di Cristina Savi
Messaggero Veneto, 18 aprile 2026
Domenica 26 aprile lo spettacolo di Finazzer Flory in piazza della Motta trasforma le mura del castello-circondariale in scena digitale. Un evento simbolo per TU27 verso la Capitale della Cultura: detenuti e cittadini uniti dalla tecnologia e dal genio di Leonardo. Agrusti: “Abbattiamo l’isolamento con la cultura”. “Leonardo in castello” inaugura domenica 26 aprile, a Pordenone, alle 20.45, il Teatro urbano in piazza della Motta, ai piedi del castello che oggi è anche casa circondariale. È da questa contiguità fisica e simbolica che prende forma la performance curata da Fondazione Pordenonelegge e promossa con Comune di Pordenone e Regione, affidata a Massimiliano Finazzer Flory, presentata ieri a palazzo Badini e scelta per aprire il cartellone di TU27, il nuovo dispositivo culturale che trasforma lo spazio pubblico in scena, nell’ambito delle iniziative verso Capitale della Cultura 2027.
cronacacomune.it, 18 aprile 2026
Il 7 maggio 2026 alle 20:00 al Teatro Comunale di Ferrara, C.A.R.P.A. aps presenta al pubblico “Where Have All The Flowers Gone?”, ultima creazione del regista Marco Luciano insieme agli attori-detenuti della Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara. Esito del Laboratorio Permanente di Creazione Teatrale in Carcere che l’associazione conduce in collaborazione con la Direzione e l’Area Pedagogica del Carcere e del Coordinamento Regionale Teatro Carcere Emilia Romagna, realizzato con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ferrara e del Ministero della Giustizia.
di Daniela Solito
La Repubblica, 18 aprile 2026
La decisione della giunta di Milano su proposta del forzista De Chirico a dieci anni dalla sua morte per l’area verde di piazzale Aquileia. Un giardino intitolato a Marco Pannella, per ricordare il leader dei Radicali protagonista di tante battaglie per i diritti. Fra queste, anche quelle per i detenuti, tanto che il giardino di Milano si trova a due passi dal carcere di San Vittore, in piazzale Aquileia. Un omaggio che arriva a dieci anni dalla morte di Pannella, il 19 maggio 2016. La giunta comunale ha approvato ieri l’intitolazione, accogliendo favorevolmente la proposta avanzata con una mozione dal consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico ed approvata dal Consiglio Comunale il 25 novembre del 2021.
di Mario Della Cioppa*
Il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2026
Da una parte la concretezza dell’azione di chi opera sul campo, con dedizione e sacrificio. Dall’altra dati esibiti in ogni occasione come unica prova di efficacia. Ho trascorso una vita a misurare e gestire la sicurezza sui fatti, mai sulle parole e ho imparato una cosa semplice: la sicurezza non si racconta, si dimostra. Per questo, oggi, avverto un senso di netto scarto tra la sicurezza che ho governato nella realtà quotidiana, in tutta Italia, e quella che viene rappresentata all’esterno da una politica che ne fa sempre più strumento di propaganda, senza riuscire a migliorarla.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 18 aprile 2026
Con un emendamento al dl sicurezza, il governo interviene sul testo di conversione per aumentare i rimpatri volontari. Laddove risulti difficile convincere gli stranieri ad aderire ai programmi, si incentiveranno gli avvocati a far presentare loro domanda dietro pagamento. Accordo col Cnf: un premio economico agli avvocati che convinceranno i loro assisti a lasciare il Paese. Non c’è scritto chiaro e tondo da nessuna parte. Ma surrettiziamente, con un emendamento firmato da tutta la maggioranza, il decreto Sicurezza approvato ieri in Senato introduce una norma che ha il sapore della “remigrazione”, sdoganata a destra da diverso tempo.
di Giuliano Balestreri
La Stampa, 18 aprile 2026
L’imprenditore: “I migranti sono necessari. L’attenzione vada su energia, dazi e inflazione. Rischiamo la recessione”. Energia, dazi, inflazione. E poi salari e rischio recessione. Per gli imprenditori le priorità sono chiare. Abbastanza per definire “surreale” il Remigration Summit organizzato per oggi dalla Lega di Matteo Salvini. Enrico Carraro, una vita al vertice di Confindustria Veneto, imprenditore a capo di un gruppo da 800 milioni di fatturato l’anno non ha dubbi a definire “fuori contesto” l’iniziativa: “Il governo dovrebbe dedicare tutto il suo tempo a rilanciare l’economia, a sostenere le imprese e ad avviare riforme strutturali di medio lungo periodo. Non a manifestazioni di corto respiro che servono solo a fare di tutta l’erba un fascio. Ma non sono sicuro che questa iniziativa del Remigration Summit abbia il sostegno di tutto l’esecutivo”.
