di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 18 marzo 2023
Sono passati quarantacinque anni esatti dal sequestro di Aldo Moro e dalla strage della sua scorta, ma i dietrologi e gli illusionisti di ogni risma non riescono proprio ad accettare il fatto che a rapire e a uccidere il presidente della Democrazia cristiana furono le Brigate rosse e nessun altro.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 18 marzo 2023
Il giudice chiede alla Consulta di valutare il non luogo a procedere per la morte di un operaio della sua impresa. “Era suo nipote, ha già sofferto troppo”. Il caso giudiziario è delicato e fa emergere questioni di tipo penalistico che non possono prescindere dal legame tra i soggetti coinvolti - un datore di lavoro ed un operaio, nipote del primo, morto dopo una caduta - con un dibattito da parte dei giuristi che si annuncia di estremo interesse. Ecco perché dovrebbe intervenire anche la Corte Costituzionale.
brocardi.it, 18 marzo 2023
Il reo sottoposto a regime di cui all’art. 41 bis ord. pen. mantiene il diritto al colloquio con i familiari, anche se sottoposti al medesimo regime carcerario. Con la pronunzia n. 48956 del 28 ottobre 2022 (depositata in data 23 dicembre 2022), la Corte di Cassazione, sezione penale, ha ribadito la centralità del diritto del detenuto, sottoposto al regime differenziato di cui all’ art. 41 della l. sull’ordinamento penitenziario al mantenimento delle relazioni familiari, pur se sottoposti al medesimo regime restrittivo. Trattasi, difatti, di diritto fondamentale, espressione della personalità del detenuto, il quale, sebbene tale, resta al contempo cives, e pertanto titolare di diritti.
di Maurizio Costanzo
luce.lanazione.it, 18 marzo 2023
Cresce il numero delle donne dietro le sbarre, in Italia sono 2.425 su un totale di 56.319 reclusi. A Rebibbia 3 docce per 180 detenute. Nelle carceri italiane, secondo i dati aggiornati al 28 febbraio, sono presenti 2.425 donne, su un totale di 56.319 detenuti.
di Nicola Rotari
Corriere del Veneto, 18 marzo 2023
A distanza di un anno dalla sua chiusura, avvenuta il 12 aprile 2022 dopo una rivolta in cui alcuni giovanissimi detenuti appiccarono un incendio che portò all’evacuazione della struttura, il carcere minorile di Treviso si appresta a riaprire i battenti: la data di termine dei lavori è stata fissata il 21 marzo e quindi entro fine mese, su decisione del ministero, la struttura di via Santa Bona vecchia, adiacente alla casa circondariale, tornerà attiva a tutti gli effetti. I sindacati che tutelano i lavoratori della struttura si oppongono alla riapertura e ieri mattina sul tema si è svolto un incontro con il prefetto di Treviso, Angelo Sidoti, per presentare i motivi di questa contrarietà. In primis il livello di sicurezza, sempre precario nonostante i lavori eseguiti, che non corrisponderebbero ad una ristrutturazione ma al massimo ad una risistemazione quasi solo estetica. “Alla Prefettura e al Dipartimento di Giustizia minorile abbiamo spiegato le preoccupazioni dei lavoratori del carcere minorile” ha sottolineato Marta Casarin, segretaria generale del sindacato Fp-Cgil di Treviso. “Una struttura fatiscente e non adatta ad accogliere i detenuti dopo i fatti dello scorso aprile. La nostra richiesta è quella di non riaprire il carcere. Il prefetto ci ha ascoltato e abbiamo concordato di inviare una nota al ministero della Giustizia per esprimere le nostre preoccupazioni e sollecitare un intervento per bloccare la riapertura del penitenziario dal momento che non garantirebbe tutele adeguate a detenuti e lavoratori”.
di Francesco Mazzanti
Corriere di Bologna, 18 marzo 2023
“La situazione è più o meno la stessa della nostra ultima visita fatta nel dicembre 2021. C’è qualche peggioramento dovuto al fatto che invece di diminuire, i detenuti sono aumentati perché ci sono troppi maggiorenni”. Monica Mischiatti, consigliera generale del Partito Radicale, ha appena concluso la visita all’Istituto penale minorile di via del Pratello, organizzata ieri dal partito con l’obiettivo di verificare le condizioni della struttura, dei detenuti e dei lavoratori dell’istituto. Mischiatti ha aggiunto che “da una capienza di 36 detenuti si è arrivati a 40, metà maggiorenni e metà minorenni, divisi su piani diversi”. La consigliera generale ha poi spiegato che all’interno dell’istituto sono in corso lavori di imbiancamento delle pareti e di pulizia e ha sottolineato di non aver trovato condizioni igienicosanitarie preoccupanti.
strill.it, 18 marzo 2023
Il lancio verso il cielo dei palloncini colorati, che ha concluso l’evento il ricordo lascia il segno, è stato un modo che i ragazzi delle scuole reggine hanno scelto per dire alle vittime innocenti di mafia che sono a loro vicini e che non vogliono dimenticarli.
immediato.net, 18 marzo 2023
La Casa Circondariale di San Severo ha aperto le sue porte per ospitare la presentazione del libro “Al di là delle sbarre” (Edizioni del Rosone, 2022) di Luigi Talienti. L’incontro, organizzato da Giorgio Ventricelli, Responsabile alla Comunicazione e alle Relazioni Esterne di Per Aspera Ad Astra ETS Associazione Culturale, si è tenuto mercoledì 15 marzo alla presenza di tantissimi detenuti.
di Umberto Zanichelli
Il Giorno, 18 marzo 2023
Alcuni detenuti del carcere vigevanese dei Piccolini si occuperanno della manutenzione del verde pubblico a Gambolò e di altri piccoli interventi di manutenzione. È il frutto della convenzione che il Comune ha stretto con la Direzione della casa di detenzione di Vigevano. Inizialmente a essere impiegate sul campo saranno due o tre carcerati, con l’avvio del progetto previsto per le prossime settimane.
di Mauro Gambetti
Il Sole 24 Ore, 18 marzo 2023
“A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato” (1 Cor 4,3-4). Mi hanno sempre colpito queste espressioni dell’apostolo Paolo, che trovo efficaci ed esistenzialmente vere.
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