di Paolo Colonnello
La Stampa, 14 marzo 2022
“È la stampa bellezza, e tu non ci puoi fare niente!”. La mitica telefonata di Humphrey Bogart al cattivo di turno che vorrebbe impedire la pubblicazione di uno scandalo, finale del film “L’ultima minaccia” di Richard Brooks, è il paradigma di come l’informazione vorrebbe essere: una bandiera di libertà e giustizia.
di Sergio D’Elia
Il Dubbio, 14 marzo 2022
Riportiamo di seguito un estratto dalla prefazione di Sergio D’Elia al libro “Quando prevenire è peggio che punire. Torti e tormenti dell’inquisizione antimafia”, a cura di Pietro Cavallotti, Lorenzo Ceva Valla e Miriam Romeo.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 14 marzo 2022
Luciano Canfora, erudito filologo classico, intervistato dalla nuova Gazzetta del Mezzogiorno diretta da Oscar Iarussi, ha parlato dell’invasione russa dell’Ucraina come di “una guerra tra potenze”, nella quale “il torto sta dalla parte della potenza che vuole prevaricare”: cioè l’Ucraina.
di Dario Di Vico
Corriere della Sera, 14 marzo 2022
Già la pandemia si era rivelata un interessante stress test. Con l’invasione russa in Ucraina è iniziato un esame molto più difficile e persino arduo da superare. Mentre sosteniamo con commozione e rispetto l’eroica difesa del popolo ucraino, a noi occidentali tocca anche il compito di interrogarci sulle idee per “riparare il mondo”. E come ci mostrano le cronache sulle sanzioni e sui rischi di default russo l’intreccio tra economia e geopolitica è decisivo.
di Walter Veltroni
Corriere della Sera, 14 marzo 2022
La grande, drammatica questione che l’aggressione di Putin all’Ucraina contiene: la guerra non è solo alla Nato o all’Ue, è proprio ai valori dell’Occidente. “Stiamo parlando di qualcosa che va oltre le convinzioni politiche. Parliamo della salvezza umana.
di Colum McCann*
La Stampa, 14 marzo 2022
Dobbiamo credere al potere delle parole e delle cose minuscole che sembrano irrilevanti, così contrasteremo i guerrafondai che non hanno il coraggio di amare la bellezza.
dialogo tra Valeria Parrella e Caterina Bonvicini
La Stampa, 14 marzo 2022
Non dimentichiamo i profughi che arrivano dal mare, anche loro vittime delle guerre. Ciao Caterina, che triste scriverci in questi giorni di guerra così vicina e così virulenta. Eppure, tanta parte attorno a noi dice: “Ma dov’eravate quando bombardavano la Siria e dove siete ogni giorno in cui uccidono un palestinese?”.
di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 14 marzo 2022
L’Alto commissario Onu per i rifugiati: “Alle frontiere arrivano persone nella disperazione, traumatizzate. Lì si separano e gli uomini tornano indietro: terribile”. “Noi ci proiettiamo nello scenario peggiore. Ci sono oltre cinque milioni di persone in Ucraina, il 10%-15% della popolazione, che sono state costrette fuori di casa. Di queste, più della metà sono già fuori dal Paese ma a questo ritmo saranno 3 milioni entro un paio di giorni. Noi continuiamo a esser presenti sul territorio ucraino e possiamo dire che ci sono al momento almeno 2 milioni di persone in movimento verso Ovest, dove i bombardamenti fra l’altro sono in crescendo minacciando tra l’altro anche quelle già sfollate. Un terzo dei 40 milioni di abitanti dell’Ucraina è in una situazione disperata dal punto di vista dei bisogni in conseguenza della guerra. La cosa più stupefacente è che questo quadro si è materializzato in solo due settimane, non in cinque anni”. Filippo Grandi è l’Alto Commissario dell’Onu per i Rifugiati.
di Paolo Di Stefano
Corriere della Sera, 14 marzo 2022
La scrittrice prigioniera ad Auschwitz: “Con la Shoah non ci sono analogie, e l’idea di Putin di “denazificare” l’Ucraina è una follia Da 60 anni parlo nelle scuole: non ci sono guerre giuste”
di Francesca Sforza
La Stampa, 14 marzo 2022
Crescono le preoccupazioni delle famiglie per il futuro del Paese. “Andrà tutto male, torneranno la povertà e forse una guerra civile”. Chi può se ne va. E in tanti se ne sono già andati: Istanbul, Dubai, Atene.
- Carceri, la forza di guardare
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