di Carlo Bonini
La Repubblica, 1 febbraio 2023
Il deputato di FdI scatena la bagarre in aula accusando alcuni esponenti del Pd di essere vicini a Cospito per un visita in carcere. Incapace di una postura consona al ruolo di partito di maggioranza al governo del Paese, Fratelli d’Italia decide di far deragliare il delicato dibattito che si è aperto nel Paese sul regime carcerario cui è sottoposto l’anarco-insurrezionalista Alfredo Cospito e sulla risposta da dare alla sfida violenta posta dalla galassia anarchica, trasformando la faccenda in una miserabile quanto sgangherata corrida. Accusando il Pd - e segnatamente tre suoi parlamentari - di contiguità con il terrorismo e la mafia, perché “responsabili” di una visita in carcere all’anarchico il 12 gennaio scorso. Un’enormità pronunciata nell’aula di Montecitorio in disprezzo non solo delle più elementari regole istituzionali, ma anche della verità. E, verrebbe da aggiungere, del ruolo cruciale che, storicamente, e con costi drammatici (anche di vite umane), la sinistra parlamentare ha svolto nella lotta al terrorismo politico e a quello mafioso nella vicenda repubblicana del Paese.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 1 febbraio 2023
Accade che il potere possa inebriare, confondere, dare alla testa. Accade quindi che un deputato di maggioranza, capo dell’organizzazione del proprio partito, vicepresidente del Copasir, uomo di fiducia della presidente del Consiglio, possa pensare che a questo punto - arrivati fin qui - tutto sia lecito. Che sia lecito alzarsi nell’aula della Camera mentre si vota - in modo unitario - l’istituzione di una commissione delicatissima come la commissione antimafia e alludere a presunti intrallazzi tra il principale partito di opposizione e le organizzazioni criminali. Senza vergognarsene, senza chiedere scusa, senza tentare di riparare, anzi, rivendicando la domanda: “Da che parte sta il Pd? Dalla parte dello Stato o dalla parte della mafia e del terrorismo?”. E tutto questo, solo perché alcuni parlamentari di opposizione hanno esercitato uno dei loro doveri: andare a trovare un detenuto accertandosi del suo stato di salute. Andare a trovare Alfredo Cospito, che da oltre 100 giorni fa lo sciopero della fame, mentre era ancora nel carcere di Sassari, un istituto inadeguato alle cure di cui ha ora bisogno.
di Liana Milella
La Repubblica, 1 febbraio 2023
Intervista al deputato dem che ha incontrato l’anarchico nel penitenziario di Sassari. “Donzelli? Un personaggio inquietante col senso dello Stato sotto zero”. Il senatore dem Walter Verini, che con Orlando e Serracchiani ha visitato Cospito a Sassari, si precipita alla Camera appena gli riferiscono le parole di Donzelli. Sono le 11.30, e da quel momento condivide coi suoi colleghi “lo sdegno per le affermazioni ignobili di questo personaggio”.
di Tommaso Ciriaco e Giuliano Foschini
La Repubblica, 1 febbraio 2023
Il sottosegretario con delega al Dap ha svelato al collega il documento riservato con le conversazioni tra l’anarchico e i boss sulla battaglia contro il 41 bis. Un documento riservatissimo finisce sul tavolo del ministero della Giustizia, perché si possano prendere decisioni sulla detenzione di Alfredo Cospito e su quella di alcuni dei più pericolosi mafiosi italiani.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 1 febbraio 2023
“Migranti, anarchici: tutto quello che non sa affrontare lo fa diventare un problema di ordine pubblico”. Questo trasferimento a Opera rappresenta un modestissimo atto dovuto. Nel senso che per una persona in grave pericolo di vita come il detenuto Cospito, il minimo che possa fare l’istituzione che ha la responsabilità della sua custodia è garantirgli un presidio medico che ne possa minimizzare i rischi. Siamo veramente al punto zero rispetto a quello che è il cuore della questione, cioè la possibilità per Alfredo Cospito di scontare la sua pena in un regime che non sia quello del 41 bis.
di Salvatore Merlo
Il Foglio, 1 febbraio 2023
Quelle del deputato non sono state parole dal sen fuggite, ma l’espressione d’una sottospecie di strategia comunicativa. Espedienti tanto facili quanto grossolani, che si sperava venissero accantonati dagli esponenti della maggioranza.
di Alessandro De Angelis
huffingtonpost.it, 1 febbraio 2023
Le manganellate al vento di Donzelli ri-mostrano lo spirito autentico di questa destra, dopo mesi di politicamente corretto vissuti come in una camicia di forza. E rappresentano un perfetto diversivo dalle ripetute retromarce sui singoli dossier
di Carmelo Musumeci
Il Dubbio, 1 febbraio 2023
Il dibattito ha preso una strana piega: prevale la superficialità. Si sa, i massi media danno notizie, ma non fanno informazione corretta, per questo l’opinione pubblica è scarsamente e male informata sulla giustizia, sulle carceri e sulla criminalità organizzata.
di Luca Cereda
vita.it, 1 febbraio 2023
Gonnella, Antigone: “In parlamento è in discussione la conversione in legge del decreto n. 198 della legge 29 dicembre 2022 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, che dovrà essere approvata entro il prossimo 27 febbraio. All’interno speriamo trovi posto la misura per garantire ai 700 detenuti semiliberi di tornare al loro percorso di reintegrazione sociale, cancellando questo brutto passo indietro”.
di Francesca Solinas
Italia Oggi, 1 febbraio 2023
Investimento di tre milioni di euro per offrire opportunità di inserimento nel contesto sociale. Dalle 12:00 del 24 febbraio alle 12:00 del 24 marzo 2023 sarà possibile presentare le candidature per uno dei quattro avvisi pubblicati lo scorso 24 gennaio, che nascono dall’iniziativa promossa dal Ministro per lo sport e i giovani, tramite il dipartimento per lo sport, realizzata in collaborazione con la società Sport e salute. Le risorse finanziarie per il presente avviso sono pari a Euro 3.000.000,00.
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