di Annalisa Guglielmino
Avvenire, 12 ottobre 2025
Per il Festival di Internazionale, la casa circondariale di via Arginone ha presentato le attività. Tra queste, il giornale Astrolabio. Ora clicca su Arresta il sistema”. Un silenzio imbarazzato, l’operatore si gira verso il detenuto. “Lo farei - ride quello mentre esegue il comando -, ma è il sistema che ha arrestato me”. Solo un contrappasso lessicale, ma “perché in galera il modulo che ogni detenuto si ritrova a compilare anche più volte al giorno si chiama “domandina”?”. Forse perché “ora che tutto si è fatto piccino/ e chiedo il permesso anche per prendere l’aria”, si resta ancora più chiusi nella prigione della “minorità” cantata da Capossela.
erbanotizie.com, 12 ottobre 2025
Nell’ambito delle celebrazioni per la festa liturgica di San Paolo della Croce che si terranno dal 13 al 20 ottobre prossimo a Erba presso il Santuario dei Missionari Passionisti di Santa Gemma, sarà allestita una mostra fotografica sul carcere Bassone di Como. La Caritas cittadina di Como, nell’anno del Giubileo, ha realizzato una mostra fotografica con la finalità di rappresentare le diverse dimensioni che si vivono nella realtà della Casa Circondariale di Como. Con la volontà di concorrere a promuovere un messaggio di speranza e condivisione, è stata offerta la disponibilità degli spazi presso il Santuario per ospitare la mostra dal 17 al 26 ottobre 2025.
di Marinella Correggia
Il Manifesto, 12 ottobre 2025
Dall’”Assemblea dell’Onu dei Popoli” alla storica marcia in programma oggi Yara Abushabi, studentessa palestinese: “C’è un po’ di gioia, ma aspettiamo la fine dell’occupazione”. Flavio Lotti: “Il cessate il fuoco è molto positivo; i palestinesi ne avevano bisogno, il mondo ne aveva bisogno. Non è però ancora un accordo di pace: non si fonda sul riconoscimento della dignità e dei diritti del popolo palestinese”. Possono diventarne membri delle Nazioni unite, sancisce la Carta istitutiva, “tutti gli Stati amanti della pace”. Ma se questi ultimi continuano a comportarsi da attori belligeranti, spetta ai popoli, “decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra” (come recita il Preambolo) diventare protagonisti.
di Diego Mesa*
Avvenire, 12 ottobre 2025
La scuola offre un quadro per molti aspetti desolante. Eppure rimane la più grande opportunità di investimento sul futuro dei giovani. L’anno scolastico è iniziato ormai da un mese. Dopo il frastuono mediatico che abitualmente accompagna il suo avvio - il caro-libri, il calendario, i nuovi e spesso controversi provvedimenti del Ministero, la carenza di docenti - la scuola torna lentamente nell’oblio. Fino a riemergere, di tanto in tanto, attraverso fatti di cronaca che coinvolgono studenti o insegnanti e che diventano virali sui social, sbandierati come “prove” dello stato di degrado della scuola italiana. Oltre la cortina delle semplificazioni mediatiche resta l’esperienza quotidiana di milioni di ragazzi e ragazze che ogni mattina entrano in classe con i loro sogni, le loro fragilità, le loro domande. Ed è lì, dentro queste aule, che può nascere o spegnersi in ciascuno di loro la speranza non solo di apprendere nuove nozioni, contenuti e competenze, ma anche di costruire relazioni, imparare a stare bene con sé e con gli altri, conoscere pezzi di mondo, aprire nuove prospettive.
di Maria Giovanna Faiella
Corriere della Sera, 12 ottobre 2025
“Disegnate” per essere più potenti di quelle tradizionali, le Nuove sostanze psicoattive (NPS) espongono chi le consuma, spesso inconsapevolmente, al rischio di intossicazioni a volte letali. Presenti anche in prodotti da svapo, caramelle o cioccolata, acquistati illegalmente online. Il Telefono Verde Droga ISS e Ser.D offre ascolto e consulenza personalizzata. Catinoni sintetici che simulano l’effetto di cocaina e anfetamine; nuovi derivati semisintetici della cannabis, sempre più presenti anche in prodotti da svapo o in cibi appetibili per i giovani, come caramelle o cioccolata, acquistati illegalmente soprattutto su Telegram. E poi, segnala la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, circola anche un mix pericoloso di sostanze, come la “cocaina rosa”, cioè una combinazione di MDMA (ecstasy) e ketamina (molecola usata come anestetico) in genere sotto forma di polvere di colore rosa, in cui possono esserci anche altre sostanze psicoattive quali fenetilamine, cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici e agenti di taglio (per esempio, caffeina).
