Il Sole 24 Ore, 12 aprile 2023
Anche l'infermità psico-fisica irreversibile dell'imputato può determinare la definizione del procedimento. È incostituzionale il riferimento dell'improcedibilità ex articolo 72-bis del codice di procedura penale alle sole malattie mentali, anziché a qualunque stato psicofisico che impedisca l'attiva partecipazione dell'imputato al processo. “Seppure corrisponde a una classificazione tradizionale”, la rigida distinzione tra infermità mentale e infermità fisica “postula che sia sempre possibile analizzare le manifestazioni patologiche in termini rigorosamente binari, il che non tiene conto della diffusione delle malattie degenerative”, le quali “hanno origine fisica e tuttavia possono determinare ugualmente l'impossibilità di una partecipazione attiva al processo”.
ansa.it, 12 aprile 2023
La procura di Cagliari ha disposto l'autopsia sul corpo di Giuseppe Sarullo, 32 anni, di Ribera, trovato morto in circostanze poco chiare mentre si trovava in Sardegna, in una colonia agricola, dove era stato destinato dal tribunale. La procura di Cagliari ha disposto l'autopsia sul corpo di Giuseppe Sarullo, 32 anni, di Ribera (Agrigento), trovato morto in circostanze poco chiare mentre si trovava in Sardegna, in una colonia agricola, dove era stato destinato dal tribunale nell'ambito di una misura di sicurezza personale detentiva per una condanna da lui subita per evasione e ricettazione. Il cadavere è stato trovato nella sua cella.
sardegnalive.net, 12 aprile 2023
È ancora un giallo la vicenda dell'ergastolano trasferito da Nuoro dopo la scoperta di un traffico di cellulari a Badu e Carros. È quella di istigazione al suicidio l'ipotesi di reato su cui indaga la Procura di Cagliari dopo la morte nel carcere di Uta di Angelo Frigeri, 40 anni, reo confesso e condannato all'ergastolo per la strage della famiglia Azzena. Il 15 maggio 2014, a Tempio Pausania, uccise il padre Giovanni, 50 anni, la moglie Giulia Zanzani, di 46, e il figlio Pietro, di 12.
bolognatoday.it, 12 aprile 2023
Una relazione della Camera penale di Bologna sottolinea le mancanze e le criticità della struttura. Continua a destare preoccupazione la carenza di spazi nel carcere minorile di via del Pratello. Una carenza di spazi che a volte rende difficile la convivenza tra i giovani detenuti, come testimoniano alcuni recenti avvenimenti. Ebbene, alle già precarie condizioni in cui versa il penitenziario si aggiungono le scarsissime possibilità alternative, di fatto inesistenti. Sul territorio, infatti, si registra una “pesante carenza di posti in comunità”, come scrive la Camera penale di Bologna che, lo scorso 29 marzo, aveva visitato la struttura di via del Pratello e incontrato il direttore Alfonso Paggiarino: “Per quanto attiene alle misure alternative alla contenzione in carcere - si legge nella relazione della Camera penale di Bologna - va registrata anche una pesante carenza di posti in comunità e persistenti difficoltà d'inserimento a livello di prossima territorialità. A tale proposito, infatti, nell'ultimo periodo risultano disponibili solamente comunità nel sud Italia, ad esempio Calabria, Puglia e Sicilia, e ciò comporta un aggravio di spese per i trasferimenti, con impiego di personale di Polizia penitenziaria che in questo modo viene a mancare in loco”.
di Angela Stella
Il Riformista, 12 aprile 2023
Il Direttivo della Camera Penale di Roma, presieduta dall’avvocato Gaetano Scalise, all’unanimità ha deciso di proporre denuncia querela nei confronti del giornalista Sigfrido Ranucci. Secondo i penalisti capitolini, si legge in una nota, “nella trasmissione Report del 3 aprile scorso sono andate in scena gravissime insinuazioni e gratuite diffamazioni che sfociano persino nella calunnia nei confronti di alcuni dei più apprezzati componenti della nostra Associazione, incredibilmente additati a sospetto come possibili veicoli per la diffusione al di fuori del carcere di ordini criminali provenienti dai detenuti posti in regime di 41 bis”.
di Francesco Dandolo
Corriere del Mezzogiorno, 12 aprile 2023
La cultura può tanto. Soprattutto nei luoghi in cui sembra che tutto sia perduto. L’ho potuto comprendere assistendo alla seduta di laurea tenutasi nel carcere di Secondigliano presieduta dal Rettore della Federico II Matteo Lorito. Era la prima volta che si teneva all’interno della casa di pena, rappresentando un risultato di assoluto rilievo nell’ambito del progetto partito quattro anni fa, e che ha consentito ai detenuti che intendevano compiere gli studi universitari di potersi iscrivere ai corsi di laurea, di seguire le lezioni e di fare gli esami in una apposita struttura del penitenziario. In effetti, la seduta di laurea è stata davvero un evento eccezionale.
La Repubblica, 12 aprile 2023
“Liberare la conoscenza per ridurre le disuguaglianze”. È questo il titolo dell’evento, organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità per oggi, 12 aprile, presso la sala conferenze della Fondazione Basso, via della Dogana Vecchia 5 a Roma. Fabrizio Barca, co-coordinatore del ForumDD, presenterà un Manifesto predisposto da ricercatrici e ricercatori che nel ForumDD si occupano di tematiche legate all'argomento per rilanciare le tante proposte elaborate negli anni, per orientare le transizioni digitale e tecnologica in senso democratico. L’evento è moderato da Gloria Riva, giornalista de L’Espresso.
di Rosaria Corona
Il Secolo XIX, 12 aprile 2023
Dal 14 al 20 aprile al teatro Ivo Chiesa la compagnia teatrale Scatenati porta in scena l’opera shakespeariana. Tullia Ardito, direttrice del carcere: “Un'esperienza significativa, di grande aiuto per i detenuti. Che non potremmo fare senza l’aiuto della società civile”.
di Chiara Somajni
Il Sole 24 Ore, 12 aprile 2023
Al quarto incontro con Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, Stefania Albertani dice, a sé stessa e ai due criminologi, di aver voluto commettere il delitto per il quale si trova in carcere. Non ha dunque ucciso la sorella per una sorta di automatismo, come da lei stessa dichiarato, ma per scelta. È un passaggio cruciale: Stefania ha recuperato la memoria di quell’atto efferato e con coraggio se ne assume la responsabilità; al contempo rende possibile la costruzione da qui in poi di un suo futuro nuovo, e diverso.
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 12 aprile 2023
Nel tumultuoso dopoguerra, i padri fondatori probabilmente ritennero che ci avrebbe pensato la democrazia a mettere le cose a posto, come infatti è sostanzialmente avvenuto.
- Droghe e diritti umani. La marcia continua
- Figli di coppie omogenitoriali: a Padova interviene la procura
- Migranti. Varato lo stato di emergenza: l’obiettivo è svuotare gli hotspot
- Migranti. Sbarchi in aumento ma presenze di cittadini stranieri costanti
- Arabia Saudita. Innocente da sei anni nel braccio della morte: a scagionarlo c’è persino un video











