di Angela Azzaro
Il Riformista, 18 marzo 2023
Pubblichiamo un’intervista di qualche anno fa al protagonista della riforma psichiatrica. Oggi i funerali nella città dove viveva e dov’era molto amato. Insieme al padre della legge 180 è stato artefice di una grande stagione culturale e politica. Ci ha creduto fino alla fine. Ci mancherà.
di Angelo Schillaci
Il Riformista, 18 marzo 2023
Non solo tante cittadine e cittadini si stringeranno attorno alle coppie omogenitoriali e ai loro figli ma, in maniera più significativa che nel passato, parteciperanno le forze politiche di opposizione.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 18 marzo 2023
L’ammiraglio Giuseppe Aulicino, classe 1964, è a capo del Reparto Piani e Operazioni della Guardia costiera. Dipende da lui tutto ciò che è operativo. Dopo il naufragio di Cutro del 26 febbraio e dopo la barca rovesciata (il 12 marzo) al largo delle coste libiche, parla per la prima volta. Per difendere i suoi uomini e per dire che “non abbiamo niente di cui rimproverarci”.
La Repubblica, 18 marzo 2023
Ma l’idea di spedirli laggiù mette tutti d’accordo. La proposta del premier inglese Rishi Sunak: spedire nel Paese africano tutti i richiedenti asilo che attraversano la Manica. E’ lì che si tende ad inviare i profughi afghani quando non restano bloccati altrove.
di Nello Scavo
Avvenire, 18 marzo 2023
L’annuncio dalla sede dell’Aja. Contestati la deportazione e il trasferimento illegale di bambini dall’Ucraina alla Russia. Mandato d’arresto anche per la Commissaria russa per i diritti dei bambini.
di Matteo Persivale
Corriere della Sera, 18 marzo 2023
Il governatore della California ha annunciato che uno dei peggiori penitenziari d’America sarà trasformato in una struttura di riabilitazione. Via il braccio della morte.vLa foto più famosa è del febbraio 1969, Johnny Cash che suona per i detenuti di San Quintino e con la Gibson a tracolla guarda malissimo il fotografo, il suo amico Jim Marshall, che gli ha appena chiesto: “John, abbiamo qualcosa da dire al direttore del carcere?”. Cash mostra immediatamente all’obbiettivo il dito medio: clic.
La Repubblica, 18 marzo 2023
Amnesty International: i bambini in Iran sono stati sottoposti a “orribili atti di tortura” da parte delle forze di sicurezza, a sei mesi dall’inizio delle proteste. L’intelligence e le forze di sicurezza iraniane hanno commesso orribili atti di tortura, percosse, fustigazioni, scosse elettriche, stupri e altre violenze sessuali persino contro bambini di appena 12 anni per reprimere il loro coinvolgimento nelle proteste. Lo ha denunciato e documentato Amnesty International. A sei mesi dalla rivolta popolare, scatenata dalla morte in custodia di Mahsa Amini, l’organizzazione espone i metodi di tortura che le Guardie Rivoluzionarie, le forze paramilitari Basij, la Polizia di Pubblica Sicurezza e altre forze di sicurezza e di intelligence hanno usato contro ragazzi e ragazze in custodia per punirli, umiliarli ed estorcere confessioni.
di Giuseppe Losappio*
Il Riformista, 17 marzo 2023
“Lavoreremo per restituire ai cittadini la garanzia di vivere in una Nazione sicura, rimettendo al centro il principio fondamentale della certezza della pena, grazie anche a un nuovo piano carceri. Dall’inizio di quest’anno sono stati 71 i suicidi in carcere. È indegno di una nazione civile, come indegne sono spesso le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria”.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Il Riformista, 17 marzo 2023
Al dottore di fiducia viene impedito di comunicare con quelli dell’ospedale dove è ricoverato. Divieto senza senso che spiega bene cos’è il carcere duro. Alfredo Cospito ha perso quasi 50 kg, alcuni arti iniziano a non rispondere agli stimoli, le gambe cedono, si sposta in sedia a rotelle. Risulta evidente perché, nonostante l’ultimo e azzardato ritorno in carcere, sia stato portato in ospedale, dove può essere seguito quotidianamente.
di Rosanna Mancinelli
esperienzeconilsud.it, 17 marzo 2023
La detenzione femminile in Italia riguarda il 4-5% della intera popolazione detenuta. Gli Istituti esclusivamente femminili sono solo quattro (Trani, Pozzuoli, Roma-Rebibbia e Venezia-Giudecca) mentre la maggior parte delle donne è ristretta in sezioni all’interno di carceri maschili non sempre idonee ai bisogni di genere.
- Una nuova stagione per i giornali realizzati in carcere
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