di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 giugno 2025
Il presidente degli avvocati all’incontro sulla giustizia organizzato dal Pd a Roma. Schlein: “Carriere separate, una ritorsione contro le toghe”. Doveva essere una mattinata “anti-governativa”, contro la giustizia del governo Meloni. Ma è stata anche l’occasione, per il Pd, di incrociare i fioretti con due leader dell’avvocatura, Francesco Greco e Francesco Petrelli, schierati su posizioni favorevoli alla separazione delle carriere.
di Andrea Marini
Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2025
Chi aggredisce un arbitro, causandogli lesioni gravissime, rischia il carcere fino a 16 anni. Lo prevede il decreto legge Sport, approvato il 20 giugno dal consiglio dei ministri, che modifica l’articolo 583-quater del codice penale, articolo che prevede i casi di lesioni personali causate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni. La modifica del governo estende la stessa pena a chi procura lesioni ai danni di un arbitro o di altri soggetti preposti alla regolarità tecnica delle manifestazioni sportive.
di Dario Crippa
Il Giorno, 22 giugno 2025
Quando decisero di chiuderlo, in stanze da 4 metri per 2 erano rinchiuse anche 4 persone per volta, stipate all’inverosimile. C’erano detenuti in ogni angolo libero del vecchio edificio a due passi dal centro di Monza, persino nella stanza comune per vedere i film, l’infermeria era in condizioni tanto precarie che persino i medici protestavano. Del resto, quel vecchio edificio di via Mentana, ora in via di demolizione per farci case, era stato pensato per ospitare non più di 50 detenuti e negli anni bui del regime fascista ce ne erano finiti anche 200.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 22 giugno 2025
I numeri paiono quasi una fotocopia. L’oscillazione è minima, lo scarto non arriva nemmeno al punto percentuale: oltre l’apparenza dei dati, però, la giustizia minorile - e, più in generale, la criminalità giovanile - consegna una trasformazione più profonda, fatta di un maggior ricorso della violenza pur a fronte di una sostanziale stabilità dei reati registrati. Il nuovo report del ministero della Giustizia sui “flussi di utenza dei servizi della giustizia minorile”, pubblicato nei giorni scorsi, racconta questo.
picenonews24.it, 22 giugno 2025
Detenuti impiegati nella cura del verde pubblico come misura alternativa alla pena carceraria: l’iniziativa, già attuata a San Benedetto del Tronto in passato, è stata nuovamente attivata con il rinnovo della convenzione tra l’Ente e l’associazione “Il Germoglio Onlus” che, vista la positiva esperienza del passato, è stata ampliata prevedendo un maggior numero di ore assegnate. Grazie all’accordo, il Comune può impiegare alcuni detenuti nella cura e manutenzione dei giardini pubblici e delle aree comunali sotto la vigilanza dei volontari dell’associazione che operano su autorizzazione dei competenti uffici del Ministero della Giustizia e la supervisione del personale del Servizio Aree Verdi del Comune.
di Francesco Scandella
bergamonews.it, 22 giugno 2025
Dal 2022 l’ateneo ha avviato il Polo universitario penitenziario. Oggi conta 13 studenti, anche da altri istituti di detenzione: “Tutti hanno il dovere e il diritto di guardare oltre il passato”. “La svolta è stata il primo esame, quello di Diritto costituzionale: mi ha permesso di rivedere la luce”. Sono circa tre anni che UniBg ha avviato il Polo universitario penitenziario, una rete immateriale di servizi pensata per le persone private della libertà personale. Oggi conta 13 studenti, di cui 10 nel carcere di via Gleno, 2 a Reggio Emilia e 1 a Cremona. “Si possono iscrivere persone da qualsiasi istituto di detenzione italiano - spiega Anna Lorenzetti, docente di Diritto costituzionale e delegata del rettore al Polo universitario penitenziario -. In pochi anni c’è stata una crescita importante, ma il numero di studenti rimane contenuto”. Il programma facilita alcuni procedimenti tipici della vita accademica: si va dall’esenzione dal pagamento delle tasse a prestiti agevolati dei libri dalla biblioteca, ma c’è anche la possibilità di dare esami al di fuori degli appelli in programma. “Purtroppo non si possono garantire corsi veri e propri in quanto sarebbe un impegno didattico insostenibile”, chiarisce la professoressa.
di Sarah Valtolina
ilcittadinomb.it, 22 giugno 2025
Sono stati ventisette i detenuti che, dopo un percorso di preparazione durato alcuni mesi, hanno vissuto un’esperienza di dialogo con ospiti esterni. Soddisfatta la procuratrice Massenz. “Prendetevi tre ore, dimenticatevi gli impegni fuori, la fretta, godete della bellezza dell’incontro senza pregiudizi e senza paura. Fate domande e aspettatevi che anche il vostro libro vivente ne faccia a voi. Non siete obbligati a rispondere e non lo sarà nemmeno lui. Voi oggi rappresentate un pezzetto di normalità nella vita di queste persone detenute”. Sono state queste le “raccomandazioni” che Manuela Massenz, procuratore aggiunto della Procura di Monza e promotrice del progetto “Biblioteca vivente” all’interno della casa circondariale di Monza, ha dato ai partecipanti che lo scorso 14 giugno sono entrati in carcere per dialogare con i ventisette libri viventi, detenuti dell’istituto di via Sanquirico che hanno accolto la proposta e avviato il percorso proposto dal progetto.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 22 giugno 2025
Martedì 24 giugno 2025 alle ore 10:30 all’interno della Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale andrà in scena, presso la chiesa principale dell’istituto Penitenziario, lo spettacolo teatrale “La Macchia” regia di Riccardo Sergio. Lo spettacolo teatrale “La Macchia” è stato sostenuto dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, e dal Consiglio Regionale della Campania.
di Ludovica Italiano
mywhere.it, 22 giugno 2025
Si è tenuta il 20 giugno al Palazzo Reale - Cortile delle Carrozze (Napoli) Portami là fuori, serata conclusiva dei laboratori degli IPM di Nisida e Airola. Un concerto a coronamento di un altro anno di appuntamenti a cura di formatori e artisti professionisti che, due volte a settimana per 12 mesi all’anno, guidano i minori detenuti nella scrittura e nella registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nelle sceneggiature di cortometraggi d’autore. Può la musica superare ogni barriera? “La musica non redime, ma accende. Accende pensieri, possibilità, speranze. In carcere portiamo parole che fanno rumore dentro, per provare a cambiare il fuori”.
di Mirella Serri
La Stampa, 22 giugno 2025
“Una parola che mi viene spesso in mente è brutalità. È strano come già così giovane mi sentissi brutalizzato dagli eventi della mia vita e dalla loro natura, e come l’incarcerazione fu il colpo di grazia, il fendente che mi decapitò. Alla fine, in qualche modo, qualcuno o qualcosa di me, o in me, morì davvero”. Oggi però, per fortuna, è più vivo che mai l’ex detenuto Gianluca che ha impresso una svolta importante alla sua esistenza dopo aver trascorso parte della vita dietro le sbarre. Ora è diventato protagonista del bel libro di Donatella Stasio “L’amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere” (Castelvecchi), curato da Daniela Padoan.
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