di Valentina Stella
Il Dubbio, 12 giugno 2023
L’assemblea dell’Associazione nazionale magistrati ha votato una mozione unitaria promossa, dopo diverse mediazioni, dalle quattro correnti di Magistratura Indipendente, AreaDg, Unicost e Magistratura democratica, nella quale si chiede un incontro urgente con il ministro Nordio.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2023
Botta e risposta a distanza tra l’Associazione nazionale magistrati e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’Anm ieri ha deciso di proseguire lo stato di agitazione indetto a maggio a causa dell’azione disciplinare promossa dal Guardasigilli contro i giudici d’appello milanesi che hanno concesso i domiciliari, rafforzati dal braccialetto, al russo Artem Uss, fuggito mesi dopo. Il ministro ha ribadito di aver esercitato una sua prerogativa e ha interpretato pro domo sua dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella sul rispetto della separazione dei poteri.
di Giulia Merlo
Il Domani, 12 giugno 2023
“La funzione disciplinare non può essere piegata per orientare i giudici”, dice il segretario dell’Anm, Salvatore Casciaro.
di Raffaele Cantone
La Repubblica, 12 giugno 2023
Eliminarlo indebolirebbe il già difficile contrasto alla corruzione. Si rischierebbe di privare la magistratura di uno strumento di deterrenza contro gli illeciti. Il ministro Nordio, parlando delle riforme sulla giustizia, ha affermato che la materia rientra nelle prerogative del Parlamento e che quest’ultimo deciderà senza farsi più di tanto influenzare dal chiacchiericcio riversato sui media. Il ministro ha ragione; in una democrazia compiuta è il Parlamento che legifera: lo fa prendendo anche scelte politiche chiare e assumendosi le responsabilità di esse.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 12 giugno 2023
Il caso del Presidente della regione Sardegna Christian Solinas e del capo gabinetto della Giunta Grazia Vivarelli. Il reato di abuso d’ufficio è il classico terno al lotto. La stessa condotta, per alcune Procure è penalmente rilevante, per altre invece rientra in quella che è la normale “discrezionalità amministrativa” del dirigente o del politico di turno.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 12 giugno 2023
40 anni fa l’arresto del celebre conduttore. Le colpe dei giudici, della politica e dei media. Il caso Tortora non fu soltanto un gigantesco errore giudiziario ma l’emblema stesso della deriva giustizialista di un Paese, una vergogna collettiva che ha coinvolto la magistratura, il mondo politico, e (quasi) tutto il sistema dell’informazione.
di Aurelio Panetta e Francesca Panetta
Italia Oggi, 12 giugno 2023
In tema di estradizione per l’estero, ove la richiesta sia avanzata dalla Repubblica Popolare cinese, sussiste il rischio concreto, evidenziato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (nel procedimento Liu c. Polonia), di sottoposizione a trattamenti inumani o degradanti, in quanto plurime fonti internazionali, affidabili, dànno atto di sistematiche violazioni dei diritti umani e del tollerato ricorso a forme di tortura, nonché della sostanziale impossibilità, da parte di istituzioni ed organizzazioni indipendenti, di verificare le effettive condizioni dei soggetti ristretti nei centri di detenzione.
di Paolo Barbuto
Il Mattino, 12 giugno 2023
Aniello Arvonio è ricoperto di lividi e ha i denti spaccati: riscontrato un versamento alla milza. Hanno salutato il fratello il 2 giugno, lo stavano portando a Poggioreale per una breve detenzione di sei mesi, quattro giorni dopo hanno ricevuto una chiamata dai carabinieri: “È in ospedale, al Cardarelli, per un problema cardiaco”. Quando sono riusciti a raggiungerlo in ospedale hanno scoperto che era stato massacrato di botte, aveva ferite e lividi su ogni parte del corpo, e non era nemmeno in grado di parlare.
di Lucandrea Massaro
Avvenire, 12 giugno 2023
Anni lontani dagli affetti, una vita da ricominciare con in più il pregiudizio che ti attende quando esci, è questa la vita per molti ex detenuti. Raccontando la cronaca giudiziaria la giornalista Flavia Filippi (La7) ne ha viste tante di queste storie e da un paio d’anni in prima persona e poi fondando una associazione (“Seconda Chance”), prova a dare una possibilità di riscatto a chi vuole una vita diversa dopo aver fatto una caduta, un errore, dopo averlo pagato.
sestopotere.com, 12 giugno 2023
Buona notizia per la città di Forlì: in base al parere definitivo del Consiglio di Sato, confermato dal Ministero delle Infrastrutture (che aveva emesso il bando) c’è il via libera allo sblocco dei cantieri per la costruzione del nuovo carcere di Forlì, nella zona del Quattro.









