di Antonio Rossitto
La Verità, 28 aprile 2025
Il presidente del Tribunale dei minorenni di Milano: “I minorenni sono più fragili, anche la loro violenza è cambiata: ora è gratuita. A Milano da settembre del 2024 a oggi, abbiamo avuto tre delitti con cinque vittime: allarmante non solo per il numero, ma anche per la modalità. Questi delitti non nascono in situazioni emergenziali. Quei ragazzi vivevano insieme ai genitori. Erano integrati nel tessuto sociale”.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 28 aprile 2025
Arrivano le prime pronunce dei giudici di merito che non seguono la Cassazione sull’applicabilità dell’istituto della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, introdotto dalla riforma Cartabia. Infatti, a differenza di quanto ha ritenuto la Suprema corte, per i magistrati di sorveglianza il lavoro di pubblica utilità sostitutivo sarebbe incompatibile con la liberazione anticipata. La Cassazione, con la sentenza 10302 del 13 marzo 2025, ha ritenuto applicabile la liberazione anticipata alla luce dell’articolo 76 legge 689/1981, che estende “in quanto compatibili” alle nuove pene sostitutive alcune disposizioni dell’ordinamento penitenziario, tra cui quella che prevede la concessione all’affidato in prova al servizio sociale della liberazione anticipata (che prevede una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena espiata).
di Erika Pontini
La Nazione, 28 aprile 2025
Il sottosegretario Delmastro annuncia il pacchetto di interventi: 7,5 milioni per proseguire gli interventi di risanamento. Accordo pubblico-privato per l’efficientamento. Intervenire pesantemente per una ristrutturazione o addirittura demolirlo e ricostruirlo. Qualunque sia, urge una soluzione per le condizioni del carcere di Sollicciano. Freddo e umido d’inverno, un forno d’estate. Riscaldamento fatiscente, acqua corrente che arriva a singhiozzo e quasi mai calda. Infiltrazioni che creano pozze che restano per settimane. Cimici che infestano le celle. Sovraffollamento. Secondo i dati di Antigone, a Sollicciano sono presenti (al 31 marzo scorso) 530 detenuti, a fronte di una capienza di 497; 339 gli stranieri, 63 le donne.
di Chiara Adinolfi
Il Messaggero, 28 aprile 2025
“Useremo l’eredità per i detenuti”. Questo luogo è salvo grazie alle ultime volontà di papa Bergoglio, che ha deciso di elargire al “Pastificio Futuro” 230 mila euro dal suo conto personale per estinguere parte del mutuo che ancora pesava sull’azienda artigianale. Rinascere una seconda volta, mescolando l’acqua alla farina. La ricetta per il riscatto sociale si basa su pochi e semplici ingredienti, come quelli che danno forma alla pasta. È questo l’insegnamento che papa Francesco aveva dato ai giovani del carcere minorile di Casal del Marmo durante la sua prima visita nell’istituto, nel 2013. Lo stesso messaggio che oggi, grazie all’ultima donazione fatta dal pontefice prima di morire, continua a nutrire le speranze dei giovani detenuti.
luceraweb.eu, 28 aprile 2025
La vicenda giudiziaria sul presunto pestaggio di due detenuti avvenuto ad agosto 2023 nel carcere di Foggia durerà almeno un anno e mezzo. L’inchiesta esplose a marzo dell’anno scorso con l’arresto di dieci poliziotti penitenziari e l’indagine su quattro operatori sanitari, mentre il 15 settembre prossimo è stata fissata l’udienza preliminare davanti al gup Cecilia Massarelli. Nel frattempo, la procura, tramite il pubblico ministero Laura Simeone, ha già fatto sapere di voler confermare tutti i rilievi messi per iscritto, chiedendo per tutti il rinvio a giudizio. Le accuse a vario titolo sono di tortura, danneggiamento, concussione e tentata concussione, falsità ideologica, calunnia, soppressione atti, omissione di referto medico e favoreggiamento, per le quale devono rispondere l’ispettore Giovanni Di Pasqua, 57 anni di Foggia, i sovrintendenti Vincenzo Piccirillo, 54 anni di Stornarella, e Vittorio Vitale, di 55 di Lucera dove risiedono anche la vice ispettrice (e dirigente nazionale del sindacato Sinappe) Annalisa Santacroce di 48 anni, l’agente scelto Flenisio Casiere di 39 anni, gli assistenti capo coordinatore Nicola Calabrese di 51 e Massimo Folliero di 53, l’assistente Raffaele Coccia di 39, gli agenti Pasquale D’Errico di 29 e Giuseppe Toziano di 27.
