di Roberta Barbi
vaticannews.va, 14 giugno 2023
Nella casa circondariale di Trani, un ristretto, papà di un bimbo malato ed esperto nell’antica arte giapponese, ha realizzato pupazzi di carta poi recapitati ai 12 piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica del policlinico di Bari.
di Mariagrazia Teschi
La Provincia di Cremona, 14 giugno 2023
Mohamed è uno dei protagonisti della mostra “Artistica-mente. Opere dal carcere di Cremona” inaugurata ieri mattina nel giardino terapeutico di Casa Medea. “Al momento il mio corpo appartiene allo Stato italiano ma la mente no, appartiene a me. E se mi appartiene, allora devo imparare a gestirla. L’ho fatto. E se mi viene un po’ di sconforto, non depressione, sconforto, magari un po’ d’ansia, incomincio a mettere in movimento prima la testa e poi le mani. Funziona”. Indossa con leggerezza un berretto alla francese da pittore, un po’ inclinato sul viso, la visiera al contrario, Mohamed, uno dei detenuti-pittori protagonisti della mostra ‘Artistica-mente. Opere dal carcere di Cremona’ inaugurata ieri mattina nel giardino terapeutico di Casa Medea, a due passi dalla un’altra ‘casa’, quella in cui sta scontando la pena, diventata definitiva, per un reato commesso anni fa.
comune.fi.it, 14 giugno 2023
Dal 14 giugno al 23 luglio al Murate Art District la mostra nata per dare voce attraverso l’arte ai sogni di giovani detenuti minorenni. La mostra è dedicata alla libertà vista dal carcere e alla luce dell’arte. L’iniziativa nasce per dare voce attraverso l’arte ai sogni di giovani detenuti minorenni collegando i loro pensieri alle riflessioni sulla libertà e sulla dignità della pena dei padri fondatori dell’Europa, Altiero Spinelli in primis.
di Martina Turola*
Il Manifesto, 14 giugno 2023
L’Unione Europea sembra pronta a regolamentare l’intelligenza artificiale e a vietarne gli usi più lesivi dei nostri diritti, come quelli legati alla sorveglianza di massa e al riconoscimento biometrico, invece il governo italiano annuncia di voler andare nella direzione opposta. Qualche giorno fa è trapelata la notizia che il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno stia coordinando lo sviluppo di Giove, un software di polizia predittiva destinato alle questure per tentare di prevenire i cosiddetti reati predatori, furti e rapine.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 14 giugno 2023
Negli anni del Covid la peste del gioco d’azzardo è dilagata ancora di più, soprattutto online. “Italiani tutti al mare. Se ne infischiano del virus”, titolava a tutta pagina Libero il 22 giugno 2020. E spiegava: “Nel primo giorno d’estate è scattata l’evasione di massa dalle galere domestiche. C’è voglia di divertirsi, alla faccia dei menagramo che continuano a metterci paura”. Tre anni dopo quella febbrile euforia, i numeri di Avviso Pubblico riassunti ne La pandemia da azzardo. Il gioco al tempo del Covid, edito da Altra Economia, dimostrano che le cose andarono molto peggio di quanto previsto dagli ottimisti più scriteriati non solo sul fronte epidemiologico (i morti già contati allora, 34.610, sarebbero stati seguiti fino al febbraio scorso da altri 152.941) ma anche sul fronte della sanità pubblica nel senso più ampio, a partire dal dilagare delle ludopatie.
di Andrea Capocci
Il Manifesto, 14 giugno 2023
Il Consiglio dell’Unione Europea adotta una raccomandazione agli Stati membri per incoraggiare un uso più consapevole e parsimonioso di questi farmaci. Ogni anno circa trentacinquemila persone nell’Unione Europea perdono la vita a causa di infezioni resistenti agli antibiotici, malattie un tempo facilmente curabili e che oggi possono diventare letali. Per affrontare questa emergenza sanitaria il Consiglio dell’Unione Europea ieri ha adottato una raccomandazione agli Stati membri per incoraggiare un uso più consapevole e parsimonioso degli antibiotici.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 14 giugno 2023
Per tastare con mano gli effetti della “collaborazione con i Paesi africani” che l’Unione europea e l’Italia stanno propagandando in queste settimane convulse in cui l’immigrazione è tornata al centro dell’agenda politica basta andare in queste ore in Libia. Le autorità libiche hanno arrestato migliaia di uomini, donne e bambini nelle strade o case oppure in seguito a raid in campi e magazzini di presunti trafficanti.
di Lorenzo Cremonesi
Corriere della Sera, 14 giugno 2023
Eletto col 75% nel 2019 dagli scontenti dei partiti islamisti, ha licenziato il premier. Un conservatore rivoluzionario che voleva “ripulire” la democrazia tunisina dalla “corruzione dei partiti”. Si è invece imposto come dittatore populista in nome della salvezza nazionale, senza comunque risolvere la crisi economica endemica. Questo è Kais Saied, il 65enne presidente della Tunisia che 12 anni fa si propose al mondo come motore primo delle “primavere arabe”. Eletto nel 2019 col 75% dei suffragi, sin dall’inizio Saied lasciò capire che sarebbe stato un leader atipico, in alternativa ai movimenti e personaggi assurti alla guida della politica tunisina dopo la defenestrazione quasi indolore di Zine el-Abedine Ben Ali a febbraio 2011.
di Laura Berlinghieri
La Stampa, 14 giugno 2023
Condannata a sei mesi di carcere per detenzione di stupefacenti. È questo il finale della sentenza letta ieri. Questa la gravità della sentenza pronunciata contro Ilaria De Rosa, hostess trevigiana di 23 anni, trovata il 4 maggio dalla polizia saudita con uno spinello nascosto nel reggiseno. Lei si è sempre professata innocente. Le crede la madre, Marisa Boin, che continua a parlare di un “errore”, sostenendo che la figlia “conosce bene le regole dell’Arabia Saudita e mai avrebbe fatto una cosa simile”.
Avvenire, 14 giugno 2023
Diverse Ong per i diritti umani hanno identificato le vittime. Il regime, secondo Amnesty, lo scorso anno ha ucciso quasi seicento persone. Dal 6 al 12 giugno 10 condanne alla pena capitale sono state eseguite in Iran. Lo denunciano varie organizzazioni non governative, tra cui Hengaw e l’associazione degli attivisti per i diritti umani iraniani Hrana. Per crimini relativi allo spaccio di droga, due persone sono state impiccate il 6 giugno a Karaj, Einollah Badri-Nejad e un altro non identificato, mentre l’8 giugno è stata eseguita a Zahedan la condanna a morte per omicidio ricevuta due anni fa dal 45enne Alidoost Sulamani.
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