di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 settembre 2025
Nel carcere “Rocco D’Amato” di Bologna le lenzuola dei detenuti non vengono cambiate da circa due mesi. Lo denunciano i sindacati Fp Cgil e Fns Cisl, mentre l’Osservatorio Carcere della Camera penale di Bologna chiede un intervento immediato alle autorità competenti. Dentro ci sono 800 persone ristrette, con la prospettiva di ulteriori ingressi: senza biancheria, con cuscini e materassi contati, il rischio di tensioni è concreto. Fp Cgil parla di una situazione “indecorosa” e fotografa il quotidiano: scorte di lenzuola esaurite, ai nuovi arrivati si distribuiscono le poche di carta rimaste.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 5 settembre 2025
Il Garante Ianniello: “La sezione donne è satura, si è dovuto utilizzare gli spazi del nido”. Il carcere della Dozza sta scoppiando e i penalisti bolognesi, riuniti nella Camera penale Franco Bricola, lanciano l’allarme: “Quando la sezione destinata temporaneamente ai detenuti giovani adulti verrà chiusa, come da rassicurazioni fornite dal Governo, nel carcere di Bologna potrebbero entrare altre 100 persone e così i ristretti arriverebbero quasi a quota 1.000 a fronte di una capienza regolamentare che si aggira sui 500 posti”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 settembre 2025
Da giorni il carcere di Genova Marassi è teatro di una protesta collettiva. Non si tratta di rivolte o evasioni, ma del suono metallico delle battiture sui blindi, che da giorni scandisce un’unica, drammatica richiesta: dignità e cure. A lanciare l’allarme sono l’associazione “Quei Bravi Ragazzi Family Onlus” e l’avvocato Guendalina Chiesi, che denunciano una situazione sanitaria “profondamente disumana”. La protesta, partita dalla sezione di alta sicurezza, è un atto di denuncia anche contro il degrado dell’area sanitaria interna.
di Simonetta Selloni
La Nuova Sardegna, 5 settembre 2025
Non solo i gravi problemi strutturali di cui soffre il carcere di Badu e Carros, un penitenziario di massima sicurezza e vecchia concezione che, con il passare del tempo, mostra tutte le sue criticità. Problemi segnalati da alcuni detenuti - sono 215 di cui 7 al 41 bis - all’associazione Luca Coscioni già da un mese; ora si sono aggiunte ulteriori denunce riguardo la spedizione della corrispondenza. “Le operazioni di spedizione della corrispondenza condotte secondo una prassi che appare non del tutto trasparente - riferisce Gianandrea Bufi per conto dell’associazione Coscioni. Uno dei firmatari scrive che “tutte le lettere indirizzate alla vostra associazione (Luca Coscioni ndr), vengono bloccate per impedirci di comunicare con voi, un abuso”“, in pratica una sorta di censura.
di Francesco Zuppiroli
Il Resto del Carlino, 5 settembre 2025
Alla casa circondariale sono recluse 176 persone a fronte di una capienza tollerabile di 165. La direttrice Palma Mercurio: “Scenario aggravato da un’estate tra le più complesse degli ultimi anni”. C’è un numero per ogni carcere. Un numero che indica la capienza tollerabile della casa circondariale in relazione ai limiti di spazio a disposizione per detenuto, scolpiti nei loro parametri dalla Corte europea dei Diritti dell’uomo. Un numero che per la casa circondariale di via Santa Cristina a Rimini è fissato a 165, a fronte di una capienza ordinaria, invece, di 118 detenuti. Numeri di una vita dietro le sbarre che però, dopo un’estate “molto movimentata” ora scorre per ben 176 persone ristrette nel carcere di Rimini. Un numero che straccia i paletti fissati e quindi “ben al di sopra della capienza tollerabile”.
di Enzo Spiezia
ottopagine.it, 5 settembre 2025
Presentata la seconda edizione della Law Summer School che si terrà a Telese dall’11 al 13 settembre. Affrontare questioni di scottante attualità - errori giudiziari, la situazione delle carceri e la separazione delle carriere dei magistrati, quest’ultima oggetto di un prossimo referendum -senza confinare la discussione alla sola finalità didattica, formando gli studenti del Corso di laurea in Giurisprudenza dell’Unisannio, ma estendendola al territorio. È la mission della seconda edizione della Law Summer School che si terrà a Telese Terme dall’11 al 13 settembre.
chiamamicitta.it, 5 settembre 2025
Il concerto non sarà aperto al pubblico esterno, ma rivolto esclusivamente alle persone detenute. Lunedì 8 settembre, alle ore 17, la Casa circondariale di Rimini aprirà le sue porte a un’iniziativa di grande valore simbolico e sociale: il concerto “La musica che unisce”, promosso dall’associazione Nessuno è cattivo per sempre e organizzato in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil Rimini. L’evento, rivolto esclusivamente alla popolazione detenuta, rappresenta un’occasione di incontro e di condivisione che mette al centro la cultura e la musica come strumenti fondamentali di inclusione, riabilitazione e reinserimento.
di Cristina Piccino
Il Manifesto, 5 settembre 2025
Il film “Elisa”, di Leonardo Di Costanzo, è un dramma sulla colpa e sulla possibilità di una redenzione. I titoli di coda ci dicono che “Elisa”, il nuovo film di Leonardo Di Costanzo presentato in concorso a Venezia - da oggi in sala - è “liberamente” ispirato a “Io volevo ucciderla” (Raffaello Cortina Editore), il libro dei criminologi Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, un’indagine sulla violenza che prova a rispondere sostanzialmente a una domanda: che senso ha cercare le ragioni di un gesto violento al di là di quanto esso afferma?
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 5 settembre 2025
Leggere un libro e rimpiangerne l’Autrice: è ciò che si prova giunti all’ultima pagina di “Stigma e pregiudizio. Uno sguardo dissacrante sulle droghe” (Edizioni Menabò, 2025), distillato del pensiero e delle pratiche che Grazia Zuffa ha dedicato in vita alle politiche sulle tossicodipendenze. Rimpianto per una persona cara, scomparsa il 9 febbraio scorso. Ma anche per un modo di fare politica che giganteggia a confronto con il nanismo attuale: dove una misura di riduzione del danno - la distribuzione di pipe sterili ai consumatori di crack - è denunciata come istigazione e favoreggiamento.
di Filippo La Porta
L’Unità, 5 settembre 2025
Al centro della rassegna l’opera poetica di Vittorio Pagano, il quale dedicò versi e attenzione ai lati oscuri della sua terra: dal manicomio al cimitero, un viaggio tra gli indesiderati di oggi. Come si conosce una città? In tanti modi, ovviamente, ma occorre anzitutto partire da quelli che ne sono esclusi, dai reietti e dagli sventurati, dagli ultimi e dai poveracci. In che modo è possibile farlo, dato che non hanno né voce né rappresentanza? Forse solo la letteratura è riuscita, in alcuni casi, a dargli voce.
- Dobbiamo smettere di sottovalutare il crollo della salute mentale nei più giovani
- Come descrivereste la vostra scuola con una metafora?
- Nella scuola italiana uno studente su otto è senza cittadinanza
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