di Giovanni Sgobba
La Difesa del Popolo, 17 agosto 2025
Mentre il ministro Nordio annuncia un piano per risolvere il sovraffollamento, Ornella Favero denuncia l’ennesima promessa vuota: “Due telefonate in più al mese non compensano dignità e diritti negati”. “L’estate in carcere è il contrario che in libertà: è triste, è soffocante, è angosciante. Ed è funestata dai “piani carcere”, che tornano a prenderci in giro con regolarità disarmante”. È fermo e perentorio il tono utilizzato da Ornella Favero, direttrice di Ristretti Orizzonti e presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia, che ha commentato l’annuncio, a fine luglio, da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio di un piano con l’obiettivo di risolvere l’annoso e critico problema del sovraffollamento negli istituti penitenziari italiani.
di Paolo Calia
Il Messaggero, 17 agosto 2025
Sul tema giustizia il Governo è sotto attacco: “Non tanto attacchi giudiziari, ma in Parlamento”. Ne è convinto il ministro trevigiano alla Giustizia Carlo Nordio, che in questi giorni deve fare fronte alla marea montante di critiche arrivate dopo il suicidio di un 17enne all’interno dell’istituto minorile di Treviso, episodio che per Nordio “non è collegato al problema del sovraffollamento”. E ancora: “Sovraffollamento e suicidi sono due problemi gravi ma non connessi tra loro”.
di David Alleganti
La Nazione, 17 agosto 2025
La tragedia delle morti in carcere arriva anche negli Istituti Penali per Minorenni. Un ragazzo di 17 anni si è suicidato, poche ore dopo il suo arresto, nell’Istituto penale minorile di Treviso. “Era stato soccorso ancora vivo e portato in ospedale dove è deceduto poche ore dopo. Si tratta di un dramma che testimonia la crisi del sistema della giustizia minorile” dice Antigone. Era dal 2003 che un ragazzo non si toglieva la vita in carcere. Un fatto tragico che arriva all’indomani delle minimizzazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, impegnato in una spiacevole pratica di “contabilità mortuaria”, come dice il Garante delle persone private della libertà del Lazio Stefano Anastasia, che è “la fine di ogni politica penitenziaria”.
di Stefano Vaccari
huffingtonpost.it, 17 agosto 2025
Danilo Rihai, 17 anni di origini tunisine, aveva tentato il suicidio nella sua cella del carcere minorile di Treviso subito dopo l’arresto per una serie di reati, anche di grave entità, commessi in più occasioni. Avrebbe dovuto scontare le pene inflitte dai Tribunali. Chi sbaglia deve giustamente pagare ma c’è un però che quasi mai assume quel valore che è ben definito nella Costituzione italiana, all’articolo 27, allorché si stabilisce che la pena non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione del condannato. Questo principio, noto come principio rieducativo della pena, implica che il carcere non debba essere solo un luogo di afflizione, ma anche di recupero e reinserimento sociale per la persona detenuta.
di Ilaria Beretta
Avvenire, 17 agosto 2025
Le associazioni Antigone, Defence for Children e Libera raccolgono i dati sul sovraffollamento e li consegnano al Comitato sui diritti dell’infanzia. Caldo, sovraffollamento, sporcizia, pochi o inesistenti servizi educativi: la fotografia degli Istituti penitenziari minorili italiani (Ipm), un tempo invidiati al nostro Paese a livello mondiale e ora in inesorabile crisi, è uscita dai confini nostrani ed è stata inviata al Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in vista dell’esame periodico che l’organismo ha in agenda per l’Italia.
di Luca Granata e Mauro Toffetti*
altrapsicologia.it, 17 agosto 2025
“Il grado di civiltà di una società si misura dalle sue prigioni”, scriveva Dostoevskij ne “L’idiota”, riprendendo un tema centrale anche in “Memorie da una casa di morti”, opera maturata durante la sua esperienza personale nel carcere siberiano. Un’idea condivisa anche da pensatori come Voltaire e Cesare Beccaria, che nel celebre “Dei delitti e delle pene” ponevano l’accento sul trattamento dei detenuti come misura della moralità e della giustizia di uno Stato. È con questo sguardo storico, politico e umano, che a fine luglio abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di San Vittore, a Milano.
