veronasociale.com, 19 agosto 2025
Il sindaco Damiano Tommasi e la vicesindaca Barbara Bissoli si sono recati stamane in visita al carcere di Montorio nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti di Agosto”, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane per tenere accesi i riflettori sulla condizione delle carceri durante il periodo estivo, quando il rischio di isolamento e le criticità aumentano. “Questi sono giorni particolari, quelli in cui si dovrebbe stare con la propria famiglia. E quindi in carcere l’assenza di tutto ciò si avverte in maniera ancora più forte. La tensione si percepisce, acuita dal fatto che durante questo periodo di festività e vacanze, la carenza di personale di sorveglianza impedisce ai detenuti di usufruire pienamente degli spazi comuni e delle attività di formazione e intrattenimento che normalmente si svolgono” - ha commentato il primo cittadino all’uscita dopo la visita ispettiva.
udinetoday.it, 19 agosto 2025
Comincia così una lettera dai papà reclusi nella casa circondariale di Udine: ognuno ha scritto la sua versione, poi un unico testo che comprende frasi e trafiletti da ognuna è stato reso pubblico alla stampa. Una storia di mura, di errori, di tempo che non passa ma anche di redenzione. Tanti stili diversi in un collage di emozioni. Se doveste scrivere una lettera dal carcere, di cosa parlereste? Della distanza che vi separa da chi sta fuori, della colpa che provate? Di quanto stiate cambiando, giorno dopo giorno, di cosa potrete fare insieme una volta fuori? Del tempo che non passa?
art-vibes.com, 19 agosto 2025
L’Istituto Penitenziario Minorile di Casal Del Marmo a Roma ha dato il via a percorsi di sostegno e formazione attraverso l’arte contemporanea per i ragazzi e le ragazze in condizioni di detenzione. Creare un ponte tra “il dentro e il fuori” della realtà penitenziaria minorile attraverso l’arte contemporanea, per accompagnare la formazione dei giovani detenuti e sensibilizzare sulle difficoltà della condizione carceraria. È il progetto “L’arte non ha sbarre”, promosso dall’omonima Associazione giovanile L’arte non ha sbarre APS, in collaborazione con il Garante per i detenuti del Lazio e l’Istituto Penitenziario Minorile di Casal Del Marmo e la curatela di Oriana Rizzuto, con l’obiettivo di creare percorsi di sostegno e formazione per i ragazzi e le ragazze in condizioni di detenzione.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 19 agosto 2025
I ragazzini agiscono seguendo un’istintiva mimesi cinetica che li porta a plagiare il comportamento degli adulti anche quando li contestano. Quattro bambini prendono possesso di una macchina, ma essendo inesperti, mettono sotto una passante. La donna muore, i bambini scappano. Ma vengono presi dopo poco. Quando si scopre che sono figli di Rom, si scatena la tempesta. C’è chi vuole mandarli in prigione. Ma la legge lo vieta. Allora, portiamoli via dalle famiglie e chiudiamoli in qualche istituto, gridano. C’è chi addirittura vorrebbe radere al suolo l’accampamento dove vivono i colpevoli coi genitori.
di Vincenzo Scalia
L’Unità, 19 agosto 2025
In seguito al tragico incidente che ha visto dei minori investire Cecilia De Astis i media si sono scatenati, incoraggiati da un governo intollerante. Il recente tragico evento di Milano, in cui ha trovato la morte la 71enne Cecilia De Astis, investita da una macchina con 4 minorenni a bordo, ha sconvolto l’opinione pubblica. È assurdo morire mentre si attraversa la strada. Lo è ancora di più se la tragedia avviene per mano di un gruppo di ragazzini che non dispongono di alcuna certificazione che li autorizza a guidare, visto che sono minori di 18 anni. La reazione dell’opinione pubblica, tuttavia, eccede la portata dell’evento tragico.
