di Nino Luca
Corriere della Sera, 2 settembre 2025
“In passato anch’io ho fatto qualche errore ma in buona fede”. Il guardasigilli ha assistito alla proiezione del film Portobello di Marco Bellocchio sulla vita di Enzo Tortora: “Dal 2026 in carcere soltanto con una ordinanza di tre giudici”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, si commuove in sala Grande a Lido di Venezia per la proiezione del film Portobello di Marco Bellocchio sulla triste vicenda giudiziaria di Enzo Tortora. “Mi è piaciuto e ho applaudito molto”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 settembre 2025
Nelle aule di tribunale non vige la legge del taglione e la giustizia si amministra “in nome del popolo italiano” e non delle vittime. “Questa non è giustizia” ha detto comprensibilmente, dal suo punto di vista, la madre del piccolo Tommaso Onofri commentando la scarcerazione di Salvatore Raimondi, l’uomo che, insieme a Mario Alessi, rapì il piccolo la sera del 2 marzo 2006 a Parma. “Usciranno anche gli altri, io resterò all’ergastolo” ha proseguito la donna che quella tragica notte perse suo figlio per sempre. Com’è noto, e come ribadito anche nell’intervista di ieri a La Stampa dalla procuratrice del Piemonte Lucia Musti, il desiderio di “giustizia” delle vittime di reati non combacia con le regole dello Stato di diritto.
di Errico Novi
Il Dubbio, 2 settembre 2025
Tullio Padovani è innanzitutto un avvocato. Militante, seppur non “associativo”. È un professore - ed è anche tra i pochissimi avvocati e professori di Diritto penale a essere stati accolti nell’Accademia dei Lincei - ma non ha alcunché di quella sindrome accademica di cui a volte soffrono gli studiosi. Al punto da essere impietoso nei giudizi: “Le turpitudini, la cultura sanguinaria sul carcere e sul processo sono inestirpabili. Anzi sono destinate ad aggravarsi”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 2 settembre 2025
Gli obiettivi del Pnrr sui processi civili appaiono lontani. Mercoledì il Consiglio superiore della magistratura approverà una delibera per aiutare gli uffici giudiziari più in difficoltà, in attuazione del decreto del governo. Ma restano le incertezze. Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Palermo, Potenza, Reggio Calabria e Taranto: sono queste le sedi di Corte d’appello più in difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi del Pnrr sulla giustizia civile. A individuarle è il Consiglio superiore della magistratura nella delibera (visionata in anteprima dal Foglio) che il plenum approverà mercoledì, in attuazione del recente decreto giustizia del governo, che stabilisce interventi d’urgenza per cercare di raggiungere i target in scadenza il 30 giugno 2026. Due gli interventi principali: trasferimenti temporanei di magistrati da altre sedi (fino a 20 per ciascuna Corte d’appello) e applicazione a distanza, da remoto, di 500 toghe ai tribunali più in sofferenza (48 quelli individuati dal Csm). O almeno questa è la speranza. Bisognerà infatti vedere se le toghe risponderanno all’appello.
cataniatoday.it, 2 settembre 2025
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi, avvocato e attuale presidente della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo, quale nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti. De Lisi, professionista con una lunga esperienza nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali, ha tra l’altro assunto il ruolo di avvocato di parte civile in alcuni dei procedimenti legati alle vittime della strage aerea di Ustica. La nomina segue le dimissioni di Santi Consolo, che ha lasciato l’incarico per motivi personali.
perugiatoday.it, 2 settembre 2025
“Con la pubblicazione di oggi sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia è stato definitivamente attivato il nuovo Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria di Umbria e Marche con sede a Perugia. La costituzione del nuovo Provveditorato è un ulteriore, eloquente cambio di passo rispetto ai sinistri governi che risparmiavano sulla sicurezza, facendo arretrare lo Stato. A breve anche la costituzione del Prap Abruzzo e Molise già previsto per legge e per il quale è in corso l’iter amministrativo che ne decreterà l’operatività. Con il Governo Meloni è definitivamente archiviata l’infausta stagione dei maxi-provveditorati voluti da una sinistra - mani di forbice sulla sicurezza. La sicurezza per noi è investimento per la Nazione, non spesa da sforbiciare”. È quanto dichiara Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia.