Corriere della Calabria, 17 agosto 2025
L’estate, con le alte temperature e le poche risorse, è uno dei periodi peggiori. E crescono aggressioni e proteste. “Sono invivibili”. È la sintesi del durissimo j’accuse lanciato sulle carceri italiane da Sergio Mattarella. Un monito ancora più rilevante se arriva dal Presidente della Repubblica, che poche settimane fa, in occasione dell’incontro con il capo della polizia penitenziaria, aveva ribadito nuovamente le difficili condizioni in cui detenuti e agenti sono costretti a convivere nelle carceri italiane: sovraffollamento, carenza di personale, emergenza suicidi. Una vera e propria “trincea” dentro i confini del paese dove quotidianamente si combatte contro le criticità di cui da anni, ormai, si discute. Eppure, nonostante proposte e promesse, chi vive gli istituti penitenziari parla ancora di “situazione insostenibile” sia per agenti e detenuti.
di Anna Santini
Corriere del Mezzogiorno, 17 agosto 2025
L’uomo aveva 53 anni. Denuncia dei Radicali Italiani che incalzano il ministro Nordio e la premier Meloni: “Misure alternative per i casi meno gravi”. Era entrato nell’istituto di pena l’11 agosto, alla sua prima esperienza detentiva. Nel carcere di Benevento, nel pomeriggio del giorno di Ferragosto, un detenuto di 53 anni si è tolto la vita. A renderlo noto sono stati oggi i Radicali Italiani che hanno lanciato un nuovo appello al governo sulla individuazione di “pene alternative” e, dove possibile, “riservando la detenzione solo ai casi più gravi”.
ildenaro.it, 17 agosto 2025
“Nel carcere di San Vittore, a Ferragosto, abbiamo trovato celle minuscole con tre o quattro persone, sovraffollamento al 200%, allarme psichiatrico e personale ridotto all’osso. La maggior parte dei detenuti è tossicodipendente, quasi la metà ha gravi disturbi psichiatrici, l’autolesionismo e i tentativi di suicidio sono quotidiani”. Così in una nota Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani. “Mentre Salvini sfila a Rebibbia fingendo stupore - prosegue - dimentica che le sue politiche populiste e panpenalistiche hanno trasformato le carceri in discariche sociali. Nordio resta immobile mentre i detenuti muoiono: per questo lo abbiamo denunciato per istigazione e aiuto al suicidio.
Corriere di Bologna, 17 agosto 2025
Un sovraffollamento del 174%, superiore alla media nazionale ferma al 144% circa, dato dalla presenza di 784 detenuti a fronte di una capienza massima di nemmeno 500 persone. Anzi, 400 circa, poiché da marzo un centinaio di posti sono stati sottratti e dedicati alla tanto criticata sezione dei giovani adulti, teoricamente in chiusura verso fine settembre. A fornire dati aggiornati al 15 agosto, in seguito alla tradizionale visita al carcere della Dozza, è il Partito Radicale di Bologna, che è entrato con una delegazione - accolta dalla direttrice Rosa Alba Casella - composta da Monica Mischiatti, Fausto Forti e Silvia De Pasquale. Dei presenti, 463 sono risultati stranieri e 92 donne, mai così tante. A destare preoccupazione, poi, le 98 persone che si trovano in custodia cautelare in attesa di primo giudizio, come anche le 120 con una detenzione da scontare inferiore all’anno: “Potrebbero accedere a misure alternative - sottolinea la delegazione - ma spesso non lo fanno a causa di difficoltà nell’accesso a servizi e per mancanza di supporto”.
- Rimini. La visita del Partito Radicale nel carcere: “Situazione molto grave di sovraffollamento”
- Catanzaro. Visita della Camera penale: “La Casa circondariale Ugo Caridi vecchia e inadeguata”
- L’Aquila. Meno università, più carcere: il Governo Meloni investe in repressione
- Forlì. Nuovo carcere, la proposta di Metropolis: “Una Casa delle Associazioni alla Rocca”
- Pavia. All’Horti Bistrot, dove in cucina e ai tavoli ci sono detenuti e soggetti fragili











