di Rita Bernardini*
Il Dubbio, 19 agosto 2025
Pubblichiamo il testo della diffida che Rita Bernardini ha inviato al Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, dottor Stefano Carmine De Michele, Al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, dottoressa Marina Finiti, Al Procuratore della Repubblica di Roma, dottor Francesco Lo Voi dopo la visita a Regina Coeli. Con l’on. Roberto Giachetti il 12 agosto scorso ho visitato la VII sezione della Casa Circondariale di Regina Coeli. Ci ha accompagnati il personale dell’Amministrazione penitenziaria e il comandante. Lo stato di degrado che abbiamo trovato è indicibile, le condizioni inumane e degradanti. È una questione che si protrae da anni. L’associazione di cui sono Presidente ha più volte segnalato nei report che facciamo dopo ogni visita al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria la totale illegalità dell’esecuzione penale dell’istituto romano e, in particolare, della VII sezione.
di Rita Bernardini
L’Unità, 19 agosto 2025
La diffida di Nessuno Tocchi Caino e dell’on. Giachetti a Procura e DAP per denunciare le violazioni di diritti umani nella VII sezione, dove i detenuti vivono nel degrado e spesso trovano la morte. Con l’on. Roberto Giachetti il 12 agosto scorso ho visitato la VII sezione della Casa Circondariale di Regina Coeli. Lo stato di degrado che abbiamo trovato è indicibile, le condizioni inumane e degradanti. È una questione che si protrae da anni. Il giorno della visita erano presenti 1.102 persone detenute in 513 posti regolamentari disponibili con un sovraffollamento del 215%. Nella VII Sezione, in ogni cella, tre detenuti sono costretti a convivere per 23 ore al giorno (alcuni anche per 24) in cubicoli di 8 metri quadrati complessivi, sistemati in un letto a castello a tre piani. Persino la saletta ricreativa (piccolissima) è occupata da ben sei persone detenute. In uno dei cubicoli abbiamo trovato tre extracomunitari uno dei quali dormiva sotto la finestra per poter respirare; aveva portato l’immondo materasso di gommapiuma per terra, prossimo al gabinetto.
di Roberto Cavalieri e Christian Donelli
parmatoday.it, 19 agosto 2025
Caldo asfissiante con temperature che sfiorano i 40 gradi, celle strette e sovraffollate. Proteste, tentativi di autolesionismo. Ma anche storie mai raccontate, tracce di vite ‘complicatè che si possono rintracciare solo qui. Vivere all’interno di un carcere, nel mese di agosto 2025, a pochi passi da noi. In via Burla a Parma e nelle altre città dell’Emilia-Romagna. In dieci puntate la nostra nuova rubrica affronterà le tematiche dei reclusi grazie alla collaborazione tra le testate del gruppo Citynews della regione e Roberto Cavalieri, Garante dei Diritti dei detenuti della Regione Emilia-Romagna. Cavalieri racconterà, in dieci reportage esclusivi, quello che vedrà all’interno delle strutture penitenziarie, le storie con le quali verrà in contatto.
di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 19 agosto 2025
Intervista all’avvocato Costantino Cardiello sulla drammatica vicenda di Paolo Piccolo, 26 anni, 24 chili, detenuto intrappolato tra l’ospedale e l’indifferenza delle istituzioni. È tornato al punto di partenza. Ancora. Un cerchio di ferro, di silenzi, di rimpalli, che stringe un corpo più fragile della dignità che gli viene negata. Paolo Piccolo. Ventisei anni. Ventiquattro chili. Ricoverato di nuovo al Moscati di Avellino. Non per scelta, non per progresso clinico, ma perché non c’era posto altrove. La struttura che doveva accoglierlo, che doveva essere salvezza, si è rivelata un’illusione.
terzobinario.it, 19 agosto 2025
Detenuto trovato morto in cella nel carcere di Aurelia a Civitavecchia nel pomeriggio di Ferragosto. Si tratta di un uomo che proprio oggi avrebbe compiuto 57 anni e che soffriva di patologie legate alla tossicodipendenza. Nel penitenziario sembrava un normale pomeriggio d’estate, con i detenuti a passeggio che all’ora stabilita devono far rientro nelle stanze di detenzione. Proprio durante quei momenti, è stato il compagno di cella ad accorgersi del dramma: lo ha trovato esanime sul letto e contestualmente ha dato l’allarme. Chiamati i soccorsi e la Polizia Penitenziaria, si è tentato il possibile per rianimarlo ma non si è potuto far altro che constatare il decesso.
