di Giuseppe Gargani
Il Dubbio, 10 ottobre 2025
“Questa riforma completa il lavoro che fece Vassalli: la divisione dei ruoli deve essere un caposaldo”. Per affrontare i problemi della magistratura in riferimento alla riforma del ruolo del pubblico ministero meglio conosciuta come “divisione delle carriere”, che si discuterà in quarta lettura al Senato nelle prossime settimane, è necessario fare una riflessione sulle norme della Costituzione e sulla ratio dell’ordinamento giudiziario. Il discorso sul futuro della magistratura e dei relativi problemi costituzionali ancora aperti, è molto importante per la democrazia, ma le soluzioni finora sono incerte.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 10 ottobre 2025
Toga party Si apre il congresso di Area democratica per la giustizia, intervista al segretario. A Genova, tre giorni di incontri. Ci saranno anche Landini, Schlein, Conte e Vendola. Da oggi a domenica, al Teatro della Tosse di Genova, si tiene il quinto congresso nazionale di Area democratica per la giustizia. Dopo i saluti istituzionali della sindaca Silvia Salis e la relazione introduttiva del segretario Giovanni Zaccaro, Serena Bortone intervista il procuratore generale Enrico Zucca. A seguire, tavola rotonda a tema “I diritti negati” con il segretario della Cgil Maurizio Landini, la magistrata Gabriella Luccioli, Filomena Gallo dell’Associazione Coscioni, Rita Bernardini di Nessuno Tocchi Caino e il cappellano di Mediterranea Mattia Ferrari.
di Simona Musco
Il Dubbio, 10 ottobre 2025
La Camera nega l’autorizzazione a procedere, mentre la maggioranza prova a scudare anche Bartolozzi. Gianassi (Pd): “Governo debole, ha ceduto alle minacce libiche”. Non ci sarà alcun processo per i ministri Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interno) e per il sottosegretario Alfredo Mantovano. I tre esponenti di governo, accusati di aver liberato e rispedito in Libia su un aereo di Stato Osama Almasri, capo della Rada libica e noto torturatore, sono stati “salvati” dalla Camera dei deputati che ha votato contro l’autorizzazione a procedere: 251 voti per Nordio, 256 per Piantedosi e 252 per Mantovano. La maggioranza ha così evitato l’apertura di un processo, dopo la decisione, tra il 19 e il 21 gennaio 2025, di rimpatriare Almasri, arrestato a seguito di un mandato della Corte penale internazionale.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 10 ottobre 2025
Rigettata l’autorizzazione a procedere nei confronti di Nordio, Piantedosi e Mantovano per la vicenda del generale libico. Il Guardasigilli: “Tribunale dei ministri ha fatto strazio delle norme del diritto”. Insorge l’Associazione nazionale magistrati. Passeggiando verso l’ingresso dell’Aula della Camera, a inizio mattinata, alcuni deputati non avevano nascosto il timore di un colpo di scena (“Oggi siamo sulle montagne russe”, il sussurro di un onorevole), ma alla fine il richiamo alla “presenza obbligatoria” inviato dai vertici dei partiti della maggioranza ai propri membri ha avuto effetto (tanto che a Montecitorio si è vista persino Marta Fascina): la Camera ha votato contro il processo nei confronti dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e del sottosegretario Alfredo Mantovano per il caso della scarcerazione del generale libico Almasri. Ad avanzare la richiesta era stato il Tribunale dei ministri, attivato dopo un esposto ricevuto dalla procura di Roma. Tre votazioni distinte, tutte a scrutinio segreto, sotto lo sguardo vigile della premier Giorgia Meloni, arrivata in conclusione della discussione e poi fuggita via dopo il voto senza rilasciare alcuna dichiarazione. Con una sorpresa in senso opposto rispetto a quanto preventivato: la presenza di franchi tiratori nell’opposizione.
di Stefano Vergine
Il Domani, 10 ottobre 2025
I colpi di pistola rivolti a terra, la morte causata dalla cocaina, i testimoni. “Simone”, podcast d’inchiesta (si ascolta qui: https://open.spotify.com/show/3zcUG0l8xT8cjSiXoVP79H), contiene alcune notizie inedite sulla morte di Simone Mattarelli, avvenuta il 3 gennaio del 2021 in Lombardia e causata ufficialmente da suicidio. Una versione a cui i familiari non hanno mai creduto. “Ci sono molti indizi che indicano come quello di Simone non sia stato un suicidio ma un omicidio: per questo chiediamo che le indagini giudiziarie vengano riaperte, e ci appelliamo a chi sa qualcosa di più su come sono andate le cose affinché la verità venga finalmente a galla”, dice Matteo Mattarelli, fratello della vittima.