genovatoday.it, 2 settembre 2025
La protesta dei detenuti nel carcere di Marassi si è allargata. Partita dal reparto di alta sicurezza da una cinquantina di detenuti, si è ora diffusa in tutto il penitenziario Da sette giorni le gavette vengono sbattute sulle inferriate delle celle. A fornire alcuni aggiornamenti è Fabio Pagani, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria. “Il colloquio di venerdì scorso tra una delegazione di detenuti, comandante e vice direttore non sembra servito a nulla. Pare che le risposte siano state rinviate all’arrivo del direttore, previsto per martedì” spiega il sindacalista, che poi lancia un grido di allarme: “Bisogna evitare un altro 4 giugno, giorno della rivolta, perché la già martoriata polizia penitenziaria non si trovi ad affrontare ulteriori disagi”.
di Antonio Andreotti e Tommaso Moretto
Corriere del Veneto, 2 settembre 2025
Ospita 280 detenuti, capienza di 203. Nuovo padiglione al posto della serra. Anche il carcere nel capoluogo polesano, inaugurato nel 2016 per una capienza da 209 detenuti, è sovraffollato. Ospita 280 detenuti, un’occupazione del 137%. E ora verrà realizzato un padiglione da 80 posti invece di una prevista serra per far produrre ortaggi ai detenuti. Lo hanno reso noto le tre associazioni che ieri mattina hanno visitato il carcere. “Attualmente c’è posto per solo 203 persone perché due celle sono inagibili - ha precisato Elisabetta Zamparutti, tesoriere di Nessuno tocchi Caino - Inoltre, i 120 agenti di polizia penitenziaria impiegati, unico Corpo che ha l’obbligo degli straordinari, sono impiegati ciascuno, in media, per 40 ore in più al mese”.
pugliasera.it, 2 settembre 2025
C’erano anche Don Riccardo Agresti e Giannicola Sinisi, con il libro “Una vita senza sbarre” della Cacucci Editore Bari, tra i 150 autori che hanno dato vita alla kermesse letteraria biscegliese di “Libri nel Borgo Antico”. Sabato 30 agosto, il centro storico della città del Dolmen ha ospitato in via Frisari la presentazione libraria curata dall’avvocato biscegliese Giuseppe Losapio, che l’ex magistrato della procura barese ha voluto dedicare al suo amico Don Riccardo, tra i primi preti dell’antimafia pugliese, sacerdote di frontiera con il progetto della Diocesi di Andria “Senza Sbarre”, che il Vescovo Mons. Luigi Mansi ha voluto consegnarli insieme all’altro sacerdote diocesano don Vincenzo Giannelli.
di Davide Maloberti
ilnuovogiornale.it, 2 settembre 2025
Chi era davvero suor Gervasia Asioli, la “suora postina” di Rebibbia, la “mamma dei detenuti”, come la chiamavano in tanti? A rispondere è il nuovo volume in uscita per Marietti1820 venerdì 5 settembre, “Una suora all’inferno. Lettere dal carcere a suor Gervasia Asioli”, che raccoglie un’eccezionale selezione di lettere scritte da carcerati - pluriomicidi, ex terroristi, boss mafiosi, detenuti comuni - a una religiosa radicalmente diversa da ogni stereotipo. Curato dai giornalisti Gabriele Moroni, inviato de “Il Giorno”, ed Emanuele Roncalli, per lunghi anni caposervizio de “L’Eco di Bergamo”, con prefazione della magistrata e deputata Simonetta Matone, il libro apre uno squarcio inedito sulla spiritualità e sull’umanità reclusa nelle celle italiane tra gli anni Settanta e i primi Duemila.
- Quel “criminale” di mio padre: la rivoluzione di Eugenio Perucatti nel carcere di Santo Stefano
- Le tante storie di Enzo Tortora: “Portobello” è metatelevisione
- Anna Negri: “Mio padre e gli Anni di piombo. In Italia la censura resta forte”
- Democrazia decadente: se le elezioni sono solo un plebiscito per i potenti
- L’importanza di offrire spazi ai giovani senza “consumazione”











