di Carlo Lania
Il Manifesto, 15 giugno 2023
Le politiche di Roma e Bruxelles. L’incognita Tunisia pesa sul risultato del prossimo Consiglio europeo. Eppure un modo per evitare che tragedie come quella di ieri in Grecia, o quella avvenuta del 26 febbraio scorso a Cutro, si ripetano ci sarebbe. O quanto meno per limitarle. Basterebbe che l’Unione europea si decidesse a ripristinare una missione navale che raccogliesse i naufraghi in mare portandoli in salvo, in modo da consentire di chiedere asilo alle persone bisognose di protezione e nel caso rimpatriare chi non avesse diritto di restare. Invece non si fa, preferendo spendere inutili parole di dolore di fronte alle ultime decine di morti affogati.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 15 giugno 2023
L’allarme dell’Unicef. In tutto i minori costretti a fuggire sono 43,3 milioni. Servono garanzie e diritti certi. Secondo le stime dell’Unicef, gli eventi climatici estremi hanno causato altri 12 milioni di bambini sfollati nel 2022. Secondo i calcoli dell’organizzazione per i diritti dell’infanzia, nel corso dell’anno si arriverà in tutto a 43,3 milioni di bambini in condizioni di sfollamento forzato. La maggior parte di loro si ritroverà a vivere questa condizione per tutta l’infanzia. Il numero è raddoppiato negli ultimi dieci anni. La guerra in Ucraina ha costretto più di due milioni di bambini a lasciare il paese e ha portato a oltre un milione il numero dei bambini sfollati all’interno dell’Ucraina.
di Michele Farina
Corriere della Sera, 15 giugno 2023
Il barcone partito dalla Libia è affondato al largo della Grecia: 79 corpi recuperati, almeno 500 dispersi. La tragedia è avvenuta nell’area dove il Mar Mediterraneo è più profondo. Abisso Calipso: un vecchio peschereccio di metallo con centinaia di persone a bordo si è ribaltato ed è affondato verso il Mar Ionio quando ancora era buio, nella notte tra martedì e mercoledì, vicino al punto dove il Mediterraneo si fa più profondo e porta il nome della ninfa che amò e nascose Ulisse, in acque internazionali ovvero di tutti e di nessuno (ma il Paese più vicino è la Grecia), a una settantina di chilometri a sud ovest della mitica Pylos dove nell’Odissea il figlio Telemaco andò a cercare notizie del naufrago forse più famoso della storia.
di Luca Attanasio
Il Domani, 15 giugno 2023
La vicenda dell’orfanotrofio di al Mayqoma di Khartoum, da dove lo scorso 7 giugno sono stati evacuati circa 300 neonati e bambini in tenera età in condizioni disastrose dopo che nei giorni precedenti 71 loro piccoli compagni erano morti per fame, disidratazione e malattie, è l’immagine probabilmente più esplicita e crudele della situazione in cui il Sudan versa al momento.
di Antonino Catalano*
Il Dubbio, 14 giugno 2023
È giunto il momento di riconsiderare la pena dell’ergastolo. La Costituzione della Repubblica ha compiuto 77 anni ma ancora non si è data piena attuazione al terzo comma dell’articolo 27 che testualmente recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. “La Costituzione ci dice che tutte le pene, nessuna esclusa, devono tendere al reinserimento sociale, e avere una funzione di emenda”, per citare il Dottor Santi Consolo, Garante dei detenuti in Sicilia, dall’intervista al “Dubbio” dello scorso 17 maggio. È proprio tale obbligatoria previsione dell’orientamento della pena alla “rieducazione del condannato” che rende difficile comprendere come sia con essa compatibile l’ergastolo, ossia il “fine pena mai”, e che impone di riconsiderare la pena dell’ergastolo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 giugno 2023
La misura ha scopo deflattivo ma anche “risarcitorio” per la detenzione durante il Covid. L’appello delle “ragazze di Torino”, sottoscritto da 114 detenute del carcere La Vallette, chiede che venga presa in esame la proposta Giachetti sulla liberazione anticipata speciale. Ricordiamo che si tratta di una misura alternativa introdotta nel 2013 tramite un decreto, volta a risolvere, nel minor tempo possibile, il sovraffollamento carcerario.
Il Dubbio, 14 giugno 2023
Pubblichiamo di seguito una lettera dal carcere di Torino, sezione femminile, sottoscritta da ben 114 detenute presenti nel padiglione. Sono le “Ragazze di Torino”, che chiedono di aiutarle a sostenere la proposta di legge avanzata dal parlamentare di Italia Viva Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata speciale.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 giugno 2023
Dopo sette mesi, Nordio porta sul tavolo del governo la sopressione del reato di abuso d’ufficio e gli altri interventi garantisti che sono stati a lungo sostenuti dall’ex premier. “Il miglior omaggio che possiamo fare a Silvio Berlusconi” dicono in via Arenula dallo staff del Guardasigilli Carlo Nordio. Portare già giovedì in Consiglio dei ministri - dopo ben sette mesi di attesa - la riforma della giustizia che lo stesso Guardasigilli, in più di un recentissimo intervento pubblico, ha definito ormai “pronta”. Domani, come si può leggere in un ordine del giorno inviato da palazzo Chigi a tutti i ministri, alle 10 e trenta, la riforma sarà sul tavolo del preconsiglio, dove i tecnici dei vari ministeri potranno leggere ed eventualmente apportare qualche correzione. Con tempi stretti però perché tutto dovrà chiudersi per mezzogiorno.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 giugno 2023
A palazzo Chigi arriva il disegno di legge del Guardasigilli. Un solo testo in otto articoli. Stasera il consiglio dei ministri. Annacquato il reato di traffico di influenze. Interrogatorio obbligatorio prima dell’arresto. Dopo sette mesi di “passione” a palazzo Chigi si materializza la riforma della giustizia del Guardasigilli Carlo Nordio. Confermate le indiscrezioni di Repubblica a partire dal colpo di maglio alla libertà di stampa, vietato riferire di intercettazioni se queste non sono contenute espressamente negli atti dei giudici. Ma ecco i capitoli del disegno di legge.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 14 giugno 2023
Arriva dopo mesi il via libera a Nordio: domani il disegno di legge su abuso d’ufficio, traffico di influenze e stretta su intercettazioni, arresti e avvisi di garanzia arriva in Consiglio dei ministri. Intanto tra i magistrati è polemica per il messaggio di Cordoglio dell’Anm.
- La riforma della giustizia si chiamerà “Riforma Berlusconi”: patto Gianni Letta-Giorgia Meloni
- Riforma giustizia in Cdm. Il tributo del governo al garantismo di Berlusconi
- Venezia. Bassem, suicida in carcere nell’indifferenza
- Palermo. Il Garante dei detenuti: “Nelle carceri c’è l’inferno, negati diritti e salute. Istituti minorili da chiudere”
- Siracusa. Penitenziario di Augusta, altri quattro detenuti in sciopero della fame









