di Pino Apprendi*
blogsicilia.it, 4 settembre 2025
“L’estate sta finendo” diceva una vecchia canzone ed io aggiungo che nulla è cambiato, se non in peggio, in carcere. Una estate caldissima, soffocante, per chi vive per oltre 20 ore in pochi metri quadrati. Pronti, si fa per dire, ad affrontare l’inverno con i problemi legati alle basse temperature. Abbiamo assistito alle passerelle di agosto di alcuni parlamentari che, il massimo che hanno fatto, oltre al comunicato stampa, è stata la presentazione di una interrogazione parlamentare, che probabilmente riceverà risposta fra 4 o 5 mesi. Risposte del ministro senza alcuna concretezza, che ha già dimostrato quanto abbia a cuore i detenuti anche quando si è parlato di suicidi, minimizzando il tutto come fatti naturali.
di Silvia Angelici
La Nazione, 4 settembre 2025
Sarah Bistocchi illustra la proposta di legge per razionalizzare e rendere più efficiente il ruolo. Previsto un ufficio unificato a Palazzo Cesaroni. Dovranno avere la laurea, agiranno in autonomia e in piena indipendenza dagli organi politici e regionali. Per loro a disposizione un ufficio a palazzo Cesaroni, che fornirà i locali e i mezzi strumentali. Nuove norme e soprattutto più potere decisionale ai garanti dei detenuti, dei minori e quello dei disabili. Si basa su questi presupposti la proposta di legge per il “Riordino della disciplina legislativa dei Garanti regionali in Umbria”, presentata dalla presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Sarah Bistocchi.
di Carlo Leone
vocemisena.it, 4 settembre 2025
Tra gli appuntamenti significativi dell’edizione 2025 di Destate La Festa, c’è certamente l’incontro sulla giustizia riparativa, con la testimonianza toccante e potente di Giovanni Ricci. È il figlio di Domenico Ricci, carabiniere e membro della scorta di Aldo Moro, ucciso 47 anni fa nella strage di via Fani. Ed è lui, intervistato da Laura Mandolini a spiegare la necessità dell’ascolto e del dialogo con chi ha “sbagliato” e “fatto del male”. L’audio, disponibile in questo articolo grazie al lettore multimediale, è in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2FM) mercoledì 3 e giovedì 4 settembre alle ore 13:10 e alle ore 20, con una replica anche domenica 7 alle 17 circa.
di Giulia Casula
fanpage.it, 4 settembre 2025
Nella storia di Danilo Riahi, il diciassettenne tunisino morto il 13 agosto dopo un presunto tentativo di suicidio commesso all’interno dell’Istituto penale minorile di Treviso dove era stato rinchiuso qualche giorno prima, ci sono parecchi punti irrisolti. Per cercare di fare chiarezza e portare luce sulla vicenda abbiamo parlato con l’eurodeputata Ilaria Salis, che giovedì scorso ha condotto un’ispezione all’interno del carcere minorile in cui era stato rinchiuso. Lo stesso giorno, il collettivo Rotte Balcaniche assieme ai centri sociali Django di Treviso e Arcadia di Schio, ha organizzato un presidio davanti all’istituto per chiedere “verità e giustizia” per il ragazzo arrivato in Italia un anno fa dopo aver attraversato il Mediterraneo.
comune.brescia.it, 4 settembre 2025
Sabato 6 settembre, alle 11.30 alla Cascina Parco Gallo in via Corfù 100, viene presentato “La stanza”, libro illustrato realizzato nell’ambito del progetto Evasione Creativa, promosso dalla Associazione Carcere e Territorio Odv e Ets, al termine del percorso di formazione, espressione e umanità sviluppato tra ottobre e dicembre, che ha coinvolto i partecipanti in un laboratorio di scrittura e illustrazione con l’obiettivo di raccontare, attraverso parole e immagini, l’esperienza del carcere vista da chi la vive.
