di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 5 maggio 2025
Il compagno di cella dorme, lui mette in atto il proposito di chiudere con la vita impiccandosi con un lenzuolo. Sulla tragedia costata la vita a un romano di 55 anni, da una vita residente a Terni, in carcere a Sabbione da un paio di settimane dopo l’aggravamento del divieto di avvicinamento a sua madre, sta indagando il pm, Giorgio Panucci. A dare l’allarme, nel pomeriggio del primo maggio, il compagno di cella della sezione destinata all’accoglienza del penitenziario ma per il 55enne purtroppo non c’era più nulla da fare.
di Massimo Solani
rainews.it, 5 maggio 2025
Dietro l’ennesimo gesto estremo, avvenuto nel penitenziario di Terni, c’è la grande questione del disagio psichiatrico dei detenuti in Italia. Massimiliano si è impiccato in una cella del carcere di Terni il primo maggio, senza che nessuno si accorgesse di lui. E, senza che nessuno si accorgesse di lui, aveva praticamente vissuto gli ultimi mesi della sua vita. Dal novembre scorso, da quando cioè il tribunale lo aveva allontanato dalla casa popolare che divideva con l’anziana madre perché accusato di maltrattamenti in famiglia.
di Enza Plotino
Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2025
Ci siamo. Dopo due anni in cui il governo Meloni ha fatto strame di ogni regola e ha calpestato diritti e libertà fondamentali, colpendo con l’accetta il sistema democratico su salute, lavoro, sicurezza sociale, alloggio, cittadinanza, libertà di riunione, diritti dei detenuti e tortura e sulla protezione dei migranti, l’8 e il 9 giugno abbiamo la possibilità di dire la nostra e di modificare alcune norme in materia di cittadinanza, licenziamento e sicurezza sul lavoro. I poveri sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi e i migranti… in fondo al mare.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 5 maggio 2025
Diamo spazio e voce anche ai ragazzi che non si accoltellano ma si abbracciano. Che non si ammazzano sulle supercar ma prendono l’85 per andare a scuola. E che se sono ubriachi non guidano, se qualcuno aggredisce una ragazza intervengono, se un amico sta male lo aiutano. I ragazzi, i giovani non esistono. Che categoria sarebbe quella che accomuna le persone della medesima età in un mazzo solo? Voi, che abbiate 42 anni, 54 o 61, vi sentite una sola comunità con i vostri coetanei? Frequentate, fate amicizia, amate e vivete in sintonia solo o meglio con le persone del vostro stesso anno di nascita? Non credo proprio. Esistono geni e idioti, benefattori e criminali, eredi di fortune familiari e nullatenenti, esistono menti ispirate e menti all’ammasso, tra coetanei. Parlo dei miei coetanei, ma vale per sedicenni e quattrenni.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 5 maggio 2025
“Tutte le sere il corpo mi parla e mi dice che è ora. I giorni stanno diventando sempre più una tortura”. Due anni per avere una risposta dalla sua Asl di riferimento. Due anni di denunce, diffide, un ricorso d’urgenza, un reclamo… E alla fine la Asl, a novembre 2024, ha detto che sì, Laura Santi - consumata da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla - ha tutti i requisiti per accedere al suicidio assistito. Peccato che fra novembre e oggi non siano stati fatti gli ultimi due passi: individuare il farmaco e stabilire la modalità di esecuzione della dolce morte. Quindi il via libera c’è ma senza quei due passi non vale niente: è di nuovo tutto fermo.
di Isabella De Silvestro
Il Domani, 5 maggio 2025
“Abbiamo chiamato ambulanze, ma non sono state fatte entrare”. La rete pugliese No Cpr ha organizzato un presidio dopo il decesso di un migrante nella struttura tenuta nascosta anche a un deputato in visita. Secondo le testimonianze raccolte sarebbe morto con la schiuma alla bocca: “Potrebbe indicare un’overdose da farmaci”. Un uomo nigeriano di 35 anni è morto tra l’1 e il 2 maggio all’interno del cpr di Brindisi, in circostanze ancora da chiarire. La notizia del decesso, avvenuto poche ore prima della visita del deputato del partito Democratico Claudio Stefanazzi, non è stata comunicata neppure al parlamentare, che è stato accolto “in un clima sereno” dagli operatori che poche ore prima avevano gestito la morte di una delle persone trattenute.
