La Repubblica, 10 giugno 2023
L’analisi sul campo di Crisis Group, una ONG che svolge attività di ricerca sui conflitti violenti e promuove la prevenzione della criminalità, la riabilitazione e le politiche di riforma socio-economica. El Salvador è considerato uno dei Paesi più violenti del mondo, soprattutto per l’attività delle numerose gang criminali come MS-13 e Barrio-18, che secondo le autorità salvadoregne contano oltre 70mila affiliati e sono responsabili di reati gravissimi quali omicidi, traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed estorsioni.
di Carla Chiappini
Ristretti Orizzonti, 9 giugno 2023
Penso subito al giuramento di Ippocrate quando, entrando in redazione nell’Alta Sicurezza di Parma, vedo Domenico Papalia pallido e completamente calvo dopo la prima infusione di chemio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 giugno 2023
La Corte di Strasburgo cita la sentenza “Citraro e Molino” e chiede di dare priorità al trasferimento nelle Rems delle persone detenute affette da problemi psichici. Troppi detenuti con problemi psichici in attesa di essere trasferiti nelle REMS e soprattutto una mancata protezione del diritto alla vita (suicidi) come nel caso della sentenza “Citraro - Molino” di condanna da parte della Corte Europea di Strasburgo. L’Italia, per questo motivo, deve correre ai ripari. A chiederlo è il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che questa settimana ha esaminato le azioni messe in campo da diversi Stati, tra i quali il nostro Paese. E proprio alle nostre autorità, il Consiglio ha chiesto di fornire, entro la fine dell’anno, le informazioni aggiornate sulle questioni tuttora irrisolte.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 giugno 2023
Raccomandazioni dal Consiglio d’Europa e dal commissario alla Giustizia Reynders. Il Garante dei detenuti Mauro Palma: “Nel 2016 Strasburgo aveva chiuso il “caso Italia”. Siamo tornati indietro”. Non una ma due bacchettate nello stesso giorno all’Italia da parte dell’Unione europea riguardo il nostro sistema penitenziario e di giustizia. Da un lato, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che chiede uno sforzo per prevenire i suicidi in carcere e per tutelare la salute mentale dei detenuti. E dall’altro, l’ultimo Quadro di valutazione dell’Ue sui sistemi giudiziari degli Stati membri che fotografa l’Italia tra i Paesi lumaca in molti campi e in particolare nell’attuare le buone riforme, come quella voluta dall’ex ministra Marta Cartabia, nell’assicurare ai cittadini la giustizia civile, nel promuovere le donne a capo delle corti supreme, e comunque tra i peggiori Paesi se si analizza la percezione generale che la popolazione ha dell’indipendenza della magistratura dal potere politico.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 9 giugno 2023
Per evitare i suicidi dei detenuti servono più strutture alternative e adeguati fìnanziamenti. Il Consiglio dei ministri Ue: il governo risponda entro dicembre. Venezia, un recluso si impicca in cella. Troppi suicidi dietro le sbarre. Nel 2022 sono stati 85 i detenuti che si sono tolti la vita e quest’anno, in meno di sei mesi, sono già 30. E l’Europa “bacchetta” l’Italia per presunte inadempienze invitandola a prendere provvedimenti immediati.
di Donatella Coccoli
Left, 9 giugno 2023
Due proposte di legge intervengono sul concetto di non imputabilità per gli autori di reato con patologie psichiatriche. Il rischio è che per loro si aprano ancora di più le porte delle carceri. Dove adesso il diritto alla salute mentale non viene garantito Psichiatria, giustizia e politica sono chiamate ad affrontare un problema antico, ma adesso sempre più urgente, nel clima creatosi dopo l’efferato omicidio della psichiatra Barbara Capovani ad opera di un suo ex paziente.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 9 giugno 2023
Nordio sfida il potere di interdizione delle toghe e loro, ovviamente, sono contrari a ogni possibile riforma. Il Ministro era stato chiaro fin da subito: separare le carriere dei magistrati, depenalizzare, accelerare i processi che costano all’Italia due punti di Pil. Nei prossimi giorni inizierà la discussione in Parlamento.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 giugno 2023
L’assemblea dell’Anm che si terrà domenica sta suscitando un ampio dibattito all’interno delle correnti. Oggi ne parliamo con il dottor Stefano Celli, membro del Comitato direttivo centrale dell’Anm in quota Md.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 9 giugno 2023
Sull’omicidio della giovane donna la procura di Milano ha deciso di rispondere alla barbarie con una giustizia barbarica, fatta di continue violazioni del segreto istruttorio e mostrificazione dell’indagato.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 9 giugno 2023
“Il meccanismo della giustizia riparativa può scattare subito, ma in certi casi è offensivo”. Sebastiano Ardita, ex consigliere del Csm, è tornato a fare il procuratore aggiunto a Catania. Sull’assassinio di Giulia Tramontano, che aspettava un figlio, ha accantonato asettici tecnicismi e ha fatto capire a tutti come un assassino, con la riforma Cartabia, potrà chiedere subito un percorso di giustizia riparativa.
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