di Biagio Marzo
Il Riformista, 15 maggio 2026
Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, da quando guida la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, si è distinto per serietà istituzionale e rigore professionale, soprattutto dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora del presunto dossieraggio illegale all’interno della Dna: oltre 10mila accessi abusivi alle banche dati investigative. Una vicenda esplosa dopo la pubblicazione, sul quotidiano Domani, di articoli riguardanti Guido Crosetto, allora in procinto di diventare ministro della Difesa. Al centro dell’inchiesta il finanziere Pasquale Striano, in servizio presso la Dna.
goodmorninggenova.org, 15 maggio 2026
Carceri sempre più affollate, aumento dei giovani detenuti e poche opportunità di lavoro e reinserimento: è critico lo scenario che la relazione 2025 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale traccia su Genova. Secondo il rapporto al 31 dicembre 2025 negli istituti penitenziari liguri erano presenti 1.398 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.111 posti: tasso di sovraffollamento superiore al 125%. Una situazione che, sottolinea il Garante, incide direttamente sulle condizioni di vita, sull’accesso ai servizi e sui percorsi di recupero. In questo quadro, i detenuti stranieri rappresentano oltre la metà della popolazione carceraria regionale.
milanotoday.it, 15 maggio 2026
Salgono a 26 (compresi due operatori) i sucidi nelle carceri italiane nel 2026. Si trovava recluso a San Vittore uno dei cinque detenuti che si sono tolti la vita in meno di 48 ore. Lo segnala la Uil Funzione pubblica Polizia penitenziaria in una nota con cui rilancia l’allarme e chiede provvedimenti incisivi per le carceri italiane. “Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore”, afferma Uil Fp Pp nella nota: “Il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato due giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo. Il secondo l’altro ieri presso la casa circondariale di Modena. Il terzo, il quarto e il quinto ieri nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce”.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 15 maggio 2026
Sopralluogo alla sezione femminile da parte delle consigliere regionali. “Abbiamo percepito una grande fame di attività, di imparare cose, acquisire competenze sulle quali investire per il futuro. Ma soprattutto per accelerare il battito troppo lento di un tempo che fatica a trascorrere”. Hanno raccontato così la visita ispettiva alla sezione femminile della Pulce le consigliere regionali del gruppo del Partito Democratico dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. La delegazione per la prima volta è entrata negli spazi riservati alle donne all’interno del carcere reggiano, per verificare le condizioni delle detenute - data l’emergenza generale del sovraffollamento carcerario - l’accesso ai servizi sanitari e ai percorsi di reinserimento sociale e lavorativo al termine della pena. Le detenute ristrette nella casa circondariale di via settembrini sono attualmente 15 e partecipano ad attività didattiche e di istruzione, oltre ad alcuni progetti di formazione professionale, tra cui il cucito e la scuola per parrucchiere.
di Mauro Favaro
Il Gazzettino, 15 maggio 2026
Nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa e il Cvs: varie mansioni e accesso dopo una serie di valutazioni. Detenuti nelle case di riposo della città per stare accanto agli anziani e, in generale, per contribuire alla loro assistenza. L’obiettivo è duplice: permettere ai giovani, anche minorenni, che hanno avuto problemi con la giustizia di rendersi protagonisti di un’attività di riparazione sociale, come volontariato, aiutando così le persone più fragili. È questo, in sintesi, il fulcro del nuovo protocollo d’intesa tra Enea, l’ex Israa, e il Cvs - Centro di servizio per il volontariato di Treviso e Belluno. Quest’ultimo, tramite la cooperativa La Esse, ha proposto all’ipab di inserire nei propri centri servizi per anziani sia minori che giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali per fare in modo che possano portare avanti delle attività di riparazione sociale.
