di Nicholas Masetti
Il Resto del Carlino, 4 maggio 2025
Domani, martedì e mercoledì gli avvocati penalisti di Bologna si asterranno da udienze e processi. Tre giorni di sciopero per dire no al ‘Decreto sicurezza’ e per protestare contro la drammatica situazione delle carceri. “Ci aspettiamo l’astensione da parte della totalità dei colleghi”, spiegano il professor Nicola Mazzacuva (nella foto), presidente del Consiglio delle Camere Penali Italiane e presidente della Camera Penale di Bologna, e l’avvocato Carlo Machirelli, segretario della Camera Penale di Bologna. Una protesta deliberata a livello nazionale dalla giunta dell’Unione delle Camere Penali che prevede “l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale”, recita un passaggio della delibera che porterà mercoledì a una manifestazione nazionale a Roma.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 4 maggio 2025
Dopo le tensioni e la rivolta dei giorni precedenti la Pasqua, la situazione del carcere minorile del Pratello è ancora al limite. E lo è su più fronti, a partire dall’ormai cronico sovraffollamento, dalla carenza di personale e dagli spazi non del tutto adeguati. E lo è anche perché, dopo la rimozione del dirigente della giustizia minorile regionale, Antonio Pappalardo, in seguito all’indagine del ministero della Giustizia partita da alcuni post pubblicati sul suo canale Telegram contro Papa Francesco, ora in vista ce ne sarebbe un’altra, ovvero quella del comandante della polizia penitenziaria dell’istituto penale minorile bolognese e, allo stesso tempo, della sezione dei giovani adulti aperta a marzo scorso alla Dozza.
di Silvana Cortignani
tusciaweb.eu, 4 maggio 2025
Morte in carcere di Andrea Di Nino, per i giudici d’appello che lo scorso 21 gennaio hanno confermato anche in secondo grado la sentenza di assoluzione dell’ex direttore Pierpaolo d’Andria: “La sentenza di primo grado appare caratterizzata da un significativo rigore logico ed espositivo e fa piena luce in ordine a tutti i profili controversi, fornendo una ricostruzione chiara e pienamente condivisibile di quanto avvenuto”. Si legge nelle motivazioni.
Bari. I volontari e un gruppo di detenuti puliscono il giardino Princigalli: “Un momento di libertà”
di Erika Cuscito
La Repubblica, 4 maggio 2025
A Mungivacca l’iniziativa dell’associazione Plastic Free onlus in collaborazione con Seconda chance organizzazione impegnata nel reinserimento socio-lavorativo di chi sta scontando una pena in carcere. Coinvolte 13 città in tutta Italia. Prendersi cura delle persone, attraverso la cura dell’ambiente. Anche Bari è stata tra le protagoniste della raccolta di rifiuti nazionale organizzata dall’associazione Plastic Free, in collaborazione con Seconda Chance, impegnata da anni nel reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. Grazie a un permesso speciale, infatti, adulti e ragazzi che scontano una pena nel carcere di Bari hanno preso parte al clean up del giardino Giacomo Princigalli, a Mungivacca. Al loro fianco, oltre agli educatori e all’assessora comunale all’Ambiente, Elda Perlino, ci sono stati i membri di Plastic Free Puglia e i numerosi volontari che hanno scelto di collaborare: l’iniziativa, infatti, ha permesso di preparare al meglio il parco in vista della Festa dei Popoli, che si terrà lì dal 22 al 25 maggio.
di Giuseppe Mancini
lacnews24.it, 4 maggio 2025
Alla sua terza edizione l’iniziativa nata dalla sinergia tra “Plastic free” e “Seconda Chance”. Coinvolti gli istituti penitenziari di Vibo Valentia, Locri e Laureana di Borrello. Per cambiare il mondo, bisogna prima di tutto cambiare la percezione di se stessi. Prendere consapevolezza delle proprie risorse interiori, di riflesso, gradualmente, conduce a una serie di effetti positivi, che si innescano uno dopo l’altro, nella realtà circostante. Questa convinzione ha condotto a un’iniziativa simbolo di riscatto, inclusione, condivisione di sani principi.
di Leandro Barsotti
Il Mattino di Padova, 4 maggio 2025
Volontari di Plastic Free e quindici detenuti del carcere Due Palazzi hanno ripulito l’area attorno allo stadio Euganeo e lungo la strada che collega l’istituto penitenziario: raccolti 220 chili di rifiuti. “Ragazzi, qui c’è di tutto!”. Un volontario chiama gli altri nel fossato vicino all’ingresso Est dello stadio Euganeo: bottiglie di vetro, alcune rotte, lattine di birra, plastica varia (confezioni, sacchetti scatolette alimentari). È un sabato speciale intorno allo stadio: l’associazione Plastic Free ha messo in campo i suoi volontari per fare pulizia.
ciociariaoggi.it, 4 maggio 2025
Una mattinata all’insegna dell’impegno civile e della tutela ambientale. È quella che ieri ha visto protagonisti dieci detenuti della casa circondariale di Frosinone, impegnati nella pulizia della spiaggia della Bufalara, all’interno del Parco nazionale del Circeo.
di Gabriele Ciraolo
Il Domani, 4 maggio 2025
Allo Spazio Rossellini di Roma lo spettacolo Olympe della compagnia attiva nel carcere di Rebibbia. Su 150 donne che in 12 anni hanno partecipato, solo due sono rientrate nell’istituto penitenziario, registrando un livello di recidiva vicino allo zero: “Il teatro ha un potere trasformativo su queste ragazze”. Le loro testimonianze.
di Gustavo Zagrebelsky e Virginio Colmegna
La Repubblica, 4 maggio 2025
“In un mondo di grandi disuguaglianze, i problemi si possono impostare partendo dai potenti o dai deboli. Papa Francesco è stato rivoluzionario perché ha indicato la necessità di guardare i nostri problemi a partire dai deboli. Purtroppo la separazione tra deboli e potenti è stata ben rappresentata in piazza San Pietro, nell’”evento” in cui è stato trasformato il suo funerale: in prima fila i governanti e lo schieramento dei cardinali, il “popolo” tenuto lontano, oltre le transenne” commenta Gustavo Zagrebelsky. Replica don Virginio Colmegna: “Il grande insegnamento di papa Francesco è che dalla povertà viene un richiamo alla carità in rapporto con la giustizia, che chiede la conversione degli stili di vita, sull’esempio dei Vangeli.
di Anna Foa
La Stampa, 4 maggio 2025
Si aprirà a breve il conclave che darà un successore a papa Francesco. Quasi tutti i cardinali sono già a Roma dove sono impegnati nelle discussioni preliminari al vero e proprio conclave. Per Roma, città dove fino al 1870 il governo della Chiesa si sovrapponeva a quello civile, il conclave, come tutto quello che tocca la Chiesa e il Papa, è un argomento coinvolgente. Ecco quindi i pettegolezzi che circondano i suoi preparativi, il fatto che per potervi partecipare un cardinale abbia addirittura falsificato la sua data di nascita, posticipandola, o che un altro cardinale, degradato da Francesco per pedofilia, si sia presentato in veste cardinalizia, come se la morte del papa avesse annullato subito anche le sue decisioni.
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