di Angela Nocioni
L’Unità, 11 giugno 2023
“Progetti concreti sulla dimensione esterna”. Così parla Matteo Piantedosi. Vuol dire: lager in franchising. Ma da lui non lo saprete mai. Perché non lo dice. E perché nessuno gli chiede cosa diavolo voglia dire quando parla. Ecco come il ministro degli interni ha spiegato all’Adnkronos l’accordo europeo sull’immigrazione: l’Italia ha ottenuto che i fondi confluiscano in un “fondo per realizzare quello che l’Italia ha voluto: progetti concreti sulla dimensione esterna, accordi con Paesi terzi, infrastrutture”.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 11 giugno 2023
Eurodeputato per l’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici (S&D), relatore ombra del gruppo in Parlamento europeo della Proposta Migrazione e Asilo, a Pietro Bartolo ancora trema la voce quando parla delle vittime del mare. Nato a Lampedusa e responsabile del presidio sanitario dell’isola dal 1992 al 2019, di quei morti tiene i conti da più di 30 anni: “Sono almeno 50 mila quelli inghiottiti dal mio mare, una cosa incompatibile con l’Europa dei padri fondatori, nata sul rispetto del diritto alla vita”. Netto il suo giudizio sull’accordo per il Patto migranti e asilo, raggiunto dai governi dei 27 a Lussemburgo al Consiglio Affari interni dell’8 giugno: “Un brutto Patto: per salvare la fortezza Europa si rischia di far naufragare l’Europa come luogo di valori democratici e diritti umani”.
di Nathalie Tocci
La Stampa, 11 giugno 2023
Capita raramente che un presidente del Consiglio si rechi due volte in una settimana nello stesso Paese. È successo a Giorgia Meloni, in viaggio a Tunisi sia in visita bilaterale martedì scorso, sia oggi, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al premier olandese Mark Rutte. Due missioni in sei giorni danno il senso plastico dell’importanza della Tunisia per il governo italiano.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 11 giugno 2023
Intervista alla scrittrice Tugba Dogan: “In questo carnevale della post-verità, la classe povera non vede nell’opposizione laica un’alternativa. Non sorprendono le politiche di Erdogan contro le donne, ma la resistenza sarà potente: il movimento femminista porta avanti una dissidenza coraggiosa e anticonformista”.
di Sergio D’Elia*
L’Unità, 11 giugno 2023
Il 2022 passerà alla storia della dinastia saudita come l’anno della spada. Nella terra delle due sacre moschee, la giustizia ha squilibrato la stessa bilancia del delitto e del castigo, superato anche l’arcaico, tremendo principio dell’occhio per occhio che pur fissa un limite, comunque impone una misura nella aberrante pratica della pena di morte.
di Errico Novi
Il Dubbio, 10 giugno 2023
Limite di 2 pagine alle note d’udienza: cosa stabilisce il provvedimento sul quale il guardasigilli ha chiesto il parere del Cnf e del Csm. Prima di tutto, si tratta di uno “schema di decreto”. Vale a dire, il provvedimento sulla “corretta redazione” degli atti giudiziari non è ancora formalmente emanato. Ha la firma in calce del guardasigilli Carlo Nordio ma è stato trasmesso per i dovuti pareri (non vincolanti) al Consiglio nazionale forense e al Csm.
di Ilaria Cucchi*
La Stampa, 10 giugno 2023
Voglio che il presidente del Senato Ignazio La Russa incontri gli agenti di polizia che hanno torturato quei poveri indifesi nel nome di mio fratello. Voglio che ci vada in delegazione con il ministro Salvini e la premier Meloni per guardare loro negli occhi mentre auspica che vengano dichiarati innocenti. Mentre li rassicura che ciò accadrà perché verrà abolito il reato di tortura. L’unico che garantirebbe la punibilità di quei comportamenti criminali. Hanno pronunciato il nome di Stefano Cucchi irridendolo mentre si accanivano umiliando i corpi inermi e senza sensi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 giugno 2023
Tre direttori per 10 istituti penitenziari. C’è un grosso problema riguardante la gestione delle carceri sarde, che si prospetta ancora più complessa durante l’estate. A lanciare l’allarme è Maria Grazia Caligaris, esponente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”.
di Nicola Munaro
Il Gazzettino, 10 giugno 2023
Da una parte la procura, che ieri pomeriggio ha conferito l’incarico per l’autopsia. Dall’altra il Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che nei prossimi giorni manderà degli ispettori. Due inchieste indipendenti - al momento - che però convergono verso un unico obiettivo: fare luce sugli ultimi minuti di vita di Bassem Degachi, il trentottenne morto suicida in carcere martedì mattina dopo aver ricevuto la notifica di una nuova ordinanza di custodia cautelare. Sul caso la moglie Silvia Padoan ha presentato una denuncia in questura raccontando, in tre ore di deposizione, che prima di impiccarsi, Bassem le aveva telefonato annunciandole la sua decisione. E lei per tre volte aveva chiamato il carcere chiedendo di andare a verificare ma ricevendo rassicurazioni che tutto era tranquillo. Salvo poi essere richiamata dall’ufficio matricola ed essere informata della morte del marito.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 10 giugno 2023
Il Comitato Verità e Giustizia ribadisce le proprie richieste dopo i tragici eventi al Sant’Anna di tre anni fa. “Il sovraffollamento e le condizioni degradanti dei detenuti sono alla base degli scontri avvenuti”. Hanno descritto ciò che era avvenuto all’interno del “casermone”, una struttura esterna al carcere, ma all’interno dell’area del penitenziario. Hanno parlato di “calci, pugni e violenze durate interminabili minuti, quando già erano stati resi inoffensivi, una volta portati fuori dalle mura carcerarie”.
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