di Gabriella Cerami
huffingtonpost.it, 30 gennaio 2023
“Lo Stato non scende a patti con chi minaccia”. La reazione dell’esecutivo all’escalation della minaccia anarchica avviene alzando il livello di sicurezza delle sedi diplomatiche e affermando la linea dura: “Non ci faremo intimidire, tanto meno se l’obiettivo è allentare il carcere duro ai terroristi”. Il medico lancia un nuovo allarme per la salute del detenuto.
di Christian Raimo
Il Domani, 30 gennaio 2023
Il “caso Cospito” come da qualche giorno viene raccontato sui media è un prisma di tragedie diverse. La prima è quella che riguarda il suo stato di salute, di cui sappiamo quello che ha riferito la dottoressa Angelica Melia, l’unica che lo può visitare, giovedì scorso: le condizioni sono sempre più critiche, non riesce più a termoregolare il suo corpo, per riscaldarsi ha provato a fare una doccia ma è scivolato e si rotto il naso perdendo sangue. Ci sarà una nuova visita. Il carcere di Bancali non ha un centro medico, e dovrebbe quantomeno essere trasferito. La seconda tragedia riguarda la reazione della politica: le due battaglie radicali che Alfredo Cospito sta portando avanti contro il regime del 41 bis e l’ergastolo ostativo ricevono nel migliore dei casi parole di solidarietà per le implicazioni umane.
di Frank Cimini
Il Riformista, 30 gennaio 2023
La Cassazione ha anticipato al 7 marzo l’udienza originariamente prevista per il 20 aprile in cui si discuterà il ricorso contro l’applicazione del 41 bis al detenuto Alfredo Cospito in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso. È stata accolta solo parzialmente la richiesta presentata dall’avvocato difensore Flavio Rossi Albertini perché le condizioni di salute dell’anarchico peggiorano in continuazione. Il legale spiega di non voler dire niente “perché ogni commento sarebbe superfluo”. La cardiologa Angelica Milia che come medico di fiducia visita Cospito ogni settimana fa osservare che fino al 7 marzo può succedere di tutto.
di Claudio Bozza
Corriere della Sera, 30 gennaio 2023
Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Consulta e ministro della Giustizia nel governo Prodi, siamo davanti a una pericolosa escalation degli anarchici. Che fare?
di Liana Milella
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Il Garante dei detenuti: “La situazione mi preoccupa molto. Non è vero che la revoca del 41 bis sia giuridicamente impossibile”. “Per un Garante dei diritti il primo punto è la salute. E la situazione di Cospito mi preoccupa molto”. Parte da qui Mauro Palma, Garante delle persone private della libertà, che ha visitato Alfredo Cospito tre volte.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Il sottosegretario alla Giustizia: “Questi gravissimi fatti dimostrano che chi ha deciso di infliggere il carcere duro all’anarchico aveva visto giusto nel ritenerlo ancora un leader, un riferimento forte per una vasta compagine ritenuta pericolosa”. “La serie di violenze di queste ore, così come già la busta con proiettile al Pg di Torino, confermano che c’era un fondamento nell’adozione del 41 bis su Cospito”.
di Grazia Longo
La Stampa, 30 gennaio 2023
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, avvocato, senatore della Lega, si oppone con fermezza alla fine del 41 bis per Alfredo Cospito.
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci
La Repubblica, 30 gennaio 2023
Studenti, operai, centri sociali e sovversivi, una galassia senza leader che ha trovato una causa comune: “Con Cospito anche se non la penso come lui”. “Hanno spaccato la capoccia a uno della Digos...i poliziotti, dico! Si sono menati da soli, tanto era il livello del marasma. Io gravito tra la Fai, la Federazione anarchica italiana, e i compagni. Conosco Alfredo Cospito personalmente ma le nostre posizioni sono totalmente all’opposto... Sono qui solo perché mi interessa salvare la vita di Alfredo e dei compagni in carcere. Stanno accusando di devastazione gente perché mentre scappava si tirava dietro le fioriere e per due scritte di ragazzini. Se ci facevano fare il corteo non succedeva niente! Non c’erano minorenni, c’erano gli studenti. E c’era anche qualcuno che tirava sassi così, senza motivo... non mi piace quella gente...”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 30 gennaio 2023
Arrestato Messina Denaro, riecco le speculazioni sulla trattativa. Ma lo stato teoricamente colluso è lo stesso che ha vinto negli ultimi trent’anni la guerra alla mafia. Manuale di conversazione per sopravvivere alle insinuazioni maliziose dei retroscenisti.
Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2023
Convenzione Giustizia-Equitalia a gestire l’istruttoria delle istanze di rimborso presentate dagli imputati nei processi penali in cui sono intervenute sentenze irrevocabili di assoluzione. Quasi raddoppiato il fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti in via definitiva con formula piena. Con la legge di bilancio 2023 (art. 1, comma 862/b, L. 29 dicembre 2022, n. 197), la dotazione passa da 8 a 15 milioni di euro.
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