di Giorgio Curcio
Corriere della Calabria, 29 aprile 2025
Il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia in Commissione: “Per ottenere permessi non basta una buona condotta carceraria”. “Il tribunale di sorveglianza ha un’importanza notevole per l’efficacia che riesce a dare alla sua azione. Forse la società civile italiana non ha mai realmente metabolizzato l’ordinamento penitenziario e continua a ritenere che i benefici siano spesso dei regali immeritati per la maggior parte dei condannati, in realtà se si vanno a esaminare le statistiche si nota che addirittura l’80% di coloro che hanno avuto l’affidamento in prova al servizio sociale non tornano più a commettere reati”.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 29 aprile 2025
La Corte di Cassazione ribadisce l’importanza del rigore logico nella valutazione delle prove. Nelle aule di giustizia, il “ragionevole dubbio” non è solo un’espressione suggestiva, ma una bussola imprescindibile che orienta il giudizio penale. La VI Sezione della Cassazione, con una recente pronuncia, torna ad approfondire e chiarire i confini di questa regola cardine, sottolineando come essa costituisca il vero discrimine tra condanna e assoluzione. La Suprema Corte, richiamando consolidati arresti giurisprudenziali, ha precisato che la regola dell’art. 533 c. p. p. consente la pronuncia di una sentenza di condanna solo quando la prova raccolta esclude tutte le ricostruzioni alternative, salvo quelle che, pur astrattamente prospettabili, si configurano come mere eventualità remote e prive di riscontri fattuali. Si tratta di quelle ipotesi che si collocano “al di fuori dell’ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana” (Cass. pen., Sez. 3, n. 5602/ 2021; Sez. 5, n. 1282/2019; Sez. 1, n. 17921/2010).
di Giovanbattista Tona
Il Sole 24 Ore, 29 aprile 2025
Il decreto ora alle Camere permette al prefetto di alleviare il blocco dell’attività. La tutela scatta se è a rischio il sostentamento. Riguarda solo le imprese individuali. Prescrizioni “leggere” per l’impresa a rischio di infiltrazione mafiosa se per effetto dell’interdittiva il suo titolare rischia di perdere i mezzi per il sostentamento proprio e dei suoi familiari. L’articolo 3 del decreto sicurezza (decreto legge n. 48 dell’11 aprile 2025) introduce l’articolo 94.1 nel Codice antimafia (Dlgs 159 del 2011) con il quale si disciplina, nel procedimento che si svolge dinanzi al prefetto per il rilascio della documentazione antimafia, la possibilità di escludere uno o più divieti e decadenze derivanti dall’adozione dell’informazione interdittiva per un anno, prorogabile, se il destinatario è titolare di un’impresa individuale e se a costui e alla sua famiglia verrebbero a mancare i mezzi di sussistenza.
di Matteo Lignelli
La Repubblica, 29 aprile 2025
Visita al carcere del sottosegretario Delmastro: “A maggio il nuovo direttore”. Gianassi: “Promesse fatte un anno fa”. In estate Sollicciano sarà di nuovo un forno per via del caldo che dovranno sopportare i detenuti e delle diverse celle non ancora agibili che aumentano il sovraffollamento del carcere. Ma almeno entro maggio sarà nominato un nuovo direttore. Lo annuncia il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro in visita ieri insieme agli onorevoli Giovanni Donzelli e Francesco Michelotti: “A maggio termineranno gli interpelli e verrà assegnato il direttore titolare, insieme ad almeno tre ispettori e quattro sovrintendenti. Confermati i due vicedirettori. In più, al termine dei corsi arriveranno non meno di 20 nuovi agenti”. Una nomina non più rinviabile dopo la mancata riconferma da parte del Dap della direttrice Antonella Tuoni e la nomina della direttrice di San Gimignano Mariateresa Gianpiccolo come reggente per tre mesi. Sempre a maggio il consiglio comunale dovrebbe eleggere il nuovo garante cittadino dei detenuti.