di Antonella Moretti
ilnuovoterraglio.it, 19 agosto 2025
Molto scalpore ha fatto l’arresto, poi divenuto tragicamente un suicido in carcere, di un minore non accompagnato, il tunisino Danilo Rihai. Questo perché, dopo un pomeriggio di scorribande a Vicenza, non è restato che fermarlo con il taser ed arrestarlo. Il giovane, nonostante la giovane età, aveva a carico una serie di denunce per rapina, tentata rapina aggravata, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, oltraggio e atti osceni. Il minorenne, lo scorso aprile, era fuggito dal centro di accoglienza in provincia di Vicenza che lo ospitava e la sua scomparsa era stata segnalata alle autorità. Fino a sabato il giovane aveva commesso solo reati minori, poi l’istinto criminale è scattato.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 19 agosto 2025
È stata accerchiata alle prime ore del mattino di ieri mentre si trovava in pattugliamento in zona Sar libica la Mediterranea Ship, la nuova nave di ricerca e soccorso dell’omonima ong, partita per la propria prima missione domenica. Intorno alle cinque del mattino, dopo essere entrata in zona Sar libica introno alle tre di notte mentre era in navigazione tra Zuara e Al Zawiyah a circa 30 miglia dalla costa, quindi in acque internazionali, cinque gommoni veloci hanno circondato l’imbarcazione. Ognuno dei essi, hanno raccontato gli attivisti dell’ong, aveva a bordo almeno sei persone, la maggior parte delle quali a volto coperto, armate con pistole e fucili mitragliatori.
di Marina Corradi
Avvenire, 19 agosto 2025
Dalla gente in piazza per il ritorno degli ultimi 50 ostaggi, di cui forse solo 20 vivi, e perché finisca la guerra un invito a non abbassare lo sguardo di fronte alle vittime della Striscia. Ora arrivano migliaia di tende. L’ordine è di evacuare Gaza City, dice il parroco della Sacra Famiglia, Gabriel Romanelli. Ma come faranno, dove metteranno due milioni e 300 mila persone, si chiede angosciato. Intanto, domenica 57 palestinesi morti, e già 17 stamattina all’alba. Più cinque morti per fame. Certo, lo dice il Ministero della Salute palestinese, ci sarà da crederci? E quelle foto della folla con le pentole in mano, in attesa di cibo, non potrebbero essere fake di propaganda?
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 19 agosto 2025
Il nuovo rapporto dell’organizzazione sul blocco del cibo e la distruzione del sistema sanitario, nel giorno in cui un anziano viene ucciso da un pacco paracadutato dagli elicotteri e cinque palestinesi per la denutrizione. Un anziano palestinese è stato ucciso ieri da un pacco alimentare lanciato con un paracadute. Il pallet ha centrato la tenda in cui viveva da sfollato a Khan Younis, profondo sud di Gaza. All’ospedale Nasser dove è stato portato nell’inutile tentativo di salvarlo non lo hanno ancora identificato. Ucciso da un presidio salvavita, un po’ di cibo sganciato dagli elicotteri di una coalizione di “volenterosi”, paesi che da qualche settimana hanno preso a lanciare pacchi alimentari dal cielo perché Israele lo permette.
di Rosaria Giovannone*
Ristretti Orizzonti, 18 agosto 2025
È una mattina d’agosto. L’aria è ferma, il sole picchia sulle strade semideserte. In molti sono in vacanza, ma dietro le mura della Casa Circondariale di Montorio c’è un’attività che non conosce pausa: il servizio del Guardaroba. I volontari del Consiglio Centrale di Verona della Società di San Vincenzo De Paoli si muovono tra scatoloni di vestiti: piegano magliette, controllano taglie, scelgono scarpe. Ogni pacco porta un nome, un volto, una richiesta precisa.
- L’ipocrisia misurata in metri quadri
- L’abuso della custodia cautelare, la vergogna che riempie le carceri
- La precarietà dell’azione giudiziaria e il nulla a cui è condannato un carcerato
- La strage silenziosa che interroga la coscienza civile
- Il ministro Nordio e i suicidi in carcere, ovvero la colpa è sempre di qualcun altro