ilreggino.it, 4 settembre 2025
La mostra, visitabile fino al 21 settembre 2025, è il frutto di un lungo lavoro di ascolto e documentazione nel carcere di San Vittore. Il 5 settembre 2025 alle ore 10:30, la Sala Ferdinando I d’Aragona del Castello Aragonese di Reggio Calabria ospiterà il vernissage della mostra fotografica “I volti della povertà in carcere”, tratta dall’omonimo libro edito da EDB con prefazione del Cardinale Matteo M. Zuppi e postfazione di Filippo Giordano, a cura di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero.
di Gloria Satta
Il Messaggero, 4 settembre 2025
In occasione della 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Il documentario di Rosa L. Galantino e Luigi G. Ceccarelli “Le Farfalle della Giudecca” è stato ospite di Isola Edipo, il festival dedicato ad arti, cinema e attualità all’insegna dei diritti e della sostenibilità il cui titolo quest’anno è stato “Visionaria” a conferma del suo essere avamposto di sguardi e di ospiti capaci di suggerire, un punto di vista sull’oltre confine, sull’oltre mare, sull’oltre terra. La proiezione, che ha avuto luogo alla Sala Laguna giovedì 28 agosto, ha visto la presenza di tre ospiti del penitenziario e anche degli autori, Mons. Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Segretario Generale Pontificia Fondazione “Cultura per l’Educazione”, il Patriarca di Venezia Mons. Moraglia, la nuova direttrice del carcere Maurizia Campobasso e Ottavia Piccolo, voce narrante nel film.
di Sara Santilli
unipd-centrodirittiumani.it, 4 settembre 2025
Nel saggio “Humankind: A Hopeful History” (2020), tradotto in italiano come “Una nuova storia (non cinica) dell’umanità”, Rutger Bregman avanza una tesi controcorrente rispetto alla visione dominante della natura umana, mettendo in discussione i paradigmi culturali e scientifici che hanno sostenuto una narrazione fondata sul presupposto dell’egoismo, della competizione e della violenza come tratti originari dell’essere umano. L’assunto secondo cui l’uomo sarebbe “naturalmente cattivo” ha attraversato secoli di pensiero filosofico, politico e psicologico, da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino alle scienze sociali contemporanee, permeando tanto l’immaginario collettivo quanto le architetture istituzionali.
di Emily Menguzzato
Il Manifesto, 4 settembre 2025
I campi estivi dell’associazione antimafia Libera nei beni confiscati del casertano, affidati ad associazioni e cooperative sociali. In viaggio all’ora arancione del tramonto, lungo la strada statale campana che collega Casalnuovo di Napoli a Casal di Principe, il paesaggio scorre tra colline che di dolce hanno poco perché fanno subito pensare a cumuli di rifiuti sotterrati. Marzia Caccioppoli porta nei suoi occhi, scuri e profondi, il carico di una sofferenza collettiva. Indica, oltre il finestrino aperto che lascia entrare un odore acre, alcuni siti sospetti e racconta di suo figlio Antonio, morto a nove anni per un glioblastoma multiforme. Un tumore, secondo i medici che lo hanno seguito, riconducibile al danno ambientale della Terra dei Fuochi: l’area di 1.474 chilometri quadrati tra Napoli e Caserta rinominata così da Legambiente a causa degli sversamenti tossici, guidati da camorra e parti oscure di industria e istituzioni, che contaminano da decenni il suolo, l’acqua e l’atmosfera.
di Gianfranco Schiavone
L’Unità, 4 settembre 2025
Il cavallo azzurro di legno e cartapesta che nel 1973 uscì dai cancelli dell’ospedale psichiatrico di Trieste, diventando il simbolo della rivoluzione basagliana, il 6 settembre tornerà in cammino. Destinazione: i centri per il rimpatrio. Il 25 febbraio 1973 un cavallo azzurro di legno intrecciato e cartapesta esce dai cancelli dell’ospedale psichiatrico di Trieste e inizia il corteo che lo porterà lungo le vie della città. “Marco Cavallo comincia il suo viaggio per il mondo” era scritto in un manifesto dell’iniziativa frutto di un laboratorio artistico durato circa due mesi che aveva coinvolto artisti, pazienti, medici, infermieri e cittadini.
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