novaradio.info, 29 aprile 2025
Nell’Istituto penale minorile “Meucci” di Firenze ci sono 26 reclusi a fronte di una capienza di 17 posti: un sovraffollamento di oltre il 150%, tanto che “diverse celle hanno i materassi a terra” con “spazi ristretti, problemi di igiene” e “maggior tensioni”. A denunciarlo è Sofia Antonelli, ricercatrice dell’Associazione Antigone e membro dell’Osservatorio giustizia minorile dell’associazione, parlando ai microfoni di Novaradio, evidenziando il peggioramento rispetto a che a fine 2023 i detenuti erano 19. Una situazione che non è unica in Italia: ben 10 IPM su 17 totali nel nostro paese sono sovraffollati. Il sovraffollamento, spiega ancora Antonelli, non comporta solo minori spazi e condizioni materiali più difficili di detenzione ma significa anche “minori opportunità” di studio e formazione, tra cui ad esempio la formazione professionale.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 29 aprile 2025
Una condanna e tre assoluzioni per la morte di Aniello Bruno, il 50enne di Angri detenuto a Fuorni, spirato nell’aprile 2018 nel reparto di rianimazione del Ruggi dopo un disperato intervento eseguito in seguito ad una perforazione intestinale diagnosticata troppo tardi. Questa, almeno, la richiesta formulata ieri all’esito del processo di primo grado dal pubblico ministero che, al termine della sua requisitoria, ha concluso riconoscendo la chiara responsabilità solo per il medico del Pronto Soccorso che diagnosticò erroneamente una colica renale al 50enne e lo dimise senza prescrivere esami strumentali che avrebbero potuto accertare il reale quadro clinico del paziente.
confinelive.it, 29 aprile 2025
Ogi, martedì 29 aprile alle ore 16 nella Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, si svolgerà la cerimonia di consegna del I Premio “Oltre l’Ostacolo”, organizzato dalla Provincia di Pescara, in collaborazione con l’Associazione Voci di Dentro. Il Premio “Oltre l’Ostacolo” è rivolto a personalità che hanno lavorato per la rieducazione dei detenuti, secondo l’art. 27 comma 3 della Costituzione italiana, impegnando quotidianamente il loro tempo verso le persone emarginate e i più deboli. In questa prima edizione il presidente Ottavio De Martinis e la consigliera di Parità Paola Sardella consegneranno il riconoscimento a Suor Livia Ciaramella, che, prestando la sua missione nel carcere San Donato di Pescara dal 2006, è diventata un riferimento per coloro che vivono nella casa circondariale.
di Giuliana Ubbiali
Corriere della Sera, 29 aprile 2025
L’iniziativa promossa dall’Ordine degli avvocati: già donati 4 mila euro. Il cappellano, don Luciano: “Tanti sono stranieri, ma dalla strada arrivano anche italiani che non hanno niente e nessuno”. Sovraffollamento e suicidi in carcere. Più volte gli avvocati si sono mobilitati su questi temi, grandi. I bisogni spiccioli, invece, saranno anche piccole cose ma comunque impattanti sulla quotidianità dei detenuti. Lavarsi, farsi la barba, indossare una maglietta pulita. Molti di quelli che stanno dentro non hanno famiglie che arrivano con i ricambi. Tanti passano dalla strada alla cella con il poco che hanno.
di Rosario Aitala
Avvenire, 29 aprile 2025
“La speranza non delude”. Con questo messaggio Francesco il 9 maggio 2024 indice il “suo” Anno giubilare. “Immemore dei drammi del passato, l’umanità è sottoposta a una nuova difficile prova che vede tante popolazioni oppresse dalla brutalità della violenza”, scrive il pontefice, invitando a riscoprire la speranza “nei segni dei tempi” e a tradurla in pace per il mondo “immerso nella tragedia della guerra”. Misericordia, pace, speranza. I tre lemmi ricorrono nel discorso di Francesco, che parla a chi è prossimo e chi è lontano, credenti e non credenti. Nel suo linguaggio convivono appelli pastorali e lezioni politiche.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 29 aprile 2025
Il report della rete Picum sottolinea l’aumento della criminalizzazione dei migranti e della solidarietà in tutta l’Unione europea: oltre 200 i casi nel 2024. La criminalizzazione delle migrazioni nell’Unione Europea è in crescita, che si tratti di Ong impegnate nel soccorso e l’aiuto a persone migranti o di chi cerca di attraversare i confini per arrivare nel continente. È quanto emerge dall’ultimo report di Picum, organizzazione basata a Bruxelles che raccoglie oltre 100 associazioni “che lavorano per garantire giustizia sociale e diritti umani ai migranti privi di documenti”.











