di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 12 aprile 2023
Lo scorso marzo, la Commission on Narcotic Drugs dell’Onu (Cnd) a Vienna ha svolto i lavori preparatori in vista del 2024, quando si terrà la valutazione di medio termine della strategia globale sulle droghe decisa nel 2019. Ma è a Ginevra, non a Vienna, che si registrano le novità politicamente più rilevanti. Lì, infatti, un altro pezzo del sistema Onu, lo Human Rights Council (Hrc), il 4 aprile ha adottato una risoluzione su diritti umani e politiche delle droghe che imprime una accelerazione al ruolo che il tema dei diritti può positivamente giocare.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 12 aprile 2023
Dopo l’avvertimento della prefettura, il tribunale acquisisce le carte dell’anagrafe. “Registriamo tutti, i diritti dei minori vengono prima di ogni altra cosa”, rivendica il sindaco.
di Francesco Olivo
La Stampa, 12 aprile 2023
Ora l’emergenza è ufficiale e certificata. Il governo Meloni è in difficoltà per l’aumento degli sbarchi sulle coste italiane, gli hotspot sono pieni e bisognava dare una risposta. Così si è arrivati allo stato d’emergenza sulla questione migratoria, il primo dal 2011. La richiesta, molto pressante, è arrivata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre formalmente la proposta è di Nello Musumeci, ministro del Mare, con delega alla protezione civile. Nei prossimi giorni sarà nominato un commissario, che con tutta probabilità sarà Valerio Valenti, ex prefetto di Firenze, attualmente capo del dipartimento immigrazione del Viminale.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 12 aprile 2023
La vera emergenza sono i morti in mare: l'85% delle 576 vittime del Mediterraneo registrate quest'anno era diretto in Italia. Sono 31.292 le persone sbarcate in Italia dalla mezzanotte del primo gennaio alle otto di ieri mattina. Le nazionalità prevalenti: Costa d’Avorio, Guinea, Pakistan, Egitto, Tunisia e Bangladesh. Poco più di 3mila i minori non accompagnati.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2023
C’era una volta la storia che, in Arabia Saudita, i detenuti condannati a morte per reati commessi quando erano minorenni avrebbero ottenuto la commutazione della pena. Ad alcuni è andata così, ma non ad Abdullah al-Howaiti, ora ventenne, che è nel braccio della morte da quando aveva 14 anni. Oltretutto, per un reato - l’uccisione di un agente di polizia nel corso di una rapina in una gioielleria, nella città costiera di Duba - che non ha commesso.
di Franco Mirabelli
Il Riformista, 11 aprile 2023
L’istituto del 41 bis è stato ed è uno strumento fondamentale per la lotta alle mafie. Impedire che i boss possano continuare a dirigere la propria organizzazione dal carcere, come avveniva in precedenza, continua ad essere una necessità se si vuole spezzare la catena di comando delle cosche. Il 41 bis è uno strumento che ha funzionato e funziona, che deve essere difeso e preservato ma, per farlo nel modo migliore, serve fare i conti con le osservazioni fatte recentemente dal Garante dei diritti dei detenuti.
di Massimo Vespia*
Il Dubbio, 11 aprile 2023
L’inserimento dei medici del Corpo di Polizia penitenziaria nel “decreto assunzioni PA”, approvato dal Consiglio dei ministri nella sua ultima riunione, è sicuramente una buona notizia. È la dimostrazione che solo attraverso il dialogo e il confronto costruttivo tra governo e sindacati si possono affrontare i problemi e cogliere i risultati sperati. Come ha più volte ricordato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, infatti, “il Paese riparte se tutti remiamo dalla stessa parte, se riforme ed investimenti hanno un approccio condiviso”. Ecco perché la federazione nazionale della sicurezza della Cisl, puntando su uno stretto rapporto di collaborazione con politica e istituzioni, da sempre si batte per dare il giusto riconoscimento all’operato di tutto il personale penitenziario che, instancabile, è al servizio dell’intera comunità. Ed ecco perché consideriamo questa importante conquista ottenuta, anche grazie alla proficua sinergia con il sottosegretario al ministero della Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, il primo di altri significati obiettivi da raggiungere al più presto. Ora che siamo finalmente sulla buona strada e che si sta passando dalle belle parole “di circostanza” a fatti concreti, è tempo di accelerare, di andare avanti spediti con le altre misure da adottare.
di Liana Milella
La Repubblica, 11 aprile 2023
Il Guardasigilli Nordio? “Supino alla linea di palazzo Chigi”. Il sottosegretario Delmastro? “Un problema per la sicurezza dell’Italia”. Le detenute madri? “Da Lega e FdI una scelta demagogica”. Via la legge Severino? “La destra abbassa la guardia su corruzione ed evasione fiscale”. Nordio vuol cambiare le regole delle intercettazioni? “Non sono un’emergenza”. A tutto campo ecco la prima intervista, con Repubblica, della nuova responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 11 aprile 2023
Il bando per far transitare definitivamente 100 magistrati alla giustizia tributaria ha registrato soltanto 34 domande, e alcune potrebbero pure essere ritirate. Coperture d’organico a rischio.
di Massimiliano Peggio
La Stampa, 11 aprile 2023
La legge è cavillosa per tutti. Grazie alla riforma della ex ministra Marta Cartabia arrivano adesso nei tribunali le sentenze futuribili, dedicate cioè agli imputati irreperibili. In altre parole decisioni dormienti che resusciteranno in caso di rintraccio dell’accusato. No, la fisica quantistica dello spazio-tempo in questo caso non c’entra: questione di processi sospesi, di notifiche vaganti, di procedure dal sapore bizantino, di principi solenni di giustizia ma scarsamente pratici.
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