veronasera.it, 24 giugno 2025
L’associazione Luca Coscioni ha reso pubbliche le relazioni delle aziende sanitarie locali sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani. In quello veronese sono state rilevate “celle disordinate, prive di raffrescamento e acqua calda”. Problemi di tipo igienico-sanitario e sovraffollamento. Sono queste le situazioni più critiche nel carcere Verona, stando alle ultime ispezioni sanitarie. È stata l’associazione Luca Coscioni a rende pubbliche le relazioni redatte dalle aziende sanitarie locali sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani. I documenti sono stati ottenuti grazie ad un accesso civico avviato lo scorso dicembre e costituiscono un primo passo per fare luce sulle condizioni delle carceri italiane.
Corriere del Veneto, 24 giugno 2025
Presenti 357 detenuti su una capienza di 278 posti. Cucine non idonee dal punto di vista igienicosanitario e celle dei detenuti in regime di semilibertà sovraffollate completano un quadro in peggioramento rispetto al 2023. Questo il quadro del carcere Del Papa di San Pio X a Vicenza che emerge dalla relazione sulle visite effettuate negli istituti penitenziari italiani da parte delle Asl italiane, pubblicata dall’associazione Luca Coscioni. La situazione di difficoltà in cui versa l’istituto penitenziario della regione non è una novità.
di Betty Martinelli
lavocediasti.it, 24 giugno 2025
Una nomina in Consiglio comunale che arriva dopo la rinuncia di Stefania Sterpetti, per le polemiche che avevano accompagnato la sua elezione. Asti ha un nuovo garante dei detenuti: Domenico Massano 54 anni è stato eletto ieri dal Consiglio Comunale con 18 voti a favore, superando l’assistente sociale Luca Tomatis, che ha ottenuto 4 voti, mentre 6 consiglieri si sono astenuti una la scheda annullata. Era presente anche il garante regionale Bruno Mellano. La scelta di Massano avviene dopo una vicenda complessa, segnata da una precedente elezione controversa e da una successiva rinuncia.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 24 giugno 2025
Raccolti quasi 30mila euro, con l’iniziativa a cui hanno aderito molte associazioni della città. Il presidente Marchesi: “Il lavoro è la chiave principale per far sì che le persone non tornino più in carcere”. Un risultato che è andato oltre le aspettative. La raccolta fondi lanciata a maggio dall’Ordine degli avvocati di Bergamo, in favore della casa circondariale di via Gleno, si è chiusa a quota 29.100 euro, somma che sarà destinata in parte all’acquisto di beni di prima necessità (abbigliamento e prodotti come sapone, shampoo e doccia-schiuma, ma anche materiale da utilizzare per migliorare gli spazi all’interno del carcere) e in parte a procurare occasioni di lavoro e reinserimento sociale dei detenuti.
Giornale di Sicilia, 24 giugno 2025
Un filo d’olio come filo di speranza, di riscatto e di rinascita. È questo il cuore del progetto Viaggiare su un filo d’olio, nato dalla collaborazione tra la casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento e Val Paradiso, realtà d’eccellenza dell’olivicoltura siciliana. Un’iniziativa che intreccia territorio, formazione e reinserimento sociale, offrendo ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, a partire dalla terra. Lunedì 16 giugno, presso la sede dell’istituto penitenziario, si è tenuta la presentazione ufficiale dell’olio extravergine d’oliva La Rupe, frutto delle olive coltivate all’interno del tenimento agricolo della struttura, raccolte a mano dai detenuti e lavorate nel frantoio dell’azienda Val Paradiso.
sulpanaro.net, 24 giugno 2025
Si è svolta sabato scorso una significativa visita alla Casa Circondariale “Sant’Anna” di Modena, promossa da Ucid Modena - Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti - presieduta da Giovanni Arletti, presidente dell’azienda Chimar Spa di Carpi. Al centro della visita l’innovativo laboratorio Coopattiva denominato “Il lavoro durante”. “Un progetto - ha sottolineato il Direttore di Coopattiva Giorgio Sgarbi - che nasce da una partnership tra Diocesi di Modena e Coopattiva. Il Vescovo di Modena, Mons. Erio Castellucci, ha voluto investire in questo progetto che si ispira al principio costituzionale del “fine rieducativo della pena” sancito dalla Costituzione, promuovendo il reinserimento del condannato nella comunità attraverso il lavoro”.
Famiglia Cristiana, 24 giugno 2025
Progetto innovativo e controcorrente di accompagnamento educativo per minori autori di reato. Un progetto innovativo in Italia accoglie otto giovani in messa alla prova presso l’Università Cattolica di Brescia. Attraverso corsi, trekking, gruppi di parola e supporto psicologico, si sperimenta un nuovo modello educativo. L’iniziativa, denominata “Messa alla prova in Università”, mira a spostare l’esperienza della giustizia minorile da contesti punitivi a spazi di crescita e apprendimento. Non si tratta di un semplice parcheggio sociale, ma di un ambiente che promuove relazioni significative e opportunità di sviluppo personale.
modenatoday.it, 24 giugno 2025
Proseguono gli accorti territoriali per la realizzazione di sedi decentrate: avviato il percorso per il Distretto ceramico, che vedrà sorgere lo sportello in via Adda. Una maggiore efficienza nei rapporti tra il sistema-giustizia ed i cittadini attraverso l’implementazione di sinergie che consentano di beneficiare dell’erogazione di servizi giudiziari senza la necessità di recarsi presso la cancelleria del tribunale. È quanto contenuto nell’accordo che prevede l’apertura, nei prossimi mesi, di un Ufficio di prossimità del Tribunale di Modena presso l’Unione del distretto Ceramico, firmato lunedì 23 giugno nella sede del Tribunale di Modena.
di Davide D’Attino
Corriere del Veneto, 24 giugno 2025
“In campo siamo solo giocatori”. “Siamo di fronte ad un esempio di grande valore sociale, prim’ancora che sportivo, che andrebbe esportato in tutte le carceri italiane. D’altronde, al di là dell’aspetto della competizione, il calcio e lo sport in generale sono da sempre considerati una grande palestra di vita, perché rappresentano un’occasione per conoscere tante esperienze diverse. E tutte le diversità, a cominciare da questa, particolarmente difficile ed impegnativa, costituiscono un arricchimento”.
cronacadiverona.com, 24 giugno 2025
Il Teatro del Montorio, compagnia teatrale della Casa circondariale di Verona, torna in scena con uno spettacolo e inaugura un nuovo progetto drammaturgico. Martedì 24 e mercoledì 25 giugno, all’interno dell’istituto di reclusione di Montorio i detenuti partecipanti al laboratorio di teatro organizzato dalla Direzione del Carcere e dall’Associazione Le Falìe, con il sostegno della Fondazione San Zeno, porteranno in scena “Ulisse. Il capitano”, primo capitolo di un percorso teatrale dedicato all’opera “Odissea” del poeta greco Niko Kazantzakis (1883-1957).
- La Spezia. L’arte senza barriere: i testi dei detenuti diventano canzoni
- Foggia. Luca Pugliese torna con “Non fa più male”: il carcere diventa simbolo di rinascita
- Chiara Tommasini riconfermata alla guida di Csvnet
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- Migranti. L’Italia rimpatria da Tirana. “Violate le norme Ue”