di Umberto Maiorca
perugiatoday.it, 10 ottobre 2025
La Cassazione respinge il ricorso di un ergastolano: “Stipendio mai usato per risarcire le vittime”. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della semilibertà per un 59enne di Taranto, detenuto a Spoleto, dove sconta l’ergastolo per reati di mafia, disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia dello scorso ottobre. I giudici hanno ritenuto che nonostante il positivo comportamento carcerario e l’ammissione al lavoro esterno, al condannato manchi un elemento ritenuto cruciale dalla legge: il concreto impegno a risarcire le vittime dei suoi reati.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 10 ottobre 2025
La Cassazione, ordinanza n. 32882/2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità della norma che vieta la sospensione dell’ordine di carcerazione per i condannati per reati ostativi, ritenendo che tale automatismo possa violare i principi di uguaglianza e di funzione rieducativa della pena quando la sanzione per il reato ostativo risulti già integralmente espiata. Il caso era quello di una persona condannata per spaccio di ingente quantità di stupefacente, reato ricompreso nell’articolo 4-bis della legge sull’ordinamento penitenziario. Il Gip del Tribunale di Palermo - quale giudice della esecuzione - aveva dunque respinto la domanda di sospensione temporanea dell’ordine di esecuzione del Pm.
cagliaritoday.it, 10 ottobre 2025
Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il 50,8 per cento delle persone detenute negli istituti sardi ha più di 45 anni. Aumentano i problemi sanitari e il sovraffollamento, mentre le colonie penali restano semivuote. Sdr: “Senza investimenti la riabilitazione resta un’illusione”. “Il 50,8% dei detenuti dei 10 Istituti Penitenziari della Sardegna ha un’età compresa tra 45 e oltre 70 anni. La fascia dei giovani tra 18 e 34 anni copre il 23,2%. In numeri assoluti i primi sono 1174 e gli altri 537 su 2309 presenti. Il dato è molto significativo ed è destinato a crescere con l’arrivo a Cagliari-Uta dei ristretti al 41bis. La “vecchiaia” incide pesantemente sulle problematiche sanitarie degli Istituti, peraltro già molto difficili per la presenza di tossicodipendenti e pazienti con disturbi della sfera psichica.
di Monica Zicchiero
Corriere del Veneto, 10 ottobre 2025
Una detenuta di 62 anni del carcere della Giudecca si è tolta la vita lunedì scorso e il tema dei suicidi tra detenuti torna preponderante. La donna era di Vicenza, ristretta per un crimine non violento: nel ruolo di amministratrice di sostegno, avrebbe adoperato impropriamente i fondi di anziane. Lunedì scorso aveva avuto un permesso ed era tornata a casa nel capoluogo berico, per andare a trovare la madre. E lì, l’epilogo. “Oggi sono andata alla Giudecca per stare vicina alle sue compagne”, dice la garante per i diritti dei detenuti Rita Bressan. È il primo suicidio di una detenuta nel carcere femminile veneziano.
padovaoggi.it, 10 ottobre 2025
“La condizione più preoccupante la sta vivendo il Circondariale. Quattro anni fa erano 130 circa i detenuti, oggi sono 267. Aumento dovuto anche al trasferimento a Padova di persone che dovrebbero stare nel carcere di Venezia, ora infestato dalle cimici”. L’aumento della popolazione carceraria in Italia continua a ritmi intensi, creando non pochi problemi alla gestione in senso costituzionale dell’esecuzione penale. È di questi giorni la notizia dell’ennesimo suicidio nel carcere di Montorio, a Verona, dove l’indice di sovraffollamento si aggira intorno al 200%. Uno dei molti episodi demoralizzanti che segnalano la condizione d’impotenza cui sono costretti operatori, agenti, volontari e garanti, di fronte a un fenomeno che non accenna a ridimensionarsi, ha dichiarato il Garante dei detenuti, Antonio Bincoletto.
- Ivrea (To). Richieste condanne per i falsi e le violenze in carcere. La pg: “Clima omertoso”
- Roma. Crolla il tetto di una rotonda a Regina Coeli, trasferiti 250 detenuti
- Piacenza. Convegno all’Università Cattolica. “Chi è escluso dalla giustizia è povero”
- Velletri (Rm). Il “Gran Caffè”, evento musicale per i detenuti
- Se il carattere si delinea nell’adolescenza, che ne sarà dei nostri figli assediati?