di Luca Preziusi
Il Gazzettino, 17 aprile 2026
Il ministro della Giustizia risponde all’interrogazione del Pd. Sul suicidio: “Gesto anticonservativo”. I trasferiti: “Qui rigidi”. Razionalità contro disperazione. Ministro della giustizia contro detenuti di alta sicurezza. La bilancia della legge pende da una parte, poi però bisogna anche fare i conti col baratro della depressione e con percorsi di riabilitazione iniziati e stoppati all’improvviso. E con un suicidio di mezzo. La cronaca recente dal Due Palazzi si divide tra la versione del ministro Carlo Nordio e le testimonianze angoscianti che arrivano dalle nuove destinazioni sarde (Cagliari e Nuoro) dei detenuti di alta sicurezza trasferiti dal giorno alla notte da Padova a fine gennaio. Al centro, la storia di Pietro Marinaro, l’uomo ex boss della ndrangheta che dopo 19 anni nel carcere padovano aveva scelto di togliersi la vita davanti all’ordine di trasferimento poche ore dopo averlo saputo.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 17 aprile 2026
Ieri undici ore di lavori al Senato per votare gli emendamenti, oggi il primo via libera. Va approvato in una settimana. Alla Camera prevista una seduta fiume di tre giorni. “Chi è favorevole… chi è contrario… chi si astiene… il Senato non approva”. La frase viene ripetuta centinaia di volte nell’aula di Palazzo Madama. Almeno un migliaio, tanti quanti gli emendamenti presentati dalle opposizioni al decreto Sicurezza del governo, l’ennesimo, che ora è in lotta contro il tempo per essere approvato. Licenziato lo scorso 24 febbraio, deve essere convertito dal parlamento entro venerdì prossimo, pena la decadenza. Così ieri al senato la maggioranza ha proceduto a tappe forzate per riuscire a votare tutti gli emendamenti ai trentatré articoli, già arrivati in aula senza relatore perché la commissione non era riuscita a concluderne l’esame. Ci sono volute quasi undici ore di seduta consecutive, stamattina arriverà il via libera. Poi il decreto volerà di corsa a Montecitorio, dove sarà incardinato in commissione già nel pomeriggio e avrà meno di una settimana per essere approvato. Forzatura su forzatura.
di Luca Roberto
Il Foglio, 17 aprile 2026
Roma. Son stati lì fino a tarda sera a votare emendamento per emendamento, aspettando che si dipanassero i dubbi anche sull’ultimo paio di articoli, il 27 e il 30, dove erano state presentate proposte di modifica e su cui, però, la commissione Bilancio aveva acceso un faro. Il via libera del Senato al dl sicurezza, alla fine, arriverà questa mattina. Ma l’interruzione e i ritardi, uniti al fatto che il testo arriverà alla Camera blindato, visto che il governo ha deciso di mettere la fiducia in vista del voto in Aula previsto per il 21 aprile, raccontano parecchio del clima di tensione che si respira in maggioranza.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 17 aprile 2026
L’erosione dello Stato di diritto in Italia preoccupa gli organismi sovranazionali. Se nello scorso anno particolarmente insistente è stata l’attenzione del Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) europeo che ha chiesto e ottenuto incontri ad alto livello con il ministro Nordio soprattutto per sollecitare soluzioni strutturali ai problemi del sovraffollamento carcerario e dell’alto tasso di morti e suicidi in cella, ieri a Ginevra il governo Meloni ha dovuto rispondere alle domande poste dal Comitato Onu contro la tortura (Cat) che il giorno prima aveva acquisito le osservazioni delle ong italiane presentate - a porte chiuse - dall’associazione Antigone e da Medici senza frontiere.
- Molto duri i rilievi all’Italia del Comitato Onu contro la tortura: si percepiva l’amarezza di una certa noncuranza
- La collegialità sulla libertà personale non è un capriccio organizzativo, è una garanzia
- Gallucci, magistrata garantista: “Stop Anm, serve una novità”
- Roma. Il lavoro come cura contro il rischio di recidiva per i detenuti
- Lecce. Dalla cella alla spiaggia, in Salento 13 detenuti ottengono il brevetto di bagnino