di Stefano Gabbiano
lapiazzaweb.it, 19 agosto 2025
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato ufficialmente la chiusura del carcere minorile di Treviso, al centro dell’attenzione mediatica dopo il tragico suicidio del 17enne Danilo Rihai. Il giovane, di origini tunisine, era arrivato in Italia come minore non accompagnato. Dopo un arresto a Vicenza per una serie di tentativi di rapina, si era tolto la vita in cella. Ricoverato in condizioni gravissime al Ca’ Foncello, è morto il 13 agosto. Secondo Nordio, dalle verifiche interne al ministero non sarebbero emerse negligenze da parte del personale penitenziario: “Tutto il possibile è stato fatto per salvarlo”, ha dichiarato. La procura, tuttavia, ha aperto un’indagine per chiarire le eventuali responsabilità.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 19 agosto 2025
Ispezione della Camera Penale e dei Radicali, che lanciano un appello al Comune: “Apra al lavoro esterno per i detenuti”. Anche nel 2025 una delegazione dei Radicali ha ispezionato il carcere messinese di Gazzi nel periodo più difficile per i penitenziari, ovvero l’estate. Il risultato della visita, effettuata stamane da alcuni componenti dell’associazione Adelaide Aglietta di Torino, conferma quanto emerso negli ultimi anni sulla struttura diretta da Angela Sciavicco: Gazzi è un istituto dove i detenuti stanno meglio rispetto alla gran parte dei penitenziari italiani, siciliani in particolare. Ma anche qui le criticità non mancano.
di Francesco Capuano
torinoggi.it, 19 agosto 2025
Caldo, cattivi odori e problemi di sicurezza nella stanza di Nicola, che soffre di problemi psichiatrici. Un detenuto nel carcere di Torino si è praticamente murato dentro la sua cella con colla e carta di alluminio. Nicola, 73enne del braccio C, il più critico di tutta la casa circondariale Lorusso Cutugno, da mesi o forse anni vive in questa condizione degradante. Per sua scelta, certo, ma Nicola è probabilmente affetto da qualche disturbo psichiatrico e dovrebbe essere aiutato, non isolato.
frosinonetoday.it, 19 agosto 2025
È stata pubblicata una nuova gara, del valore complessivo di oltre 45,6 milioni di euro, destinata all’ampliamento di nove strutture carcerarie, fra cui quella ciociara. C’è anche il carcere di Frosinone tra le strutture carcerarie che verranno ampliate con dei moduli prefabbricati grazie al programma messo in campo del Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria. Un carcere dove la situazione dei detenuti è sempre più difficile e dove il sovraffollamento supera il 160%. È di questi giorni la notizia di una nuova gara, del valore complessivo di oltre 45,6 milioni di euro, destinata all’ampliamento di nove strutture carcerarie. Lo rende noto il ministero della Giustizia.
di Umberto Zanichelli
Il Giorno, 19 agosto 2025
Vigevano, preoccupazioni del Pd sulla creazione di un’ala per detenuti al 41-bis. Il sindaco: finora nessuna comunicazione ufficiale, ma faremo la nostra parte. Per ora certezze non ce ne sono. C’è invece la preoccupazione che le voci siano sono l’anticipazione di quello che avverrà. Esisterebbe infatti la concreta possibilità che la casa di reclusione di Vigevano possa ospitare un numero considerevole di detenuti sottoposti al 41-bis, il regime di detenzione conosciuto come “carcere duro”, che prevede celle singole, limitazione dei contatti e dei colloqui, applicato soprattutto per soggetti condannati per reati legati alla criminalità organizzata e al terrorismo.
- Verona. Il sindaco Damiano Tommasi in visita al carcere di Montorio
- Udine. “Ciao, sono il papà e scrivo dal carcere”
- Roma. L’arte non ha sbarre: un ponte tra “il dentro e il fuori” della realtà penitenziaria minorile
- Ma gli adulti che esempi sono per i bambini di oggi?
- L’Italia razzista e securitaria che mette i rom alla gogna











