di Micol Vallotto
Famiglia Cristiana, 13 giugno 2023
Sono da poco iniziate le riprese della quarta stagione, che sulla scorta delle prime tre si preannuncia carica di aspettative. Ma cos'ha di speciale questa serie? Lo abbiamo chiesto al professore Massimo Scaglioni, esperto in media e audiovisivi e docente dell'Università Cattolica di Milano.
di Guido Neppi Modona
L'Unità, 13 giugno 2023
Prima dei nazisti, i fascisti deportarono 100mila persone, costringendoli a marciare verso campi di concentramento: è tutto documentato ma lo nascondono.
di Paolo Baroni
La Stampa, 13 giugno 2023
I dati di Coldiretti: colpa dell’inflazione alimentari, la più alta da quasi 40 anni. Cresce il numero dei poveri e delle persone che chiedono aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. Secondo Coldiretti siamo arrivati oltre quota 3,1 milioni di persone. Fra i nuovi poveri ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalla crisi dal balzo costi dell’energia con il caro bollette e dagli effetti del cambiamento climatico che ha devastato le aziende agricole della Romagna.
di Eraldo Affinati
La Stampa, 13 giugno 2023
Malgrado la buona volontà di tutti, gli esami assomigliano ancora a dei tribunali. Da tanti anni ormai gli esami di Stato, un tempo chiamati di maturità, che si svolgono al termine degli studi medi superiori, hanno perso, se mai l’hanno avuto, il carattere selettivo da molti auspicato, da altri contrastato: un po’ in ragione di quanto raccontano i numeri (stando alle statistiche, quasi tutti gli scolari ammessi all’esame vengono promossi), un po’ perché le prove conclusive rappresentano l’esito scontato di un percorso già compiuto, bisognoso soltanto di un riscontro formale: la discussione all’interno delle commissioni, tranne rarissimi casi di “scena muta” o assenza da parte del candidato, verte unicamente sulla votazione da assegnare agli studenti. Ciò non toglie che questi ultimi, come ben sappiamo, patiscano ancora la ritualità degli scritti e degli orali, vivendo con ansia apparentemente immotivata i giorni del rendiconto finale.
La Stampa, 13 giugno 2023
Migliaia di persone migranti, uomini, donne e bambini, trattenuti per mesi, in ghetti alle frontiere d’Europa, in attesa che le loro domande di protezione vengano esaminate attraverso procedure accelerate e sempre meno garantiste dei diritti fondamentali. Accordi con Paesi di origine e transito, soprattutto in Africa e in Asia, investendo milioni di euro per bloccare le partenze e favorire le riammissioni. È questo lo scenario che si prospetta nel caso in cui l’accordo raggiunto lo scorso 8 giugno dal Consiglio degli Affari Interni dell’Unione europea su alcuni pacchetti legislativi che riguardano il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo diventasse legge. I ministri dell’Interno dei 27 Stati membri riuniti a Lussemburgo hanno votato a maggioranza qualificata il contenuto di due regolamenti europei che riguardano la gestione dell’asilo e dell’immigrazione e le procedure per l’esame delle domande di asilo. Questo apre la strada ai negoziati tra il Consiglio (ovvero gli Stati) e il Parlamento europeo previsti dalla procedura legislativa per varare la riforma. Laddove venisse raggiunto un accordo i Regolamenti diventerebbero vincolanti in tutte le loro parti e direttamente applicabili in ogni Stato membro.
di Mario Giro
Il Domani, 13 giugno 2023
La profonda crisi della Tunisia mette l’Italia e l’Europa davanti a un dilemma quasi irrisolvibile. Da una parte si tratta di evitare la caduta dello stato tunisino che avrebbe conseguenze geopolitiche enormi: una nuova Libia, un altro paese a pezzi che si trasformerebbe in un buco nero che potrebbe finire in mano a trafficanti di carne umana ma - ancor peggio - di jihadisti o chissà quali reti criminali globali.
di Giacomo Galeazzi
La Stampa, 13 giugno 2023
L’ex presidente della Consulta Cesare Mirabelli: “Senza cooperazione rischiamo un’altra emergenza Libia”. Uno scudo giuridico Ue per impedire che la Tunisia diventi la nuova Libia. Solo un’azione geopolitica europea, secondo l’ex presidente della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli, può risparmiare all’Italia un altro “hub” mediterraneo per le partenze dei migranti.
di Luca Attanasio
Il Domani, 13 giugno 2023
La condanna del leader dell’opposizione Sonko ha scatenato un’ondata di proteste tra i giovani, contro l’eventualità di un terzo mandato del presidente Macky Sall. Le manifestazioni e la repressione della polizia ora devastano il paese, andando anche a colpire luoghi simbolo come l’università Cheikh Anta Diop di Dakar. La rete e i social sono stati bloccati o funzionano al minimo mentre lo scorso 6 giugno, il ministero degli Esteri del Senegal ha annunciato la chiusura temporanea dei suoi consolati all’estero
di Riccardo Noury*
Il Domani, 12 giugno 2023
Il sistema della tortura è sempre all’opera: un ispettore e quattro agenti di polizia indagati per le torture commesse nella questura di Verona. Intorno a loro, tanti sapevano e tacevano. I dettagli che emergono dall’ordinanza della giudice Livia Magri sono aberranti: dietro la formula, giuridicamente corretta, che chiama in causa comportamenti “gravemente lesivi della dignità delle persone”, emergono azioni criminali abiette, compiute nei confronti di persone inermi, per lo più straniere e in condizioni di grave vulnerabilità.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 12 giugno 2023
Il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia al Senato, Pierantonio Zanettin, chiarisce: “Non abbiamo presentato alcun proposta in tal senso”. La riforma del reato di tortura non è in calendario. Lo hanno fatto sapere ieri dalla maggioranza. “Non abbiamo presentato alcun proposta in tal senso”, afferma il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia al Senato Pierantonio Zanettin. “Riteniamo, peraltro, sconsigliabile un simile intervento normativo all’indomani dell’indagine di Verona su cui restiamo garantisti come sempre, senza posizioni “a pendolo” a seconda dei casi”, aggiunge Zanettin.
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