di Marco Turco
unionemonregalese.it, 20 agosto 2025
“Servono riforme e misure alternative alla detenzione”. Lo dicono i referenti regionali di Azione, Giacomo Prandi e Cristina Peddis, dopo una visita al carcere torinese “Lorusso Cutugno” alle Vallette. “Come Azione siamo stati in visita insieme a Radicali Italiani al Carcere di Torino, - dichiara Prandi - dove solo pochi giorni fa, un detenuto si è tolto la vita all’interno della struttura torinese, segnando il 55° suicidio nelle carceri italiane nel 2025. Questa tragedia evidenzia le gravi carenze del sistema penitenziario, tra cui sovraffollamento, carenza di personale qualificato e condizioni igienico-sanitarie precarie”.
newsicilia.it, 20 agosto 2025
Il Codacons lancia l’allarme carceri al Governo e al Parlamento, sollecitando l’apertura immediata di un confronto pubblico sullo stato drammatico delle carceri italiane. Un’iniziativa che nasce da un territorio segnato da sovraffollamento, violenze e disumanizzazione, e che diventa un appello nazionale indirizzato ai decisori istituzionali. “Siamo davanti a un quadro drammatico - dichiara il Codacons - che non può essere liquidato come una sequenza casuale di episodi. Il sovraffollamento, la carenza di risorse e di personale, la totale assenza di strategie di riforma stanno trasformando le carceri italiane in polveriere pronte a esplodere. Non è più possibile fingere che tutto vada bene: i numeri parlano di un’emergenza strutturale”.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 20 agosto 2025
Le visite in carcere delle delegazioni dei partiti e delle associazioni continuano a rivelare situazioni che vanno ben oltre l’immaginabile. Storie di degrado, di abbandono e di dolore che ledono fortemente i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. È accaduto di nuovo a Regina Coeli, a Roma, durante la visita di “Nessuno tocchi Caino” con la presidente Rita Bernardini e il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti. Dopo aver constatato le condizioni di detenzione, i due hanno inviato una diffida al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, alla presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma e al procuratore della Repubblica, chiedendo un intervento urgente.
di Lorenzo Nicolini
romatoday.it, 20 agosto 2025
Il clima teso si registra ogni giorno. Tra Regina Coeli e Rebibbia gli episodi che riempiono le pagine delle cronache di Roma sono all’ordine del giorno. Celle strapiene, agenti di polizia penitenziaria a numero ridotto, medici e psichiatri che si contano sulle dita di una mano. In più il caldo estremo che in questi giorni ha reso le sbarre roventi. Le carceri in tutta Italia sono una polveriera e Roma, con Regina Coeli e Rebibbia, non fa eccezione. Sono sempre di più, infatti, le testimonianze e le rivolte che vanno in scena nei due più importanti penitenziari della Capitale.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 20 agosto 2025
Intervista al procuratore di Napoli: “Il malessere di reclusi e agenti è dovuto non solo alle case di pena stracolme ma anche al potere di personaggi che ormai lì dettano legge”. “Preoccupato? Certo che lo sono”. In particolare, per cosa? “E come si fa a non esserlo, di fronte alla situazione delle carceri? Basta entrarci e capisci”. Nicola Gratteri non rinuncia ai toni franchi. Il pm nato nella Locride e diventato nel mondo simbolo della lotta alla ‘ndrangheta, una vita sotto scorta, da due anni è procuratore a Napoli. I fatti dell’altra notte, l’evasione choc da Poggioreale, sono sulla sua scrivania: il carcere dista peraltro pochi metri dagli uffici dei pm.
cronachedelsannio.it, 20 agosto 2025
“I tragici accadimenti degli ultimi giorni, anche nella nostra città, accendono i riflettori su un’emergenza complessa e delicata come quella carceraria e come spesso succede gli stessi riflettori si spengono dopo qualche giorno lasciando le situazioni immutate. La consapevolezza della complessità e delicatezza del tema impone un approccio serio, realistico, lungimirante e propositivo. Che il detenuto sconti la sua pena per i reati commessi, estinguendo il debito con la giustizia è un principio imprescindibile. Punto focale, considerando sempre (e per noi questo non è secondario), che dietro ad ogni reato c’è una vittima e la sofferenza di una o più famiglie. In un paese democratico come il nostro, la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana è la via maestra da seguire per evitare retoriche ideologiche”. Lo afferma il coordinamento sannita di Libera guidato da Michele Martino.
di Andrea Bucci
La Stampa, 20 agosto 2025
La decisione del tribunale di sorveglianza di Torino: sì ai domiciliari per un detenuto con patologie. “Nelle carceri piene aumenta la sofferenza”. Mentre fanno ancora discutere le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui “non c’è alcuna correlazione tra sovraffollamento e suicidi nelle carceri”, il tribunale di sorveglianza di Torino si muove in direzione opposta con un’ordinanza “pilota” che, interpretando in modo estensivo la legge sull’ordinamento penitenziario, considera lo stesso sovraffollamento una ragione sufficiente per concedere la detenzione domiciliare a un condannato con malattie non gravi e curabili in carcere. Una decisione che tutela indirettamente anche il lavoro della polizia penitenziaria, oggi gravata da condizioni insostenibili. Il caso riguarda un uomo di 47 anni, affetto da obesità e cardiopatia ischemica cronica, detenuto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino dove sta scontando 4 anni e 10 mesi per rapine aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
torinoggi.it, 20 agosto 2025
Un’altra estate bollente per il carcere torinese, in tutti i sensi. In una settimana un detenuto si è tolto la vita e altri due sono stati salvati in extremis da due guardie carcerarie. Intanto, a livello regionale si infiamma il dibattito sulla figura del Garante delle persone private della libertà personale. Prima, la critica delle opposizioni sulla nomina della nuova Garante regionale Monica Formaiano, secondo loro troppo politica. Poi, l’attacco della destra al Garante Regionale uscente, Bruno Mellano, che non avrebbe dedicato attenzione alla figura degli agenti penitenziari. Il centrosinistra ha risposto che, per statuto, il Garante si deve occupare dei diritti dei detenuti e non degli altri soggetti che popolano il sistema carcerario, che ha comunque sempre tenuto in considerazione nei suoi rapporti.
L’Edicola del Sud, 20 agosto 2025
Dodici milioni di euro. È il budget a disposizione delle carceri pugliesi per l’avviamento di progetti di inclusione socio-lavorativa in favore dei detenuti. Tre milioni andranno al carcere di Bari. Lo ha annunciato, in occasione di una visita istituzionale nella casa circondariale del capoluogo pugliese, il senatore di Fratelli d’Italia e componente della commissione parlamentare Antimafia, Filippo Melchiorre. La somma è stata assegnata qualche giorno fa con decreto, ha spiegato Melchiorre, e “servirà per ristrutturare un’ampia ala della struttura nella quale saranno avviati corsi per diventare panettiere e pasticciere. A breve partiranno tutte le gare”.
avveniredicalabria.it, 20 agosto 2025
Da Reggio Calabria a Palermo, passando per il Parlamento, il cinema entra negli istituti penitenziari per accendere riflessioni profonde e generare un confronto autentico tra istituzioni, autori e persone detenute. “Cinema dentro e fuori le Mura” è la storica e originale sessione del Reggio Calabria Film Fest che, attraverso il linguaggio dell’arte, cerca di dare voce a chi vive privato della libertà, con l’obiettivo di favorire rieducazione e reinserimento sociale.











