caridi di Catanzaro. Tutta colpa di un ascensore che impedisce al quarantenne di poter usufruire dell’ora d’aria. L’uomo infatti a causa di una malattia degenerativa è ormai costretto a muoversi con la sedia a rotelle. Senza l’ascensore quindi non riesce a fare le scale che separano la sua cella dal cortile del penitenziario. In pratica è come se il detenuto, che sta scontando un cumulo pena nella sezione ordinaria del carcere, da ormai tre mesi sia stato trasferito al carcere duro, al 41bis senza possibilità di poter usufruire dell’ora d’aria insieme agli altri.
di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 23 agosto 2023
Dopo settimane di ripetuti appelli lanciati dai sindacati di polizia penitenziaria tutti i detenuti del carcere di Torino che necessitano di cure ospedaliere sono stati ricoverati nel “repartino” delle Molinette. Nei giorni scorsi l’Osapp, a più riprese, aveva lanciato appelli a tutte le istituzioni dal prefetto Raffaele Ruberto al presidente della Regione Alberto Cirio, passando per i vertici dell’amministrazione penitenziaria: “I detenuti ammalati devono essere ricoverati nel repartino istituito per questo scopo presso l’ospedale le Molinette di Torino - ribadiscono dal sindacato. Addirittura nei giorni scorsi si è toccato il record di otto detenuti piantonati nelle corsie dell’ospedale Maria Vittoria con l’impiego di oltre 60 unità di polizia penitenziaria e un forte rischio per la sicurezza interna ed esterna. Di fatto un problema di ordine pubblico”.
di Milvana Citter
Corriere del Veneto, 23 agosto 2023
Detenuti con disagio psichico, altri con problemi di tossicodipendenza. Nella casa circondariale di Santa Bona a Treviso sarebbero oltre 30 su un totale di 215 detenuti. Troppi per poter essere gestiti in sicurezza dalla polizia penitenziaria. A denunciarlo i sindacati di polizia che chiedono lo stato di emergenza delle carceri e nuove leggi. A riportare l’attenzione su una questione già più volte denunciata, l’ennesima aggressione subita dagli agenti del carcere di Santa Bona domenica notte. Ad aggredirli un 36enne con problemi psichici che, già in passato aveva dato in escandescenza. L’uomo, utilizzando dei giornali come innesco ha dato fuoco alle lenzuola e alle coperte della sua cella, provocando subito un fumo intenso e acre. Sette gli agenti che sono dovuti intervenire per domare le fiamme con gli estintori ma soprattutto per calmare il detenuto che li ha ripetutamente colpiti con la gamba di un tavolo. Quando, dopo ore, sono riusciti a bloccarlo, cinque agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per lievi intossicazioni e per un polso fratturato.
genovatoday.it, 23 agosto 2023
Viene contestato l’aumento dei prezzi dei generi alimentari (il “sopravvitto”, beni che vengono acquistati attraverso la spesa interna) e la mancata consegna da parte della ditta appaltatrice. Secondo giorno consecutivo di protesta in carcere. I detenuti contestano l’aumento dei prezzi dei generi alimentari (il ‘sopravvitto’, beni che vengono acquistati attraverso la spesa interna) e la mancata consegna della spesa da parte della ditta appaltatrice.
Il Centro, 23 agosto 2023
Venerdì torna l’iniziativa dei Radicali: sette osservatori entreranno nel carcere. Venerdì 25 agosto si svolgerà la visita a detenute e detenuti della Casa circondariale di Castrogno nell’ambito dell’iniziativa “Agosto in carcere” organizzata e praticata in tutt’Italia dal Partito radicale.
di Marina Piccone
L’Osservatore Romano, 23 agosto 2023
La cooperativa “Le Lazzarelle” valorizza saperi antichi e genera inclusione. Il caffè artigianale, secondo la tradizione napoletana, proveniente dal commercio equo e solidale. E fin qui tutto normale. L’eccezionalità è data dal fatto che questo caffè si produce all’interno del carcere femminile di Pozzuoli a opera della cooperativa “Le Lazzarelle”, un’impresa di sole donne che valorizza i saperi antichi e genera inclusione sociale.
La Nuova Venezia, 23 agosto 2023
Dopo le celebrazioni, lo scorso autunno, per il restauro della pala dell’Assunta, capolavoro di Tiziano Vecellio tornato a impreziosire l’abside della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, l’opera torna a fare parlare di sé con un progetto di sostenibilità ed inclusione.
- Fossombrone. “Le voci di dentro” a Cagli, installazione musicale con testi dei detenuti-attori
- Torino. “Non faccio parte di nessuna baby gang, ma se sei marocchino è subito colpa tua”
- Conciliare i diritti, la libertà non è una clava
- Migranti. L’allarme minori non accompagnati: oltre 20 mila, quasi 9 su 10 maschi
- Migranti. Hotspot di Lampedusa, voci da dietro le sbarre