cnel.it, 15 maggio 2026
Brunetta: trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. Si è tenuto ieri nella Plenaria Marco Biagi del Cnel l’evento “Bambini in carcere con le madri: verso un sistema di tutela integrato”, una giornata di lavoro promossa dal Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà e Unicef Italia. Ha aperto i lavori il presidente del Cnel, Renato Brunetta, seguito dal presidente di Unicef Italia, Nicola Graziano. “Trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e inclusione. È questa la chiave di volta - ha affermato il presidente del Cnel - per dare reale attuazione all’articolo 27 della Costituzione, che assegna alla pena una funzione rieducativa e impone il rispetto della dignità della persona. Un’indicazione chiara, una rotta da seguire, su cui abbiamo incardinato il programma Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere’, realizzato dal Cnel in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Il bilanciamento tra sicurezza e inclusione è tanto più importante laddove si voglia affrontare uno degli ambiti più complessi e delicati del sistema carcerario, quello dei bambini che vivono in carcere con le loro madri. Bambini a cui occorre garantire i diritti dell’infanzia, condizioni di crescita adeguate, uno sviluppo psicologico quanto più possibile armonioso e sereno. È allora fondamentale la capacità di attivare percorsi mirati di inclusione e reinserimento socio-lavorativo per le madri. In quest’ottica, vi sono alcune buone pratiche di attuazione sperimentale delle case famiglia protette, fondate su modelli di collaborazione interistituzionale e sul contributo di soggetti privati e del Terzo Settore. Il nostro obiettivo è far sì che questi casi esemplari siano valorizzati e messi a sistema”, ha così concluso Brunetta. (Cliccare qui per il video intervento)
immediato.net, 15 maggio 2026
Presentato nel teatro della Casa circondariale il libro “Fammi stare bene. Il benessere in tre atti” nell’ambito del progetto “La Primavera dei Libri” promosso dal Cpia “David Sassoli”. Un libro trasformato in occasione di dialogo, riflessione e crescita personale all’interno della Casa circondariale di Foggia. È il significato dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi nel teatro del carcere per la presentazione di “Fammi stare bene. Il benessere in tre atti”, volume scritto da Fabrizio Cerusico, medico chirurgo specializzato in ginecologia e ostetricia. L’iniziativa è stata promossa dal Cpia 1 Foggia “David Sassoli” nell’ambito del progetto “La Primavera dei Libri” e ha coinvolto le persone detenute della sezione scolastica in un percorso di approfondimento sui temi del benessere psicofisico, della salute e della consapevolezza personale.
genovatoday.it, 15 maggio 2026
Due progetti che connettono teatro, sostenibilità e creatività porteranno le donne della sezione femminile fuori dalla casa circondariale, coinvolgendo la città in un percorso di inclusione, formazione e riscatto sociale. Fondazione Carige rafforza il proprio impegno sul reinserimento sociale mettendo in campo due nuovi progetti con al centro le detenute della sezione femminile della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo. Il progetto più ampio e su rete nazionale che fa da cornice all’appuntamento teatrale genovese è “Per Aspera ad Astra”.
di Franco Corleone
L’Espresso, 15 maggio 2026
Si sente la mancanza di un partito che abbia al centro il rispetto delle regole e il rifiuto della forza. Il 19 maggio ricorreranno dieci anni dalla morte di Marco Pannella che è stato un protagonista della politica italiana e europea per sessant’anni, segnando indelebilmente il cambiamento del costume e della vita delle persone grazie alla straordinaria stagione dei diritti civili. Divorzio, aborto, obiezione di coscienza, voto ai diciottenni sono state conquiste ottenute con l’uso di strumenti originali e inediti, dai digiuni ai sit-in, dalle marce alle occupazioni e alle disobbedienze civili. Il suo apprendistato politico iniziò nell’Ugi, l’associazione degli universitari laici e proseguì nel Partito Radicale fondato da Mario Pannunzio e assumendone l’eredità dopo l’abbandono dei promotori.
di Gennaro Scala
Corriere della Sera, 15 maggio 2026
Con la Curia, Libera e i sindacati anche attori, artisti ed esponenti del mondo della cultura. C’è un momento in cui le parole smettono di risuonare nei palazzi della politica, quella dei decreti che portano il nome del quartiere-ghetto di turno, e diventano carne, cemento, resistenza. Accade quando un sacerdote, che veste i paramenti da arcivescovo metropolita ma sa ancora parlare la lingua degli ultimi, decide che chi resta in silenzio è complice. Don Mimmo Battaglia ha firmato per primo. Dietro di lui, come una fiume che rompe gli argini dell’indifferenza, si sono messe in fila oltre centocinquanta associazioni. E poi scrittori, registi, rappresentanti della società civile. Maurizio De Giovanni, Valeria Perrella, Viola Ardone, Roberto Andò, Silvio Petrella, Peppe Lanzetta, Costanza Boccardi, Luciano Stella, Mimmo Basso, Isaia Sales. Gente che Napoli la racconta, la soffre, la vive ogni giorno.
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