di Alessia Candito
La Repubblica, 5 maggio 2025
Nonostante la legge Zampa preveda un accertamento multidisciplinare, una radiografia del polso è bastata per spedirlo dietro le sbarre a Trapani: “Aiutatemi ad andare in comunità”. “Sono partito dalla mia terra solo per aiutare mia madre nelle sue sofferenze. Per favore, aiutatemi”. La scrittura è quella stentata di chi da poco tiene la penna in mano, l’italiano quello zoppo di chi da solo ha imparato a riconoscere parole e suoni, ma inciampi grammaticali e sintattici non nascondono lo smarrimento che traspare da ogni riga. Mouad, nome di fantasia, ha fatto diciott’anni da poco più di due mesi, ma per lui non c’è stata nessuna festa.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 5 maggio 2025
Una democrazia liberale può prendere provvedimenti contro chi si propone di minarne i fondamenti? I fascismi novecenteschi si affermarono sulla scia dell’inazione dei governi in carica, che consentirono loro di sfruttare le garanzie liberali e le elezioni democratiche per impadronirsi del potere. Per la seconda volta in pochi mesi, gli uomini di Trump hanno accusato l’Europa di tendenze autoritarie. Venerdì scorso Marc Rubio si è scagliato contro le autorità tedesche, colpevoli di aver definito Alternative für Deutschland un partito di estrema destra, pericoloso per la democrazia: un caso di “tirannide sotto mentite spoglie”.
di Francesco Gesualdi
Avvenire, 5 maggio 2025
Nonostante gli altolà posti dalla magistratura americana, l’Amministrazione Trump sta andando avanti imperterrita col suo progetto di rottamazione dell’Usaid. Nonostante gli altolà posti dalla magistratura americana, l’Amministrazione Trump sta andando avanti imperterrita col suo progetto di rottamazione dell’Usaid, l’agenza di cooperazione statunitense creata nel 1961 per iniziativa di John Fitzgerald Kennedy. Una riforma che nelle intenzioni del Governo dovrebbe anche comportare la sottrazione all’Usaid di una serie di linee di finanziamento che entro il 1° luglio 2025 dovrebbero passare sotto la competenza di altre strutture governative. Fra le attività in predicato di trasferimento sono citate anche l’assistenza sanitaria e umanitaria, due attività appartenenti alla ragion d’essere dell’Usaid. Tanto da chiedersi cosa ne rimarrebbe dell’agenzia di cooperazione, qualora il Congresso ratificasse in toto i propositi espressi dal governo. Ma il quesito maggiore è cosa accadrebbe, come Avvenire sta raccontando da diverse settimane, a tutte quelle popolazioni che vivono in stato di emergenza alimentare e sanitaria.
di Iacopo Luzi
La Stampa, 5 maggio 2025
Il progetto per modernizzare la prigione, chiusa negli anni 60, sarebbe però estremamente costoso. Al Capone, il celebre boss della mafia di Chicago, e il gangster George “Mitragliatrice” Kelly non saranno più gli unici personaggi famosi associati alla prigione di Alcatraz. Il presidente Donald Trump ha appena ordinato la riapertura ed espansione del rinomato ex-carcere, situato su un’isola difficile da raggiungere al largo di San Francisco, in California. La struttura è chiusa da oltre sessanta anni. Attualmente è un museo e una delle attrazioni turistiche da non perdere nella città del Golden Gate Bridge.
- Nordio sfida Mattarella: a capo del Dap vuole Lina Di Domenico, gradita al sottosegretario Delmastro (FdI)
- L’oscurità delle leggi ci fa male
- “Se il Governo scrive i Decreti, noi scriveremo un’altra storia”
- Anni di carcere ingiusto. Un rimborso mensile
- Il Csm bacchetta Nordio sul caso Uss: “Contraddittorio punire le toghe”











