di Antonella Barone
gnewsonline.it, 9 giugno 2023
“Una manciata di bottiglie che non smette di darci entusiasmo e speranza”. Così Lamberto Frescobaldi, presidente dell’azienda vinicola “Marchesi Frescobaldi” commenta i risultati dell’undicesima vendemmia tenutasi nei terreni della casa di reclusione di Gorgona. La soddisfazione è motivata perché la “manciata di bottiglie” dalla più piccola delle isole dell’arcipelago toscano è arrivata fino a New York e a Tokyo.
di Giuliana Covella
Il Mattino, 9 giugno 2023
Continua la manifestazione “È moda per il sociale” promossa da Anna Paparone. “Con questo percorso ho avuto la possibilità di capire cosa significa la libertà, che è qualcosa che nasce dentro di noi. So di aver sbagliato, ma sto pagando e non vedo l’ora di poter riabbracciare i miei figli e i miei nipoti”.
di Anna Tiuburzi
Il Dubbio, 9 giugno 2023
C’è il sole. Forse qualche nuvola. Il grigio del muro rende grigio anche il cielo. Si apre una porta di ferro, lascio i miei effetti personali ed entro. Inspiro. Prendo aria. Trattengo. Faccio sempre così. Tengo l’ossigeno dentro i polmoni per immergermi, come sott’acqua, nei sotterranei di Rebibbia femminile. Cammino negli abissi, un lungo corridoio dal muro scrostato.
di Graziella Balestrieri
L’Unità, 9 giugno 2023
Intervista a Erri De Luca: “La pace in tempo di guerra è un’idea di futuro. E noi invece abbiamo acconsentito a invio di contingenti militari superando con disinvoltura l’articolo della Costituzione che non ce lo permette”. “Non mi piace l’indifferenza. La considero un disturbo della percezione, un’incapacità sensoriale, prima che intellettiva. Perciò mi impegno a fare il contrario”.
di Checchino Antonini
Il Manifesto, 9 giugno 2023
“I fuggitivi” di Marco Dell’Omo, per Nutrimenti: un romanzo tratto da una storia vera. “L’Asinara era un posto con poca gente ma tante storie”. Ci sono, nei romanzi, alcune frasi chiave, come questa che estratta da “I fuggitivi” di Marco Dell’Omo (Nutrimenti, pp. 320, euro 20). Questo libro, infatti, è una storia vera. Più precisamente, è davvero una storia. Non è un esercizio di stile, un pretesto per crogiolarsi in un contesto prediletto, per maneggiare un registro appreso. È un racconto ben congegnato con tanto di colpi di scena, rimandi letterari e dispositivi originali possibili grazie a una scrittura scrupolosa e funzionale che, azzardo, potrebbe essere la combinazione di una profonda passione per la letteratura e una palestra di scrittura come quella del giornalismo di agenzia che deve rifuggire tanto dagli orpelli retorici quanto dalla banalità delle frasi fatte. Dell’Omo, infatti, aquilano trapiantato a Roma, classe ‘58, è stato giornalista all’Ansa. Per trent’anni, dall’agonia della prima repubblica in poi, ha seguito la politica italiana.
di Stefania Ulivi
Corriere della Sera, 9 giugno 2023
Il fumettista romano torna con la nuova serie “Questo mondo non mi renderà cattivo”. Sarah, Secco e l’Armadillo, la coscienza di Zero. All’appello di Questo mondo non mi renderà cattivo, la seconda serie che Michele Rech, in arte Zerocalcare, ha realizzato per Netflix - da oggi in sei puntate - non manca nessuno. Spunta dal passato anche un vecchio amico, Cesare, inaspettato detonatore delle contraddizioni, al momento dell’apertura di un centro di accoglienza per migranti nel quartiere. Rebibbia, certo, come già nella prima, Strappare lungo i bordi. “Di cui però questa non è un una seconda stagione”, precisa il fumettista romano.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 9 giugno 2023
Solidarietà obbligatoria e rimpatri nei Paesi “di transito”. Polonia e Ungheria votano contro. Piantedosi: “L’Italia ha avuto una posizione di grande responsabilità”. Sono passate le sei di sera quando arriva la “minaccia” della ministra per le Migrazioni svedese, Maria Malmer Stenergard: “Sono ancora dell’opinione che siamo molto vicini: ho tutta la notte”. Due ore e mezza dopo è arrivata l’intesa con voto a maggioranza qualificata: contrarie Polonia e Ungheria, astenute Malta, Lituania, Slovacchia e Bulgaria. Stoccolma ha la presidenza di turno dell’Ue e dunque era l’arbitro nel negoziato sui due principali regolamenti del nuovo Patto per la migrazione e l’asilo su cui ieri ha trovato l’accordo il Consiglio Affari interni a Lussemburgo. Una “decisione storica”, come l’ha definita la commissaria Ue agli Affari interni Ylva Johansson. Sia chiaro, si tratta della posizione negoziale del Consiglio che poi dovrà trattare con il Parlamento Ue, ma sono sette anni che gli Stati membri discutono senza trovare un’intesa.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 9 giugno 2023
Il vertice a Lussemburgo. Si potranno rinviare le persone nell’ultimo paese di transito, anche se non europeo. I ricollocamenti dei migranti, che l’Italia avrebbe voluto obbligatori, restano invece volontari ma in cambio Roma ottiene il via libera alla possibilità di rimandare uomini, donne e bambini nell’ultimo paese di transito non europeo attraversato, purché ritenuto sicuro.
Piantedosi: “Abbiamo rifiutato i soldi per i migranti. L’Italia non diventerà un centro di raccolta”
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 9 giugno 2023
Il ministro dell’Interno: è passata la nostra linea, con noi anche Paesi del Nord. Il negoziato finale è stato su alcuni punti che ritenevamo fondamentali. “È stata una giornata impegnativa. Questo è un luogo di mediazione e siamo soddisfatti”. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla al Corriere della Sera mentre si reca all’aeroporto, al termine di dodici ore di negoziato che hanno portato a un’intesa tra gli Stati membri sui due principali regolamenti nel nuovo Patto per la migrazione e l’asilo.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 9 giugno 2023
Massimizzazione dei profitti privati e contenimento dei costi statali: la tenaglia sulla pelle degli ultimi. Un rapporto della Coalizione italiana libertà e diritti civili (Cild) fa nomi e cognomi: ecco chi guadagna sulla violazione dei diritti.