di Nello Scavo
Avvenire, 12 ottobre 2025
Il rientro della popolazione nella città distrutta. Si accelerano i tempi per il rilascio degli ostaggi israeliani. Chi scalzo, chi spingendo a testa bassa vecchie auto senza più carburante, a migliaia vagano tra le rovine di un paesaggio nel quale l’unico elemento rimasto al suo posto è il mare di Gaza. Il resto sono briciole di cemento e calce circondate dalla muraglia diventata trappola per due milioni di civili. La repentina ritirata israeliana sulla “linea gialla” indicata dall’accordo per la tregua non è stata solo un ridislocamento. “La velocità con cui abbiamo indietreggiato è un messaggio a Netanyahu. Combattere in quel modo era diventato nefasto, senza risultato”. La voce che arriva nel passaparola di “radio esercito” non è isolata, mentre a Gaza il vuoto lasciato dalle Idf israeliane viene occupato dalle schermaglie tra bande, dai regolamenti di conti, dalla caccia al traditore.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 12 ottobre 2025
La sfida a Maduro, la scelta della democrazia anche quando l’insurrezione sembra l’unica strada. María Corina Machado non è affatto populista, agisce con coraggio, progressivo ragionamento e analisi. i aveva la sensazione che l’Accademia del Nobel fosse ormai un’istituzione stanca. Il riconoscimento a Barack Obama come “premio preventivo” fu una sorta di omaggio più che l’attestazione di una strategia di pace realizzata. I Nobel dati a scrittori considerati nel dibattito (spesso ingiustamente) irrilevanti sembravano aver fatto smarrire il sogno di Alfred Nobel, l’inventore della dinamite che con i soldi ricavati dalla distruzione finanziò il premio che porta il suo nome. Ebbene oggi, il Nobel per la pace consegnato a María Corina Machado non accende semplicemente una luce sul Venezuela, ma pone, con drammatico imperativo, la necessità di difendere la pratica democratica.
di Federica Pennelli
Il Domani, 11 ottobre 2025
Dal 2024 la Corte costituzionale ha sancito il diritto all’affettività per le persone detenute. Ma sono poche le realtà penitenziarie che lo garantiscono. Ornella Favero (Ristretti Orizzonti): “Hanno ragione i detenuti quando dicono: “Se c’è qualcosa che diminuisce un nostro diritto, lo applicano subito”. La storia di Attilio, ex detenuto. La svolta giuridica aperta dalla Corte costituzionale nel 2024 e le successive linee guida del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap) hanno sancito il diritto all’affettività delle persone detenute: colloqui intimi senza controllo visivo diretto, da svolgere in locali appositamente individuati e con regole definite.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 11 ottobre 2025
Se ce ne fosse bisogno, arrivano due notizie - nascoste, neglette, ignorate dai più - che ci raccontano il carcere e che riguardano la capitale d’Italia, Roma, e l’ex capitale morale, Milano. La prima è il crollo di una parte di tetto di Regina Coeli. Un pezzo di soffitto di un metro per un metro è precipitato per 20 metri, proprio là dove ogni giorno passano centinaia di detenuti e agenti. Nessun ferito, nessun morto, ma chiaramente non era quello lo scopo del disegno celeste: era un segnale simbolico, un avvertimento, una metonimia divina che annunciava la frana del sistema, il collasso di un modello ideologico, morale ed edilizio. Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, ha risposto prontamente da par suo, assertivo, in maniera maschia si sarebbe detto nel Novecento: “L’istituto è in sicurezza sotto tutti i profili”. Tutti. Anche perché, se così è in sicurezza, se non lo fosse probabilmente sprofonderebbe negli inferi.
di Stefano Lorenzetto
Corriere della Sera, 11 ottobre 2025
Intervista con Flavia Filippi, giornalista del Tg La7 e fondatrice di Seconda Chance, che dà un lavoro ai carcerati: “A 10 anni mi vestivo come i carcerati, ora gli do un lavoro. I detenuti vengono assunti persino dai tribunali. Mi sentivo privilegiata, dovevo fare qualcosa. Nella vita nulla m’interessa di più”. Anziché chiudere le celle a doppia mandata e buttare via le chiavi, come la piazza pretenderebbe dallo Stato, Flavia Filippi spalanca ai detenuti le porte delle aziende. Dal 2022 è questa la sua ragione di vita. Aveva 10 anni quando cominciò a pensarci. Per la recita di carnevale in quinta elementare, tra fatine e damine, si presentò alle amichette travestita da carcerata, con gamella, cucchiaio e il numero 17-17 cucito sull’uniforme a righe. “Il simbolo della iella, doppio, perché già allora vedevo i reclusi come gli esseri più sfortunati al mondo”, spiega. Oggi gli trova un posto di lavoro.
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