reggiotoday.it, 28 aprile 2025
Il consigliere comunale tra spunto da questa iniziativa per un focus della situazione nelle strutture penitenziarie della città. Una riflessione su carceri e diritti dei detenuti è proposta dal Consigliere comunale reggino Antonino Castorina dopo l’approvazione in consiglio della mozione “Letture d’evasione” presentata insieme ai colleghi del gruppo Red, Carmelo Versace e Filippo Burrone, da poco assessore. Secondo l’avvocato Castorina, la mozione rappresenta uno spunto importante sull’argomento in attesa di una discussione che necessariamente deve riguardare tutte le istituzioni ed il livello nazionale che ne ha effettiva competenza.
di Isabella Loschi
oggitreviso.it, 28 aprile 2025
L’iniziativa, coordinata dalle associazioni del territorio, rappresenta un concreto esempio di solidarietà attiva e mobilità inclusiva. Prosegue il progetto “Non solo pane e comunità solidali” che mira a promuovere l’autonomia e l’inclusione delle donne migranti attraverso la mobilità sostenibile. Nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione del Comune di Treviso, sono state consegnate dieci biciclette usate da destinare alla riparazione e al riuso, con l’obiettivo di metterle a disposizione di donne straniere residenti a Treviso e nei comuni limitrofi. Le bici, recuperate dal deposito comunale dove giacciono innumerevoli mezzi che provengono da furti, denunce, recuperi o altro ancora, saranno poi riparate dai detenuti del carcere di S. Bona e riconsegnate funzionanti alle donne destinatarie del progetto.
di Mario Capanna
L’Unità, 28 aprile 2025
Dopo il suo pontificato, sarà molto difficile tornare indietro. È arduo immaginare che sia eletto un conservatore. A succedergli potrà essere un “moderato”: ma fallirebbe la sua missione se tentasse la retromarcia. Ci sono persone il cui carisma, dopo la morte, non solo permane, ma si espande. In virtù della rettitudine di vita e della elevatezza degli insegnamenti che hanno indicato, praticandoli. È il caso di Papa Francesco, come dimostra la massiccia dimostrazione di affetto popolare dopo la sua dipartita. Un prete di strada, fuso con la sapienza sottile del gesuita, ha visto lucidamente la pericolosa realtà del mondo, denunciandone le cause effettive e indicando i rimedi, possibili e praticabili.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 28 aprile 2025
“Il nome di Dio non sia più la lama dei nostri coltelli. Dopo Bergoglio temo la contronda, C’è una sinistra addomesticata al pensiero unico”. Marco Tarquinio, europarlamentare, già direttore di Avvenire, il giornale della Conferenza episcopale italiana: “È caduta la Stella polare. Detenuti, migranti, disarmo. Le sue sassate contro il potere”. Così l’Unità ha titolato a tutta pagina in ricordo di Papa Francesco. La metafora della stella polare cadente è bellissima e apocalittica. L’accetto perché le stelle cadenti sono lo scrigno dei nostri desideri migliori. E papa Francesco ha saputo davvero interpretarli e indirizzarli verso il bene della pace e della fraternità, del rispetto e dell’accoglienza dell’altro anche e soprattutto nella povertà, nella fragilità e nella diversità più scomode e dure.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 28 aprile 2025
La partecipazione al voto per i referendum ha seguito negli anni lo stesso trend della partecipazione alle elezioni: molto alta fino a metà degli anni novanta, bassa in seguito. Nel caso delle elezioni, tuttavia, non c’è problema di quorum, con il risultato che si possono avere parlamenti che rappresentano meno della metà degli elettori e maggioranze che ne rappresentano un quarto. Nel caso dei referendum, invece, una bassa partecipazione lo rende nullo, confermando lo status quo. In entrambi i casi, come ha ricordato anche il Presidente Sergio Mattarella, la non partecipazione al voto - che si tratti di una forma di protesta o di pura indifferenza - indebolisce la democrazia perché consegna di fatto nelle mani di pochi tutto il potere decisionale.
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